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Soldi alla Federazione Schutzen, scoppia il caso Baratter. Le posizioni dei partiti

giovedì, 7 aprile 2016

Trento – Il caso Baratter tiene banco. Un impegno a versare 500 euro al mese alla Federazione degli Schutzen in caso di elezione nel Consiglio provinciale di Trento. Lo ha stretto il consigliere del Patt Lorenzo Baratter prima del voto e oggi è arrivata la conferma. “L’impegno al versamento, che ho voluto formalizzare per trasparenza, si colloca evidentemente – spiega – nel solco del mio impegno a favore dei valori condivisi”. Le minoranze hanno reagito chiedendo una sospensione della seduta dell’Aula e il consigliere Fugatti (Lega Nord) un interessamento del Consiglio. Il deputato M5s ha annunciato un esposto in Procura. I consiglieri Degasperi (M5s), Bezzi (Fi) e Fugatti (Ln) hanno chiesto che l’accordo sia reso pubblico. Frau (An Trentino) si è augurato “tempi brevi per gli accertamenti giudiziari”. Poletti (Fdi-An): “Al di là degli eventuali risvolti giudiziali di quanto emerso, preme sottolineare la pochezza di spirito e di credibilità”.

Provincia Trento

LE REAZIONI

A seguito della notizia, riportata dal quotidiano <L’Adige> e riguardante il capogruppo del PATT Lorenzo Baratter, il Partito Autonomista Trentino Tirolese tiene a precisare: “L’inasprimento del clima politico, che stiamo registrando in questi ultimi mesi, fa sì che un politico non venga più giudicato per il proprio impegno, per i risultati che produce, per la qualità delle proposte che avanza, per l’efficacia complessiva della sua iniziativa. È molto più facile invece affidarsi a una lettura maliziosa e strumentale di una vicenda personale. on ci sentiamo assolutamente di condividere questo metodo, perché per noi la politica è qualcosa di più alto e di più nobile. Il Patt apprezza Lorenzo Baratter per il suo indiscusso impegno, per la sua profonda preparazione, per come rappresenta da sempre le istanze dell’autonomia, per come, anche puntando sulle radici storiche e sui valori che la alimentano, è riuscito a valorizzarla sia in campo storico, che culturale, che sul piano dei rapporti che da sempre la accomunano alla Mitteleuropa. Da qui deriva la sua passione per la storia dell’ASAR, dell’autonomismo e dei suoi esponenti, per la tradizione di autodifesa territoriale che gli Schützen rappresentano, per il progetto dell’Euregio. In questi campi, Lorenzo Baratter costituisce una preziosa risorsa non solo per il Partito, ma anche per molte realtà culturali e per moltissimi cittadini, soprattutto giovani, che hanno apprezzato, nelle scuole, nelle associazioni, nei circoli e nei musei, la sua attività da studioso e che con lui hanno collaborato in tutti questi anni. È solo in questa sua instancabile attività, nella passione che lo guida, nella serietà e nella qualità del suo impegno, nei tantissimi rapporti che è riuscito a costruire e nella stima che si è guadagnato, che trova giustificazione l’ampio consenso elettorale ottenuto da Baratter alle elezioni provinciali”.

“Occorre fare luce il prima possibile sulle notizie che parlano di un impegno preso dal consigliere provinciale Lorenzo Baratter a versare, in caso di elezione alle provinciali del 2013, 500 euro al mese alla Federazione degli Schtzen”. Lo afferma in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Elisabetta Gardini, su quanto emerso a proposito di un consigliere trentino del Patt. “Il rigore morale – aggiunge – deve essere un requisito basilare di chi si impegna in politica: il ruolo di consigliere deve essere lontano da accuse e scenari simili. Il Trentino, in virtù del suo Statuto autonomo, è chiamato, ancora di più rispetto alle altre assemblee legislative d’Italia, a garantire che tutti i componenti della propria assemblea legislativa abbiano un profilo morale degno di questo nome. I cittadini vanno rispettati anche e soprattutto in questo modo: la vicenda Baratter-Schtzen va chiarita il prima possibile perché è inaccettabile tollerare uno scenario simile, qualora se ne accertasse la veridicità. Ci auguriamo che la magistratura possa accertare le responsabilità di questa vicenda nel più breve tempo possibile”.

“Il voto di scambio è una piaga della nostra democrazia ma i partiti continuano a svendere le istituzioni al miglior offerente. Ora emergono prove concrete di questo scandalo. Una simile vergogna non può resterà impunita: depositerò un esposto in Procura perché venga fatta piena luce su quest’accusa di compravendita, intanto Baratter si deve dimettere e il Consiglio provinciale va sciolto immediatamente”. Lo dichiara il deputato del MoVimento 5 Stelle eletto in Trentino, Riccardo Fraccaro. “Secondo quanto risulta dal documento – prosegue Fraccaro – alla vigilia delle provinciali 2013 il candidato consigliere Baratter ha messo nero su bianco un accordo con cui s’impegnava a versare 500 euro al mese alla Federazione degli Schtzen, in cambio del loro pieno sostegno elettorale. Puntualmente Baratter è stato eletto grazie a 3.693 preferenze ed è diventato anche capogruppo Patt in consiglio provinciale con un lauto stipendio. Da allora ha cominciato a versare regolarmente 500 euro al mese agli Schtzen, che da questo partito hanno sempre ricevuto risorse e finanziamenti”.

“Vorrei ricordare all’onorevole Riccardo Fraccaro – precisa l’onorevole Mauro Ottobre – che un conto è legittimamente soppesare e valutare i fatti da un punto di vista etico e morale, un altro è avventurarsi in questioni di carattere legale che sono ben più complesse e su cui è intollerabile fare propaganda. Il voto di scambio, infatti, secondo il codice penale italiano, si riferisce perlopiù ad uno scambio elettorale politico-mafioso, e non mi pare sia proprio il caso di cui stiamo parlando, almeno che Fraccaro non pensi che gli Schtzen siano un’associazione mafiosa”. “Lorenzo Baratter – conclude Ottobre – è stato votato per il suo indubbio valore politico e per la sua smisurata cultura storica, vicina proprio al mondo degli Schtzen. Come lui stesso ha dichiarato, non c’è correlazione fra denaro e preferenze ricevute».


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