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Satellite Goce: possibile caduta di frammenti in Alta Lombardia e Trentino

domenica, 10 novembre 2013

Trento – Allarme frammenti del satellite Goce: la Protezione civile nazionale ha comunicato che il rientro in atmosfera del satellite Goce, da una prima analisi, potrebbe interessare anche il territorio della provincia di Trento , oltre all’Alta Lombardia e parte Nord Italia. Il dipartimento della protezione civile della Provincia autonoma di Trento informa che l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha comunicato che l’attuale finestra di rientro del satellite GOCE comprende ancora due  possibilità di impatto sul territorio nazionale, corrispondenti alle seguenti due finestre temporali di rischio: oggi (passaggio ascendente) Apertura: 19:44 Chiusura: 20:24 e domani (passaggio discendente) Apertura: 07:48 Chiusura: 08:28.

Al momento il territorio della provincia di Trento non risulta essere  interessato dall’eventuale impatto.

GOCE Satellite

AGGORNAMENTI

Il dipartimento della protezione civile della Provincia autonoma di Trento informa che l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha comunicato che l’attuale finestra di rientro del satellite GOCE comprende ancora due  possibilità di impatto sul territorio nazionale, corrispondenti alle seguenti due finestre temporali di rischio:
a. 10 novembre (passaggio ascendente) Apertura: 19:44 Chiusura: 20:24;
b. 11 novembre (passaggio discendente) Apertura: 07:48 Chiusura: 08:28.

Il satellite Goce (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) è stato lanciato dell’Agenzia Spaziale Europea il 17 marzo 2009 con l’obiettivo di produrre una mappa gravitazionale, precisa e ad alta risoluzione, del geoide terrestre. La stessa Agenzia assicura che Goce, del peso complessivo di circa 1 tonnellata, per una lunghezza 5 metri, non contiene materiale pericoloso. L’Agenzia Spaziale Italiana informa che vi potrà essere una dispersione di circa 43 frammenti, su un’area della lunghezza massima stimata di 900 chilometri (per l’assenza di esplosioni non vi sarà una forte dispersione dei frammenti rispetto alla direzione di volo, che cadranno quindi “verticalmente”) per un peso complessivo degli stessi pari a 270,2 chilogrammi. La caduta di tali frammenti durerà all’incirca 17 minuti. La possibilità di rischio di danni a persone è di poco inferiore a 1/5000.

NORME DI AUTOPROTEZIONE

Pur ricordando che eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra e, in particolare, sui territori abitati, sono molto rari riportiamo, di seguito, alcuni comportamenti di auto protezione:

- è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti;

- i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;

- all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi);

- è poco probabile che i frammenti siano visibili da terra prima dell’impatto;

- i frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina). Chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente ai Vigili del Fuoco (telefonando al numero 115) e comunque dovrà mantenersi a un distanza di almeno 20 metri

 


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