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Sistema di depurazione reflui nel Lago di Garda, Fabio Rolfi (Lega Nord): “Prioritaria riqualificazione”. Mozione in Consiglio regionale

mercoledì, 8 aprile 2015

Garda – Presentata mozione in Consiglio regionale per interventi di riqualificazione, collettamento, raccolta e depurazione dei reflui del lago di Garda. Nel merito è intervenuto il primo firmatario e vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.riva-del-garda-foto-aeree-008

“L’attuale condotta sublacuale – spiega Rolfi – che convoglia i reflui verso Toscolano Maderno e in direzione della sponda veronese, necessita di potenziamento e riqualificazione, anche a causa della sua obsolescenza.

Gli impianti presenti infatti, costruiti nel passato e pensati per esigenze differenti da quelle odierne, risultano sottodimensionati ed è per questo che gli enti di gestione del servizio idrico hanno elaborato un progetto di aggiornamento del sistema che prevede anche nuove condutture a terra per una lunghezza totale di oltre 180 km, il cui costo, sommato a quello delle spese di ammodernamento, ammonterebbe a circa 220 milioni di euro.

Si tratta di opere assolutamente prioritarie e urgenti, di livello nazionale, per la tenuta dell’ecosistema di una zona di pregio, anche dal punto di vista turistico ed economico come è quella del lago di Garda.

Per questa ragione non bisogna perdere altro tempo ed è questo il motivo che ci ha portati a presentare una mozione in Consiglio regionale che verrà discussa nelle prossime sedute. Nel documento chiediamo a Regione Lombardia di fare pressione sul Governo centrale perché metta a disposizione in tempi brevi le risorse necessarie e sostenga gli enti locali e le società di gestione del servizio idrico, anche per quanto concerne l’attività di ricerca fondi in sede europea.

Inoltre è mia intenzione chiedere quanto prima un’audizione presso la commissione Ambiente delle società di gestione del servizio idrico del Garda, per comprendere al meglio le problematiche attuali e consentire alla Lombardia di poter svolgere un’azione di pressione migliore e più incisiva verso lo Stato centrale, mediante anche il coinvolgimento della Regione Veneto in questa importante partita.”


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