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Scuola e piano Trentino Trilingue: vertice tra il ministro Giannini e il presidente della Provincia Ugo Rossi

sabato, 18 aprile 2015

Rovereto – Un passo avanti importante, anzi il Trentino è già sulla strada de “La buona scuola”. Trilinguismo, rapporto scuola lavoro e stabilizzazione dei precari: sono i temi affrontati nel corso di un colloquio, che si tenuto a Rovereto, fra il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ed il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, a margine dell’Assemblea di Confindustria del Trentino.

Il presidente Rossi ha voluto illustrare al ministro lo stato di avanzamento del piano “Trentino Trilingue” varato dalla Giunta nell’ambito del programma di legislatura ed elemento strategico dello stesso programma di sviluppo provinciale. “Ho ringraziato il ministro – ha affermato il presidente della Provincia – per avere messo a disposizione, attraverso il Consiglio d’Europa, esperti tra i più qualificati che ci aiuteranno a monitorare ogni singolo passaggio di questo percorso, che sarà necessariamente graduale”. Dal Trentino è arrivata, inoltre, la disponibilità, già espressa in passato, ad essere anticipatori del progetto “La buona scuola” promosso dal Governo Renzi. Non poteva mancare, ovviamente, fra le questioni discusse, quella del rapporto fra scuola e mondo del lavoro, con particolare riferimento alle decisioni adottate dalla Provincia per incentivare le forme di apprendistato e i tirocini estivi, al fine di consolidare il cosiddetto sistema “duale” dove la formazione si svolge in parte in un contesto aziendale.

Altro tema affrontato è relativo al precariato. “Abbiamo pregato il ministro – ha proseguito Rossi – di tenerci al corrente di come lo Stato intenda risolvere il tema, ribadendo la nostra disponibilità ad usare tutte le leve che l’Autonomia ci concede, rimanendo, tuttavia, in una cornice nazionale”. Rossi, in particolare, ha anticipato al ministro Giannini, l’intenzione della Provincia di valutare la possibilità di introdurre per il conferimento degli incarichi a tempo determinato del personale docente, un nuovo canale sostitutivo dell’attuale sistema basato sulle graduatorie di istituto.

Il ministro ha espresso apprezzamento per il lavoro che la Provincia autonoma di Trento sta facendo sulla scuola. “Abbiamo firmato – ha detto – qualche mese fa un protocollo per ribadire la nostra piena sintonia con questo percorso, riconoscendo la validità dei progetti sul trilinguismo e sull’alternanza fra scuola e lavoro. L’obiettivo di introdurre l’apprendimento delle lingue a partire dalla scuola dell’infanzia – ha detto – rappresenta davvero la realizzazione degli obiettivi europei. Quanto all’integrazione fra scuola e lavoro, ricordo che oggi – ha sottolineato il ministro – ci troviamo nel polo della meccatronica, dove è possibile sperimentare già ora la virtuosità di questo modello di integrazione”. Sul reclutamento, il ministro si è poi riservato di fare approfondimenti, ma ha anche notato che ciò che vuole fare la Provincia va nella stessa direzione di quell’Albo, che a livello nazionale sostituirà le graduatorie.

Il ministro ha, infine, dimostrato interesse per la manifestazione “Educa” in programma nel fine settimana a Rovereto, che il presidente Rossi ha illustrato, sottolineando quanto siano importanti i momenti di approfondimento scientifico sui temi della scuola.

 


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