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Sondrio, incontro tra Molinari e i dirigenti scolastici

mercoledì, 15 luglio 2020

Sondrio – Incontro tra il dirigente Ust, Fabio Molinari (nella foto) e i dirigenti scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di tutto il territorio provinciale. Si è svolto il secondo incontro presso il provveditorato con i dirigenti scolastici degli istituti di Istruzione Secondaria dell’intero territorio.

Fabio Molinari, Dirigente Ust SondrioVarie sono le tematiche affrontate alle quali stiamo cercando di dare delle risposte concrete analizzandole con attenzione e confrontandoci con i vari portatori di interesse: provveditorato, azienda del trasporto pubblico locale, ufficio tecnico della Provincia, dirigenti scolastici. seguito di questa riunione è stata inviata una lettera del presidente della Provincia di Sondrio, Elio Moretti, al Presidente di Regione Lombardia, al Presidente dell’Unione delle Provincie Lombarde, al Presidente ANCI dove vengono rammentate le seguenti criticità: trasporto scolastico; spazi; attività didattiche, conciliazione famiglia-lavoro e scuole paritarie

“Ho voluto interessare gli Enti superiori di quelle che sono le criticità emerse nel corso della conferenza di servizi – dichiara il Presidente della Provincia di Sondrio, Elio Moretti affinché si possa coniugare il diritto allo studio dei ragazzi, le imposizioni normative sovra ordinate e la conciliazione dell’organizzazione delle famiglie col lavoro. O vi è una rivisitazione delle disposizioni normative sovra locali o altrimenti non sarà possibile riprendere le lezioni in presenza. Gli scenari che si prospettano si declineranno in base allo sviluppo dell’epidemia. Intanto insieme al provveditorato, ai dirigenti scolastici ed all’agenzia dei trasporti, nell’eventualità che non sia possibile riprendere l’attività didattica ordinaria, si sta studiando un piano per la ripresa delle lezioni che prevede per le scuole superiori a settimane alterne le lezioni in presenza e a casa”.

Tutti i dirigenti presenti hanno sottolineato come la ripresa delle lezioni con tutti gli alunni in presenza debba essere considerata una priorità, invitando le istituzioni preposte a fare il possibile per garantire il diritto allo studio degli studenti della Provincia compatibilmente con le normative sovraordinate.

Solo nel caso in cui ciò non fosse possibile, hanno convenuto di adeguare temporaneamente la didattica ad una forma mista settimanale, alternando presenza e didattica a distanza; nello stesso tempo si è deciso che le Istituzioni Scolastiche comunicheranno all’Ufficio Scolastico Territoriale i dati relativi alla provenienza dei propri studenti e che l’Ufficio si coordinerà poi con la Provincia e con l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale.

Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Fabio Molinari, ha ringraziato la Provincia per la collaborazione in questa complessa fase di programmazione dell’avvio dell’anno scolastico ed ha comunicato di aver predisposto una lettera per il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale in cui, raccogliendo le preoccupazioni dei Dirigenti Scolastici, chiede di poter ricevere indicazioni più precise per poter avviare l’anno con maggiore serenità.

Salvo nuove indicazioni che subentreranno, il prossimo incontro si terrà dopo il 15 agosto mentre venerdì 17 luglio il dirigente Fabio Molinari incontrerà i presidi degli Istituti Comprensivi.

Elia Moretti - SondrioLETTERA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ELIO MORETTI (nella foto)

