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Svelato il Festival dell’economia: a Trento i maggiori esperti dal 30 maggio al 2 giugno

martedì, 15 aprile 2014

Trento – Presentato stamane al Milano al Circolo della stampa il programma di “Classi dirigenti, crescita e bene comune”, tema della nona edizione del Festival dell’economia di Trento in calendario dal 30 maggio al 2 giugno. Il primo a prendere la parola è stato Tito Boeri: “Con il Festival di Trento – ha esordito il curatore scientifico – vogliamo dare il nostro contributo ad un Paese che intende ripartire e compiere una svolta, un contributo che deve però andare al di là della percezione comune e mediatica, dritto al cuore dei problemi.festival-economia_1_original 

Sul tema del rinnovo della classe dirigente occorre chiedersi innanzitutto quali siano i percorsi formativi e i criteri di selezione di chi va ad occupare le posizioni di potere. Bisogna quindi affrontare il nodo degli incentivi per garantire che le classi dirigenti non sviluppino un’agenda personale ma rimangano attente all’interesse pubblico e concentrate sulla crescita e il perseguimento dell’obiettivo comune. Il Festival risponderà a queste domande fornendo dati precisi, interpellando economisti al top della ricerca, ma non solo”. Boeri ha fatto poi cenno al tema di attualità delle nomine dei vertici delle società statali, con particolare riferimento alle quote rosa: “Bisogna eliminare gli ostacoli non solo nella forma ma anche nella sostanza per infrangere il famoso soffitto di cristallo che ancora impedisce l’ingresso delle donne nelle posizione di vertice”.

Parlando ancora di classi dirigenti, il presidente della Provincia autonoma di Trento, ha ricordato l’impegno del Trentino per promuovere la responsabilità e la credibilità degli amministratori pubblici e della classe dirigente. Ha indicato proprio nella responsabilità, oltre che nel coraggio, la parola chiave che dovrebbe ispirare anche i politici come garanti del bene comune ed ha auspicato che chi ci governa, oltre ad interpretare le giuste esigenze e le spinte al cambiamento, lavori soprattutto sui contenuti. Si è augurato inoltre che nello sforzo di far ripartire il Paese non vadano perse le migliori esperienze di cui anche il Trentino è laboratorio, molte delle quali animano proprio il Festival dell’economia.

Il coinvolgimento del territorio nel Festival vive in particolare grazie all’apporto delle due principali città del Trentino ed è stato oggi ribadito proprio dal Comune di Trento, rappresentato dall’assessore alla cultura, turismo e giovani e dal sindaco di Rovereto che nell’organizzazione della NotteVerde, attenta ai temi dell’ambiente e dell’innovazione, vive il suo momento più importante.

“Questo non sarà un Festival accademico – ha commentato infine Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Università di Trento – ma un festival della gente, che esprimerà quel senso di apertura e confronto con il territorio che è nella missione stessa del nostro Ateneo. Trento si è dimostrata negli anni il luogo ottimale per ospitare un dibattito e un confronto di idee costruttivo e pacifico. Siamo un Paese relativamente giovane dal punto di vista economico e industriale e il limite delle nostre piccole e medie imprese è il carattere familiare che rende difficile il ricambio nella gestione. Ecoo perché è importante sviluppare meccanismi di selezione della classe dirigente che siano efficienti a tutti i livelli, sia al vertici che nei vari livelli organizzativi”.


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