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Sanità di montagna, Parolo e Rolfi: “Piano dell’Asst di Sondrio approvato solo con incentivi e confronto col territorio”

mercoledì, 1 marzo 2017

Morbegno – “Dopo tanto clamore mediatico, spesso fondato su notizie imprecise e usate in modo strumentale, crediamo sia giunto il momento di fare un po’ di chiarezza in relazione alle scelte aziendali sulla sanita’ valtellinese.

parolo

A seguito di un confronto molto positivo con l’assessore Gallera, abbiamo concordato di sospendere l’approvazione del Piano Organizzativo Aziendale Strategico (POAS) sino a quando non sara’ definita la delibera per gli incentivi alla sanita’ di montagna”. Lo dichiarano Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione Alpina (Eusalp), ai Quattro Motori per l’Europa e alla Programmazione negoziata e Fabio Rolfi, presidente della Commissione permanente ‘Sanita’ e politiche sociali’, in merito alla chiusura del presidio notturno dell’Ospedale di Morbegno.

NECESSARIA VISIONE TOTALE SU SANITA’ MONTAGNA
“Occorre – continuano Parolo e Rolfi – avere una visione di governance globale, per rendere concreta la volonta’ piu’ volte manifestata di Regione Lombardia di valorizzare la sanita’ di montagna”.

“Per quanto riguarda gli ospedali di Sondrio e Sondalo, – puntualizzano -, a prescindere da ogni scelta tecnica, che non ci permettiamo di discutere, occorre chiarire che i due presidi possono coesistere, purche’ si vada verso una differenziazione e specializzazione delle funzioni. Sondalo, infatti, ha enormi potenzialita’ nel campo della riabilitazione post traumatica ed e’ in questa direzione che bisogna lavorare”.

PUNTO PRIMO INTERVENTO MORBEGNO: APERTURA H24
“Per quanto riguarda il punto di primo intervento di Morbegno – aggiungono – va ricordato che la scelta in atto e’ conseguente alla decisione condivisa con il territorio di valorizzare l’ospedale, trasformandolo in presidio operativo territoriale. E’ evidente che non puo’ esistere un Pronto soccorso senza un ospedale strutturato con sale operatorie e medici specializzati che possano garantire la massima assistenza ai cittadini. Riteniamo, pero’, che l’apertura debba assolutamente essere garantita 24 ore al giorno”.

NON PUO’ MANCARE CONFRONTO COL TERRITORIO
“Per evitare situazioni di criticita’ e malumori come quelli in atto in questi giorni – concludono Parolo e Rolfi – prima di assumere ulteriori decisioni che avranno un impatto significativo sulla sanita’, che rappresenta un servizio essenziale per i cittadini, occorre un serio e concreto confronto con la Conferenza dei Sindaci e le sue articolazioni zonali e, se il caso, anche con tutte le istituzioni territoriali”.


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