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Sottoscritto il protocollo d’intesa: la mobilità delle Giudicarie entra nel Piano. Tutti gli interventi

venerdì, 6 settembre 2013

Pinzolo – Le Valli Giudicarie entrano nel Piano provinciale della mobilità. Lo prevede la deliberazione di Mauro Gilmozzi, assessore all’urbanistica, enti locali, personale, lavori pubblici e viabilità, approvata oggi dalla Giunta provinciale. Contestualmente via libera alla sottoscrizione del protocollo d’intesa preliminare con la Comunità delle Valli Giudicarie, contenente le linee guida per la predisposizione del Piano stralcio della mobilità delle Valli Giudicarie, che viene sottoscritto proprio oggi dall’assessore Gilmozzi e dal presidente della Comunità delle Giudicarie, Patrizia Ballardini. Sono state individuate le opere prioritarie a valenza provinciale, comunitaria e sovracomunale; è previsto un potenziamento delle piste ciclabili; ribadita l’attenzione verso il miglioramento del trasporto pubblico.val-di-pejo-4

Il Piano provinciale della mobilità – ricorda l’assessore Gilmozzi – costituisce lo strumento pianificatorio per l’attuazione delle politiche provinciali e per la programmazione delle opere e degli interventi a carattere strategico sotto l’aspetto della mobilità e della mobilità sostenibile, in attuazione del piano urbanistico provinciale e delle Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino – Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche. Le scelte di fondo della Provincia – sottolinea ancora Gilmozzi – “sono improntate all’insegna della sostenibilità dello sviluppo del territorio, privilegiando quegli interventi che costituiscono anche opportunità di rilancio economico, di sviluppo, di crescita, nonchè di capacità competitiva del territorio. E dai diversi incontri tra i rappresentanti della Provincia e della Comunità delle Giudicarie, che ha attivato un percorso di ascolto e confronto con i vari enti interessati (Comuni, BIM, PNAB, APT e Consorzi Turistici d’ambito) è nato un documento di sintesi dei nuovi interventi ritenuti necessari dal territorio, condividendone anche i livelli di priorità. L’obiettivo è quello di risolvere le problematiche connesse alla viabilità e, più in generale, alla mobilità nelle Valli Giudicarie”.

Un lavoro di analisi e proposta focalizzato principalmente sul tema della viabilità stradale, ma che è stato opportunamente esteso alla considerazione ed alla indicazione di possibili soluzioni anche in ordine alle questioni dello sviluppo delle forme di mobilità alternativa, in particolare per il completamento della rete delle piste ciclo-pedonali di livello locale e per il miglioramento e la razionalizzazione dell’attuale sistema del trasporto pubblico di linea e di tipo turistico.

“II rilancio dello sviluppo e la crescita delle Giudicarie sono gli l’obiettivi che la Comunità delle Giudicarie e la Provincia autonoma di Trento si sono date quando, nel marzo del 2011, hanno condiviso l’idea di dare avvio al percorso previsto per la costruzione del Piano Stralcio della mobilità per il territorio delle Giudicarie. il miglioramento infrastrutturale delle reti di viabilità e mobilità rappresenta infatti un presupposto fondamentale per aumentare la capacità competitiva del territorio, sia in termini di attrattività del distretto turistico che in termini di maggior efficienza delle imprese, unitamente ad un miglioramento della qualità della vita degli abitanti delle Giudicarie”. Questa in sintesi la linea ispiratrice del Piano di Mobilità e Viabilità delle Giudicarie, elaborato coinvolgendo i 39 comuni giudicariesi, il Parco Naturale, le aziende ed i consorzi per il turismo, condiviso dalla Assemblea della Comunità e dalla Conferenza dei sindaci e quindi approvato martedì scorso dalla Giunta della Comunità delle Giudicarie ed oggi dalla Giunta provinciale.

