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Sanità trentina, rinnovato l’incarico di direttore generale dell’APSS a Luciano Flor

lunedì, 19 ottobre 2015

Trento – Rinnovato l’incarico al direttore generale dell’APSS, Luciano Flor. Oggi la Giunta della Provincia di Trento – su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni – ha deciso di rinnovare a Luciano Flor (nella foto) l’incarico di direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. “Una decisione – sottolinea Zeni – dovuta non solo all’esito favorevole della verifica compiuta dal Governo provinciale sui risultati conseguiti e sugli obiettivi raggiunti dal direttore Flor durante il suo precedente mandato. La considerazione principale che ha motivato la decisione è la necessità di governare le tante scelte cui siamo chiamati sul fronte delle politiche della salute”. Flor sanità trento

L’impegno a cui ora Flor è chiamato infatti è quello di procedere nella realizzazione delle azioni delineate con il Piano di miglioramento 2013-2015 dell’Apss, dalla revisione della rete ospedaliera agli interventi di razionalizzazione della spesa corrente sui beni e i servizi, e di approfondire i collegamenti e le collaborazioni con le realtà nazionali ed europee, in particolare per quanto riguarda il Centro di Protonterapia di Trento, oltre all’attuazione delle linee sulla medicina di territorio.
Per lo svolgimento del suo incarico il direttore Flor riceverà un compenso annuale lordo massimo di 190mila euro (oggi sono 196.000), con un premio di risultato del 20% (oggi è il 30%).

Sono due le principali condizioni inserite nella delibera. La prima è che la durata del contratto è legata all’attuazione della legge nazionale che istituisce l’albo degli idonei a ricoprire il ruolo di direttore generale. “Quando sarà operativo tale albo – spiega Zeni – si attiverà la procedura di rinnovo del direttore. In questo modo si uniscono due diverse esigenze. La prima è quella di dare stabilità al sistema, che sa esistere un rapporto di fiducia tra assessore alla salute e direttore dell’Azienda sanitaria, il quale potrebbe rimanere in carica fino a 5 anni. Al contempo, non ci sottraiamo alla rigorosa norma nazionale, che alza l’asticella sulle competenze e la trasparenza delle nomine, e non appena sarà applicabile, procederemo con una nuova procedura”.

“Il secondo elemento innovativo – aggiunge l’assessore – è la previsione di elaborare entro 6 mesi una proposta di riorganizzazione della struttura dell’Azienda sanitaria, in modo da unire l’esperienza e la competenza del direttore con un rinnovamento che potrà portare ancora maggiori stimoli ed energie”.


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