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La Casa dello Sport sulla Secchia è un orgoglio trentino: l’inaugurazione nel weekend, attesi 1500 alpini

mercoledì, 2 marzo 2016

Rovereto sulla Secchia – A Rovereto Secchia, domenica, sarà di scena quindi l’orgoglio trentino. Saranno almeno 1.500 gli Alpini della Sezione di Trento che tra sabato 5 e domenica 6 marzo scenderanno in Emilia, a Rovereto sulla Secchia, per la grande festa di inaugurazione della Casa dello Sport “Tina Zuccoli”, il più grande impegno in questi ultimi anni degli Alpini trentini.Casa - Ana trento-Secchia_mini

Diciassette pullman, provenienti da tutto il Trentino, più un numero imprecisato di vetture, porteranno le Penne Nere nel sobborgo del Comune di Novi, dove domenica verrà finalmente donata alla comunità l’opera che per due anni ha tenuto impegnati gli Alpini di Trento nella Pianura Padana.

La casa realizzata dai volontari degli Alpini di Trento si sviluppa su una superficie di 600 metri quadri, ripartiti su due piani. A computo metrico il valore supera il milione e mezzo di euro, che grazie all’opera dei volontari e all’intervento di tanti sponsor che hanno deciso di appoggiare l’iniziativa, gli Alpini di Trento sono riusciti a contenere i costi in circa 550 mila euro.

L’idea di lasciare un segno tangibile è nata negli Alpini trentini dopo il sisma, per rafforzare il legame di amicizia con la comunità di Rovereto sulla Secchia, amicizia che affonda le radici in tempi lontani, quando il 6 gennaio del 1970 sei pullman di Penne Nere scesero nella pianura Padana per consegnare il tricolore ed effettuare l’Alzabandiera nella scuola Cesare Battisti della frazione del Comune di Novi.

L’arrivo degli Alpini fece seguito ad una lettera scritta da una quarta classe delle scuole Elementari, a firma del capoclasse Raffaele Arzenton, dove i bambini chiedevano un albero per farci un pennone per il tricolore, da poter esporre nella scuola. Il propulsore di quell’iniziativa fu la maestra di quella classe, Tina Zuccoli, che ben presto si affezionò del modo di fare degli Alpini e allacciò forti legami tanto da essere definita, in seguito, la maestra degli Alpini.

IL PROGRAMMA DELL’INAUGURAZIONE
L’inaugurazione della casa sarà quindi sabato e domenica. Sabato sera a partire dalle ore 21 il prestigioso coro della SAT sarà a Carpi, al teatro Comunale, per offrire alla comunità emiliana un concerto/ spettacolo nel corso del quale verranno anche raccontate le fasi di costruzione della casa stessa.cASA aNA sECCHIA

Domenica, a partire dalle ore 10 ci sarà l’inaugurazione della struttura, con la Messa, gli onori ai Caduti, una sfilata lungo le vie del paese. Prima dei discorsi ufficiali e del taglio del nastro verrà donato agli scolari, come quarantasei anni fa, il Tricolore che successivamente verrà issato sul nuovo palo alzabandiera, accompagnato dall’Inno di Mameli suonato dalle due fanfare Alpine (Fanfara Sezionale ANA Trento, Fanfara Alpina Pieve di Bono), dalla Filarmonica Cittadina di Novi e cantata dal Coro Sezionale ANA Trento.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’EDIFICIO:
- sviluppo su 600 metri quadri disposti su due piani
- Sala conferenze al piano superiore di metri quadri 176, con possibilità di suddivisione in due sale
tramite una parete mobile
- sistema di proiezione e filodiffusione in sala
- Cucina al piano terra in grado di garantire la produzione di 400 pasti l’ora
- Locale bar al piano terra
- Uffici per associazioni
- Ascensore
- Montavivande
- Cablaggio dati in tutti i locali
- Servizi igienici al piano terra e al primo piano, servizio igienico riservato alla cucina
- Pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (5 kw)
- Pannelli termosolari per la produzione di acqua calda
- Boiler di 300 litri per l’accumulo dell’acqua calda
- Illuminazione a lampade LED
- Tetto con copertura antisismica
- Finestre in legno/alluminio esterno, con vetri antisfondamento e vetrocamera
- Porte tagliafuoco REI 60 interne
- Riscaldamento a pavimento
- Cappotto esterno da 12 centimetri
- Piazzale e vialetti di accesso in cubetti di porfido
- Giardino con panchine

CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’INTERVENTO:
- 310 Volontari Alpini e Protezione Civile ANA Trento che sono intervenuti in cantiere
- 7 i tecnici impegnati gratuitamente nella progettazione, assistenza in cantiere, sicurezza
- 24.950 ore di lavoro prestate
- 376 giornate di lavoro
- 43.018 i chilometri percorsi dai volontari per partecipare al progetto
- 42 i viaggi di mezzi pesanti per portare materiale in cantiere
- 1 trasporto eccezionale per le travature del tetto, con camion da 21 metri e scorta tecnica
- 17,30 metri la lunghezza dei tre travi lamellari del tetto; 94 centimetri la loro altezza, 40 centimetri il
loro spessore. 3.150 i chili di ogni trave
- 1 intervento del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento per il posizionamento dei travi lamellari
- supporto logistico dei Vigili del Fuoco Permanenti e Volontari della Provincia Autonoma di Trento
- supporto logistico della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento
- 550 mila euro i fondi raccolti dagli Alpini, dei quali 250 mila da Gruppi Alpini, ditte e privati, il rimanente da contributo della Provincia Autonoma di Trento e della Cooperazione Trentina
- 150 mila euro i fondi destinati all’opera da parte della Onlus Tutti Insieme a Rovereto e Sant’Antonio, utilizzati per gli arredamenti, per la parete mobile, per la cucina e per l’acquisto delle pavimentazioni.


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