Un Protocollo di Intesa che “ha trovato legittimazione, nel processo partecipativo per far emergere i bisogni e forza nella volontà dei Comuni, della Comunità delle Giudicarie e della Provincia di pianificare interventi volti a migliorare in modo sensibile la mobilità in Giudicarie” sottolinea il presidente della Comunità, Patrizia Ballardini. Così “i confronti con i sindaci dei diversi ambiti, gli incontri con l’assessore provinciale competente, i tavoli di lavoro diretti dall’assessore della Comunità Gianpaolo Vaia, le osservazioni raccolte da Comuni, Aziende per il Turismo e Parco Naturale Adamello Brenta e per quanto possibile da tutti gli enti e le categorie che hanno sentito la necessità di dare il proprio contributo, sono serviti per definire gli interventi prioritari di viabilità e mobilità, sollecitare l’avvio della programmazione di opere viarie di importanza strategica, il completamento della rete delle piste ciclo-pedonali di livello locale e il miglioramento dell’attuale sistema del trasporto pubblico di linea o di tipo turistico”.

GLI INTERVENTI
Molti gli interventi previsti dal Piano Stralcio di Mobilità accomunati da alcuni fondamentali obiettivi: il progressivo miglioramento della rete viabilistica stradale, principalmente lungo le tratte principali (le statali del Caffaro e della Rendena) per consentire di liberare i centri abitati dal traffico di attraversamento e migliorare complessivamente la sicurezza della circolazione stradale; il più celere completamento del sistema delle piste ciclabili di rilevanza provinciale, in modo da consentire il collegamento alternativo sul territorio, dall’alta Val Rendena al confine con la provincia di Brescia, e sino al territorio delle altre Comunità, in particolare dell’Alto Garda, per promuovere la mobilità alternativa più ecologica non solo a fini ludico-turistici ma anche per le esigenze di spostamento quotidiano di studenti e lavoratori; l’adozione di proposte di intervento attinenti al sistema dei trasporti pubblici, sia dei servizi di linea che di tipo turistico; la sperimentazione di modalità di trasporto alternativo a basso impatto ecologico (car & bike-sharing ad alimentazione elettrica ecc.).

Tra gli interventi ritenuti prioritari perché di “rilevanza provinciale” e già previsti nel Piano degli Investimenti per la viabilità la variante di Pieve di Bono, la variante di Pinzolo e la variante di Ponte Arche. A questi si affiancano interventi di grande rilevanza strategica (rilevanza comunitaria) ma di minor entità economica. Tra questi ne fanno parte la Variante di Zuclo, per dare un’indispensabile via alternativa a quella principale tra la Busa di Tione e le Giudicarie Esteriori; la Variante di Saone, già prevista dal Pup, con il duplice obiettivo di eliminare il traffico di transito, da e per Trento, sull’attuale tratto della statale del Caffaro che divide in due l’abitato di Saone ed evitare che parte di esso opti per il transito attraverso i paesi di Ragoli e Preore; la messa in sicurezza della strada provinciale del Lisano e della strada statale dei laghi di Tenno e Molveno nel tratto di Fiavè.

Altrettanti gli interventi di rilevanza sovracomunale per rendere più sicure le strade giudicariesi come l’allargamento della strada tra Bersone e Daone, la Variante via Campini-zona industriale di Storo, che potrebbe risolvere il problema del transito dei mezzi pesanti provenienti dalla provincia di Brescia e diretti alla zona industriale di Storo e alla Val di Ledro, e la sistemazione della viabilità di Brione.

Un occhio anche oltre i confini giudicariesi per quei lavori ritenuti di “rilevanza sovracomunitaria” come il miglioramento della viabilità di accesso verso Brescia lungo la Valsabbia (per la quale si è siglato uno protocollo specifico tra le province coinvolte nei giorni scorsi) e il completamento degli interventi sulla S.S. 421 dei laghi di Molveno e Tenno, la realizzazione delle quali avrebbe indubbie ricadute positive anche sull’economia degli ambiti giudicariesi.

