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Soccorso alpino a pagamento, rinviata la discussione. Rolfi: “I negligenti pagheranno”

giovedì, 5 febbraio 2015

Milano – Gli interventi del Soccorso Alpino saranno a pagamento. E a pagare maggiormente saranno le persone che con scarpe da tennis o infradito si cimenteranno in escursioni in quota. Dopo il Trentino e la Valle d’Aosta anche la Lombardia metterà mano al settore. Anzi farà pagare gli interventi di recupero. La proposta di legge fa discutere il mondo dell’alpinismo, ma le indicazioni sono univoche visto che talvolta si mette a repentaglio la vita per negligenza.

La Regione sta approvando il progetto di legge sul soccorso alpino.La prossima settimana sarà discusso il progetto di legge.  La nuova normativa introduce la compartecipazione ai costi per i casi di emergenza dovuti a negligenza comprovata del turista. Ne dà notizia il vice capogruppo della Lega Nord Fabio Rolfi. Il Pd ha sollevato critiche, ma la maggioranza e la Lega Nord che governano la Regione Lombardia hanno risposto. “Niente di più falso, anzi vogliamo favorire un turismo responsabile che non comporti costi inutili per la collettività e faccia perdere tempo e rischiare inutilmente la vita ai soccorritori”, sostiene Fabio Rolfi. “Il  gruppo della Lega Nord ha presentato emendamenti per prevedere espressamente i casi di negligenza come motivo di compartecipazione ai costi. È un principio fondamentale, chi va in montagna deve rispettare le regole e le indicazioPonte di Legno, 60esimo del Soccorso alpino: l’esercitazione. VIDEOni di buon comportamento del CAI e delle autorità preposte. Il soccorso è garantito a tutti ma poi se ci si mette in difficoltà per negligenza propria si compartecipa ai costi.” Si tratta secondo il consigliere leghista di “prevedere modalità di gestione degli interventi già previsto da altre regioni governate dal centrosinistra, per cui non si capisce la polemica del Pd lombardo”, conclude Rolfi.

Altro emendamento della Lega prevede l’introduzione di uno sconto sulla compartecipazione ai costi del 30% per i residenti in Lombardia: “E’ giusto  - conclude Rolfi – che i lombardi, che abitano, lavorano e pagano le tasse in questa regione, siano beneficiati da questo punto di vista”.

DICHIARAZIONE LARA MAGONI (relatrice del provvedimento in Commissione III)

“Gli importanti suggerimenti del Cai e di Areu saranno parte integrante del Progetto di legge. Abbiamo ritenuto opportuno apportare alcune modifiche al testo iniziale solo dopo aver ascoltato in audizione coloro che lavorano sul campo quotidianamente e meglio di tutti conoscono le criticità e peculiarità della materia. Pertanto – per raggiungere quanto più possibile un testo condiviso – abbiamo deciso di riportare in commissione il testo con una possibile approvazione già settimana prossima”, ha concluso Lara Magoni.

L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE  REGIONALE DOTTI

Il consigliere regionale comasco Francesco Dotto (Fli) ha detto al termine della commissione regionale: “Il Progetto di Legge sull’elisoccorso e sul soccorso alpino e speleologico in zone impervie ha fatto un passaggio importante in Commissione Sanità, presieduta da Fabio Rizzi. Tutti i gruppi consiliari hanno portato i loro contributi, sulla base anche dei suggerimenti delle audizioni. E’ stato condiviso l’obiettivo del Progetto di Legge, cioè quello di valorizzare le attività di soccorso e favorire la prevenzione e la vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e degli sport in montagna. La ragione del provvedimento è quello di non impegnare un mezzo di soccorso per motivi futili. La richiesta di soccorso diventerà onerosa per tutti quegli interventi che “si sarebbero potuti evitare l’ordinaria diligenza”. Regione Lombardia comparteciperà alle spese. Sarà la Giunta regionale a stabilire il Piano tariffario dei servizi di soccorso sanitario e non sanitario e definire la quota di compartecipazione alla spesa, applicando – ad esempio – le esenzioni previste per le prestazioni sanitarie di pronto soccorso e – novità – una riduzione del 15% a favore dei residenti in Lombardia. Mercoledì prossimo nuovo appuntamento in Commissione Sanità e voto del provvedimento”.

 


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