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Sondrio: il Consiglio regionale della Lombardia approva mozione territoriale

martedì, 20 gennaio 2015

Sondrio – Approvata oggi dal Consiglio regionale della Lombardia mozione inerente il territorio della Provincia di Sondrio. Nel merito è intervenuto il firmatario il Sottosegretario alla Macroregione alpina, Ugo Parolo.

“Esprimo soddisfazione – afferma l’esponente della Lega Nord – per l’approvazione unanime di questa mozione, nata grazie al confronto sul territorio e contenente importanti richieste inerenti la Provincia di Sondrio. In primo luogo abbiamo chiesto alla Giunta di porre in essere ogni iniziativa finalizzata a tutelare la specificità, non a caso riconosciuta anche dalla Legge Del Rio, di un territorio con peculiarità uniche e che conseguentemente richiede una gestione particolare e adeguate risorse. La Provincia di Sondrio infatti si estende su una superfice di 3195 km quadrati, che la rendono una delle province più grandi della Lombardia, con una popolazione di soli 183 mila abitanti, distribuiti su un territorio molto vasto ed esclusivamente montano confinante con uno stato estero, la Svizzera, e con Province a Statuto speciale.

In questo quadro le questioni rilevanti poste in essere nel documento sono diverse. Vi è ad esempio il non secondario tema delle infrastrutture, che concerne gli interventi di potenziamento e riqualificazione della viabilità d’accesso alla Valtellina e alla Valchiavenna, con particolare riferimento alla realizzazione della tangenziale di Morbegno.

C’è poi il nodo critico relativo al trasporto ferroviario; in questo ambito abbiamo chiesto alla Regione un miglioramento del servizio con riguardo al rinnovo del materiale rotabile e alla puntualità dei treni, in particolare nelle direttrici Lecco-Sondrio-Tirano, Milano-Sondrio-Tirano e Colico-Chiavenna.

Altro punto di primaria importanza è quello relativo al settore del turismo, che ha bisogno di un cambio di passo e necessita dell’aiuto che Regione Lombardia potrà garantire, anche in forza della concorrenza con la Svizzera e le Province autonome confinanti, che come sappiamo possono contare su una maggiore autonomia e su risorse più considerevoli.

Abbiamo posto infine l’accento su due progetti speciali della Regione che certamente dovranno essere ulteriormente potenziati. Il primo concerne il rafforzamento della filiera bosco-legna, per sostenere un settore di notevole rilievo per l’economia della Provincia e che non va assolutamente abbandonato. Il secondo riguarda invece il sistema degli impianti di risalita, un progetto speciale per cercare di cambiare la difficile situazione odierna, per trovare soluzioni che possano dare una prospettiva strategica nel medio lungo periodo, finalizzato da un lato a mantenere in vita gli impianti esistenti e dall’altro – conclude Ugo Parolo – a cambiare l’attuale modello gestionale non più compatibile con le attuali esigenze territoriali.”


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