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Statale 42 del Tonale, stop ai nuovi guard-rail. Due ipotesi per quelli già posizionati

venerdì, 13 luglio 2018

Breno – Negli uffici della Prefettura di Brescia – alla presenza del prefetto Annunziato Vardè e dei vertici di Anas (rappresentati dal capo-compartimento Lombardia Marco Bosio) – si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato il sindaco di Breno Sandro Farisoglio, i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Darfo, Esine e Piancogno e la Provincia.

Oggetto della discussione gli ormai “famigerati” guardrail salva-motociclista posati nel tratto di Statale 42 tra Esine e Boario e, in particolare, le osservazioni presenti nelle studio realizzato dal Comune di Breno sul tema, oggetto di corrispondenza nelle scorse settimane tra il sindaco Farisoglio, la prefettura e i vertici Anas.

Il primo e fondamentale risultato positivo emerso dalla riunione è stato il fatto che ha comunicato di aver interrotto definitivamente questo tipo di intervento. A differenza di quanto previsto dal progetto iniziale, questa tipologia di barriera non verrà più installata nel tratto più a nord, ovvero tra Esine e Cividate.

Anas si è anche impegnato a valutare due ipotesi: la prima prevede la sostituzione del guard-rail da poco posato con un altro che occupa meno spazio, a esempio quello chiamato ad “arginello zero”, una soluzione che costerebbe meno, sarebbe più rapida e che è quella preferita dai sindaci camuni presenti. Se tale via non fosse percorribile, Anas presenterà a breve un progetto per allargare la piattaforma stradale e, di conseguenza, avere ancora lo spazio per la banchina ai margini delle carreggiate. Si tratterebbe però di un’ipotesi più costosa e lunga da realizzare.

farisoglioQuel che è certo – dichiara il primo cittadino di Breno, Sandro Farisoglio – è che con queste proposte Anas dimostra di aver capito che c’è un problema e che la banchina serve a lato strada serve davvero. Ringrazio il prefetto Vardè, che si è dimostrato molto attento all’argomento e alle nostre necessità, chiedendo ad Anas un cronoprogramma certo con garanzie a tutela dei cittadini camuni! E ringrazio anche Anas, che sembra aver dimostrato di voler collaborare: ora però auspico una soluzione nel breve periodo”.



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