A seguito della conferenza di servizi con tutti i Dirigenti Scolastici di questa provincia sono emerse parecchie criticità in ordine al riavvio delle attività scolastiche per l’anno formativo 2020/21.
Le problematiche evidenziate discendono dall’incertezza normativa, dai tempi ristretti e dalla mancanza di un coordinamento a livello regionale circa le azioni da intraprendere per l’avvio dell’anno scolastico.
Cito solo alcune criticità che ci sono sembrate le più evidenti e per le quali ci sembrerebbe opportuno un vostro intervento o emanando delle direttive a livello regionale o intervenendo presso gli enti preposti affinché legiferino in tal senso.
1. TRASPORTO SCOLASTICO
La provincia di Sondrio si estende per c.ca 230 km est-ovest ed è innervata da numerose valli laterali.
Il trasporto pubblico locale su gomma costituisce un elemento importante per i ragazzi della scuola secondaria di secondo grado che dai vari territori devono afferire verso i comuni capo mandamento per accedere ai vari istituti.
Inoltre anche per le scuole del primo grado di istruzione, a partire fin dalle scuole dell’infanzia, da parte dei comuni spesso viene organizzato il trasporto scolastico con risorse proprie tramite scuolabus o appalto presso terzi così da permettere ai ragazzi di assolvere al diritto allo studio.
Vi è pure il trasporto su rotaia che attraverso un solo binario si muove est/ovest per gran parte della provincia con i problemi che già si evidenziano in via ordinaria di posti a sedere e di orari.
Per le peculiarità sopra esposte ed a seguito delle normative stringenti anti COVID diventerebbe impossibile alle condizioni attuali garantire il diritto all’istruzione per gran parte dei nostri bambini ed alunni.
Questo diritto costituzionale non sarebbe garantibile ne per i bambini e ragazzi del primo ciclo di istruzione ne per coloro che frequentano le scuole secondarie di secondo grado.
Ammesso anche che, sia la Provincia per quanto di competenza tramite il TPL che gli Enti locali attraverso il trasporto presso terzi, riescano a raddoppiare le risorse economiche da destinare a tali servizi, risulta impossibile andare a reperire una doppia flotta di mezzi su gomma o andare a raddoppiare il numero delle corse sfalsandone gli orari poiché la conformazione geografica del nostro territorio non permetterebbe di accedere ai vari istituti scolastici ad orari compatibili con l’organizzazione delle lezioni.
2. SPAZI
Da anni, grazie anche ai contributi statali e regionali i nostri enti locali stanno mettendo mano all’adeguamento e al rinnovamento degli edifici scolastici di vario ordine e grado.
Resta comunque inteso che anche gli spazi che negli anni sono stati adeguati e rimodernati sono stati mantenuti in base alle esigenze ed alle normative di riferimento di allora.
Risulta pertanto impossibile quasi ovunque arrivare all’inizio dell’anno scolastico avendo a disposizione spazi, aule e laboratori strutturati in modo tale da poter mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro.
Presso alcuni istituti si sta provvedendo all’abbattimento di pareti, all’ampliamento di aule etc. ma questo non è sempre possibile poiché spesso gli spazi sono già strettamente contingentati. Inoltre siamo tutti ben coscienti che i tempi dettati dal D.L. 50 circa gli appalti pubblici, le normative in materia di sicurezza ed antincendio ed annessi non permetteranno di arrivare ai primi di settembre con gli spazi idonei ad iniziare le lezioni.
3. ATTIVITA’ DIDATTICHE
I dirigenti scolastici hanno altresì evidenziato che per poter attuare le norme attuali tutta la responsabilità organizzativa è
stata lasciato in capo all’iniziativa di ciascuno senza indicazioni in merito all’organizzazione delle attività non strutturate quali per es. entrata ed uscita, intervallo, laboratori, servizi igienici.
Infatti diventa quasi impossibile, con il personale ATA ad oggi assegnato pensare di poter sanificare le palestre, i laboratori e gli spazi comuni tra una lezione e l’altra andando pertanto a ridurre quelle attività professionalizzanti che in alcuni istituti sono fondamentali e che non si possono svolgere se non in tal modo.
È stato altresì evidenziato che per quanto riguarda i servizi all’infanzia diventa impossibile erogare lo stesso monte ore scuola se si devono rispettare i dettami circa i piccoli gruppi con distanziamento annesso. Per cercare comunque di rispettare le normative anti covid i dirigenti scolastici si sono organizzati pensando di sdoppiare i gruppi classe all’interno della stessa aula assegnando a ciascuno un insegnante. Questa necessaria
compresenza di insegnanti porta però alla riduzione dell’orario scolastico alla sola fascia anti meridiana creando pertanto uno scompenso organizzativo per quei genitori che devono lavorare e che si trovano senza rete familiare.
4. CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO
Dobbiamo essere consci che se le tematiche sopra esposte non troveranno una soluzione organizzativa con azioni ed indicazioni chiare e precise coloro che si troveranno in difficoltà saranno le famiglie.
Infatti qualche istituto ha pensato di riprendere le attività scolastiche per piccoli gruppi alternando le attività in presenza con la didattica a distanza, alternanza questa che ricadrebbe ancora sulle famiglie che dovranno comunque assicurare una presenza a casa con i figli.
Per le scuole dell’infanzia, come già sopra accennato, si è pensato di ridurre il monte ore alla sola fascia mattutina così da rispettare la richiesta dei piccoli gruppi, che comunque saranno di circa 13/14 bambini poiché le classi attuali si attestano sulle 26/28 unità in media. Soddisfacendo la norma del distanziamento le famiglie dovranno farsi carico della fascia pomeridiana o direttamente o affidandosi a servizi a carico dei privati con costi non indifferenti.
È prevista anche la sospensione del servizio mensa laddove non costituisce orario scolastico con un notevole aggravio economico e gestionale per le famiglie.
5. SCUOLE PARITARIE
Le scuole dell’infanzia paritarie hanno evidenziato a più riprese che se dovranno riprendere l’anno scolastico garantendo i piccoli gruppi dovranno o aumentare le rette a carico delle famiglie o sospendere le attività poiché non sono in grado di sostenere le spese.
Presso parecchi comuni del nostro territorio non vi sono scuole dell’infanzia se non di tipo paritario.
La non riapertura di queste porterebbe un grosso problema organizzativo poiché non vi è la possibilità dell’apertura di scuole statali o non vi è la possibilità di ammortizzare la ricaduta dei loro alunni sulle sezioni statali nei territori vicini (ammesso che ci siano).
Proprio per le motivazioni sopra esposte siamo a chiedere un intervento da parte vostra poiché non si può pensare che tutta l’organizzazione sia lasciata ancora una volta all’estro organizzativo dei dirigenti scolastici ed alle competenze degli Enti locali che sono sempre più subissati da incombenze normative, ristrettezze economiche e di personale.
Certi di un vostro positivo e fattivo riscontro, porgo distinti saluti“, il presidente della Provincia di Sondrio, Elio Moretti.



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