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Stop al gioco d’azzardo, Beccalossi scrive al Capo di Stato

mercoledì, 10 luglio 2013

Edolo – Un piano contro il gioco d’azzardo. L’assessore regionale Viviana Beccalossi, bresciana con casa al Passo Tonale, ha preso carta e penna e scritto al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per fermare il fenomeno.

Ecco il testo integrale della letteramanifestazione-contro-il-gioco-dazzardo-a-roma1

Egregio Presidente, Le scrivo questa breve lettera conoscendo il Suo rigore morale e il grande amore per il nostro Paese e per tutti gli italiani che da sempre La contraddistingue. Mi permetto infatti di rivolgermi a Lei, prima ancora che da rappresentante di un’Istituzione, da cittadina e da madre di famiglia.

LUDOPATIA, GRAVE FENOMENO SOCIALE  

Giovedì 4 luglio, mentre mi accingevo in veste di assessore al Territorio e Urbanistica di Regione Lombardia, a presentare alcune proposte per normare il  tema del gioco d’azzardo e prevenire il problema delle ludopatie, giungeva da Ischia, a pochi chilometri dalla Sua città, la notizia del suicidio di un giovane di soli 19 anni. L’ennesimo triste episodio riconducibile alla disperazione per aver contratto debiti giocando. L’ennesimo fatto di cronaca che con preoccupante cadenza, in ogni zona del Paese, ci testimonia quanto esteso e grave stia divenendo il fenomeno, soprattutto con l’acuirsi della crisi economica che ha colpito tanti italiani.

GIOCO DIVENTA DIPENDENZA

Autorevoli studi supportati dalle statistiche, infatti, ci riportano un dato gravissimo: sempre più persone considerano il gioco come la risposta per uscire da una situazione di difficoltà e disagio, finendo spesso per diventarne dipendenti. Sempre più pensionati, disoccupati, padri e madri di famiglia perdono tutto, anche la dignità, nell’illusione di migliorare la propria vita con un colpo di fortuna che non arriverà mai. Siamo tutti perfettamente consapevoli che il sistema dei giochi legali rappresenti una importante forma di guadagno per le casse dello Stato, ma sono fortemente convinta che un Paese che si dica veramente civile e democratico non possa permettere ai propri cittadini di superare il limite dell’eccesso solo perché sull’altro piatto della bilancia si trovano risorse per aggiustare i propri conti economici. Se da piacevole divertimento il gioco si trasforma in pericolosa dipendenza, credo sia un dovere dello Stato porre un freno a questo fenomeno sempre più diffuso.

PROPOSTA AL PARLAMENTO

Proprio in virtù di ciò, Regione Lombardia ha presentato un Progetto di Legge regionale, a cui affiancare una Proposta di Legge al Parlamento, per cercare di intervenire con azioni di informazione e prevenzione prima ancora che con regole e divieti. Madre Teresa di Calcutta diceva che “Ogni cosa che facciamo, solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.  Per questo che faccio appello alla Sua autorevolezza e alla Sua sensibilità, chiedendoLe di intervenire personalmente, nelle forme che riterrà eventualmente più opportune, per lanciare al Parlamento, alle istituzioni e ai nostri concittadini un messaggio forte su questo tema. Ringraziandola fin d’ora per quanto vorrà e potrà fare, La saluto cordialmente.
Viviana Beccalossi


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