Non solo interventi su strade ma anche un’attenzione particolare al completamento della rete delle piste ciclo-pedonali: così si affiancheranno ai tratti significativi delle dorsali principali già presenti in Val Rendena, nella Busa di Tione e nella bassa Val del Chiese quelli ricavati dai relitti della statale del Caffaro in zona della forra del Limarò nelle Giudicarie Esteriori, e quelli del percorso ciclo-pedonale che collega gli abitati di Breguzzo, Bondo, Roncone e Lardaro.

Altri completamenti in fase di definizione quello tra le Esteriori e la Busa di Tione, tra le Esteriori e Riva del Garda, tra Tione e i paesi di Breguzzo-Bondo, tra Lardaro, Praso, Daone per la val di Daone, tra Lardaro e Pieve di Bono, tra Storo, Darzo e Lodrone, tra Cimego e Condino, tra Condino e Storo e tra Villa Rendena e Carisolo

Infine interventi per il miglioramento del sistema di trasporto pubblico di linea e turistico  e l’implementazione di forme innovative di mobilità complementare come il Car e il Bike sharing, sia con mezzi di tipo tradizionale che alimentati con fonti rinnovabili.
Con la sottoscrizione del protocollo si attiva formalmente il percorso per la modifica degli strumenti urbanistici funzionale e necessaria alla traduzione del piano in progetti e quindi opere concrete.

SCHEDA

Gli interventi sulla rete viaria principale sono i seguenti:

Ø Rettifica e sistemazione tracciato S.S. 237 del Caffaro – tratto Galleria di Ponte Pià
Ø Tracciato S.S. 239 della Rendena (Variante dei paesi della Bassa Rendena)
Ø Tracciato S.S. 237 del Caffaro (Variante di Breguzzo e Bondo)
Ø Tracciato S.S. 237 del Caffaro (Variante di Roncone e Lardaro)
Ø Intersezione S.S. 237 del Caffaro e S.S. 239 della Rendena (Nuova circonvallazione di Tione di Trento)
Sulla rete viaria extraterritoriale si pianificano:
Ø il miglioramento della viabilità di accesso verso Brescia lungo la Valsabbia
Ø il completamento degli interventi sulla S.S. 421 dei laghi di Molveno e Tenno, nel tratto fra Nembia e il lago di Molveno

Per le piste ciclabili di rilevanza provinciale si prevedono i seguenti tratti:
Ø Ciclabile Giudicarie Esteriori – Alto Garda (Collegamento Ponte Arche – Riva del Garda)
Ø Ciclabile Giudicarie Esteriori – Busa di Tione (Collegamento Ponte Pià – Ponte Arche)
Ø Ciclabile Busa di Tione – Chiese (Collegamento Tione – Bondo Breguzzo)
Ø Ciclabile Lardaro – Pieve di Bono

GIi interventi sulle reti di rilevanza comunitaria o sovra comunale si riassumono in:
Ø Rettifica tracciato S.S. 237 del Caffaro (Variante di Saone)
Ø Rettifica tracciato S.P. 222 del Duron (Variante di Zuclo)
Ø Messa in sicurezza della S.P. 34 del Lisano
Ø S.S. 421 dei laghi di Tenno e Molveno (Messa in sicurezza tratto di Fiavè)
Ø Variante via Campini-zona industriale di Storo
Ø Allargamento strada Bersone-Daone
Ø Sistemazione viabilità Brione
Ø Ciclabile Lardaro – Praso – Daone (Collegamento Chiese – Val Daone)
Ø Ciclabile della Rendena (Tratti Villa Rendena + Pinzolo-Carisolo)
Ø Ciclabile Basso Chiese (Tratti Cimego-Condino, Condino-Storo, Storo-Darzo-Lodrone)

Gli interventi per il miglioramento del sistema di trasporto pubblico locale su gomma sono in particolare finalizzati all’integrazione con le forme di mobilità ecosostenibile e con il collegamento funicolare Belvedere Express tra Madonna di Campiglio e Campo Carlo Magno, nonché al decentramento verso la Comunità delle funzioni relative all’organizzazione dei servizi di trasporto turistico.


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