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Scandalo Anas: in carcere gli imprenditori che si sono aggiudicati l’appalto della variante di Morbegno

giovedì, 22 ottobre 2015

Sondrio – Il terremoto giudiziario che sta travolgendo l’Anas è legato anche alla variante di Morbegno (Sondrio) e alla statale 38 nel tratto tra Piantedo- Morbegno- Tartano. In carcere sono finiti ex manager dell’Ente Strade, un imprenditore e un politico, Luigi Meduri, già Presidente della Regione Calabria, dal gennaio 1999 all’aprile 2000, Deputato nella XIV legislatura (Margherita Ulivo) e, dal maggio 2006 al maggio 2008, Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture (Governo Prodi), oscuro faccendiere che secondo al Guardia di Finanza da un lato, ha sostenuto le illecite richieste degli  imprenditori Bosco Lo Giudice e Costanzo e dall’altro si è interessato per la corresponsione di indebite provviste di denaro da parte di questi ultimi in favore dei dipendenti pubblici investigati ed ha, altresì, richiesto l’assunzione e la riconferma dell’impiego presso Anas Spa di due geometri di suo diretto interesse.Finanza 1

Nel dettaglio: gli imprenditori siciliani chiedevano e ottenevano da Anas la velocizzazione dei pagamenti conseguenti all’iscrizione di “riserve” nelle contabilità di cantiere, risolte attraverso il meccanismo dell’”accordo bonario”, ma, anche e soprattutto, per l’ottenimento dell’autorizzazione alla cessione di un ramo d’azienda (in realtà una vera e propria cessione del contratto d’appalto, normativamente non lecita), concernente la realizzazione della variante di Morbegno, in provincia di Sondrio.

In sintesi, emergeva che le aziende facenti capo ai predetti imprenditori catanesi, in A.T.I.(Associazione Temporanea Imprese), risultassero aggiudicatarie di un appalto dell’Anas, per un importo pari a oltre 145 milioni di euro, per la progettazione e l’esecuzione della variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo del Tartano.

Inoltre gli imprenditori Domenico Costanzo e Concetto Bosco volevano  cedere il ramo d’azienda (in realtà, come detto, l’appalto), relativo alla realizzazione della variante di Morbegno, in favore di un’altra società con sede a Sondrio. Tale cessione fosse condizionata all’autorizzazione dell’appaltante Anas, attraverso la semplice presa d’atto.

In relazione all’espletamento di tali “pratiche”, venivano documentati plurimi episodi di corruzione, concretizzatisi in sei transazioni di denaro, dal dicembre 2014 all’agosto 2015, per un totale pari ad 150mila euro.


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