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Riva del Garda, appello dei pescatori: è emergenza sul Benaco

mercoledì, 3 aprile 2019

Riva del Garda – Pesca, emergenza sul lago di Garda: i pescatori chiedono interventi urgenti ai tre assessori regionali di Lombardia, Veneto e Trentino. Il patrimonio ittico del grande lago lombardo è in pericolo. Bracconaggio, reti killer, assenza di coordinamento per la vigilanza se non addirittura completamente assente, regole diverse tra le tre regioni affacciate sul lago, pesca professionale poco attenta alla sostenibilità di un lago che non ha il magico potere di moltiplicare i pesci in eterno, se il patrimonio ittico continuerà ad essere intaccato nel suo “capitale”, i prelievi indiscriminati così come purtroppo avvengono oggi, potranno portare solo ad una spirale di non ritorno che ha già visto sparire pesci come alborelle, cavedani, tinche e il carpione già quasi a rischio di estinzione.

Relatori convegno 1I pescatori ricreativi dopo l’importante convegno che si è tenuto lo scorso fine settimana alla Fiera ExpoRiva Caccia Pesca e Ambiente a Rova del Garda (Trento), organizzato dalle Associazioni U.P.BS. Unione Pescatori Bresciani e da U.P.S.d.G. Unione Pescatori Sportivi del Garda, hanno lanciato un SOS rivolto ai tre Assessori regionali della pesca: Fabio Rolfi per la Lombardia, Giuseppe Pan per il Veneto e Giulia Zanotelli per il Trentino.

Alle istituzioni è stato consegnato ufficialmente un documento congiunto con elencate le più importanti urgenze. “Abbiamo consegnato agli Assessori questo documento congiunto – ci dice Germano Bana portavoce di pesca 4.0 e Vicepresidente di U.P.B.S. –, è ormai urgente e necessario che nasca e si stabilisca un regolamento unico per la pesca sul lago di Garda e si apra nell’immediato un tavolo di confronto che affronti quanto prima una programmazione rivolta ad una sostenibilità a 360 gradi, interventi indispensabili per il bene del grande lago Lombardo”.
Le richieste di intervento e urgenze presentate agli assessorati riguardano la lotta al bracconaggio, il conseguente incremento della Vigilanza e il coordinamento della stessa tra le tre regioni. Inoltre si rende necessario attuare un censimento degli stock ittici, che possa essere di aiuto per la programmazione di interventi mirati alla reintroduzione di specie a rischio. Utile al riguardo potrà essere l’introduzione di un libretto segna catture da rendere obbligatorio sia per i pescatori ricreativi che per i pescatori di professione, che permetterà di ottenere dati certi. Auspicabile anche la modifica al regolamento che introduca un colore uguale per tutte le boe o gavitelli di segnalazione delle reti da pesca professionale. Non da ultimo l’attuazione di contenimento della fauna ittiofaga come i cormorani, altra vera emergenza del Lago di Garda e di tanti altri fiumi del nord Italia. Messaggi SOS da raccogliere, per dare nuove speranze al grande Lago, all’ecosistema, al turismo e alla pesca sostenibile.

IL DOCUMENTO 

All’ Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Alimentazione e sistemi verdi
Regione Lombardia Fabio ROLFI

All’ Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca
Regione Veneto Giuseppe PAN

All’ Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca
Provincia di Trento Giulia ZANOTELLI

Oggetto: Convegno: Lago di Garda – Futuro, proposte e regole condivise per una pesca moderna e sostenibile.

“Egregi Assessori, con la presente vi vogliamo portare resoconto del convegno tenutosi sabato 30 Marzo durante la Fiera ExpoRiva Caccia, Pesca, Ambiente a Riva del Garda, organizzato dalle Associazioni U.P.BS – Unione Pescatori Bresciani, U.P.S.d.G. – Unione Pescatori Sportivi del Garda e dalla realtà nazionale PESCA 4.0 la quale rappresenta oltre 150.000 pescatori a livello nazionale, pescatori ricreativi e gestori acque-pesca di varie regioni d’Italia.

Presenti al tavolo dei relatori ed in sala, oltre ai rappresentanti delle Associazioni organizzatrici, c’erano i rappresentanti delle maggiori Associazioni del Lago di Garda, del Sebino e del lago d’Idro oltre ad Associazioni delle Regioni Veneto e Trentino.

A seguito delle varie emergenze che si stanno susseguendo nei laghi e in particolar modo sul Lago di Garda, relative alle seguenti problematiche: evidente calo del pescato, vigilanza, pesca di frodo, reti abusive, pesca incontrollata da parte di alcuni pescatori di professione/ricreativi, inquinamenti, rilascio dei livelli minimi, calo della presenza turistica dedicata alla pesca, problematiche ristorative/alberghiere collegate alle forniture del pescato, salvaguardia degli stock ittici, salvaguardia dei pesci autoctoni, contrasto e contenimento nei riguardi della fauna ittiofaga (con particolare riferimento ai cormorani) ed altri aspetti sociali tra i quali il più importante una necessaria introduzione al concetto di attuazione per una pesca SOSTENIBILE, vi esponiamo i principali punti che sono emersi dal convegno quali richieste di intervento URGENTISSIME E NON PIU’ RIMANDABILI, al fine di porre freno ad un inevitabile peggioramento della realtà generale per non trovarsi di fronte ad una situazione di non ritorno, al fine di salvaguardare il capitale ittico e ambientale dei nostri laghi.

URGENZA N. 1 MODIFICHE A LEGGI E REGOLAMENTI – LEGGE UNICA – CONTRATTO DI LAGO
URGENZA N. 2 FAVORIRE L’INCREMENTO DELLA VIGILANZA, LOTTA AL BRACCONAGGIO
URGENZA N. 3 TESSERINO SEGNACATTURE OBBLIGATORIO PER TUTTI
URGENZA N. 4 IDENTIFICAZIONE NATANTI, ATTREZZI, GAVITELLI E BOE DI SEGNALAZIONE
URGENZA N. 5 SEMINE – INCUBATOI – CONTENIMENTO CORMORANI – INQUINAMENTI
URGENZA N. 6 CENSIMENTO DEGLI STOCK ITTICI
In ordine le richieste urgenti che vi trasmettiamo emerse dal convegno:

URGENZA N. 1 RIORDINO E MODIFICHE DI LEGGI E REGOLAMENTI – LEGGE E UNICA – USI CIVICI E DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA
Necessarie modifiche, riordino e ammodernamento alle leggi e regolamenti vigenti che riguardano sia i pescatori di professione che i pescatori sportivi e ricreativi. Revisione e controllo degli usi civici e diritti esclusivi di pesca. Uniformità di leggi e regolamenti sulla pesca per tutto il lago di Garda (regolamento unico e condiviso – Eventuale nascita di un contratto di lago) per trovare un intesa tra le tre Regioni/Province gardesane e ottenere finalmente una legislazione univoca e chiara sulla pesca sull’intero Lago di Garda, un aspetto che ha sempre portato ad incomprensioni, molteplici interpretazioni e liti spesso insensate.

URGENZA N. 2 FAVORIRE L’INCREMENTO DELLA VIGILANZA, LOTTA AL BRACCONAGGIO
Richiesta alle Istituzioni di agevolare il più possibile la formazione di corpi volontari dedicati alla sorveglianza, eliminando parte della burocrazia e delle complicazioni al momento presenti nella legislazione riguardante la formazione delle guardie ittiche volontarie e dello svolgimento delle loro attività da portare in sinergia con le guardie provinciali; spesso contrastanti per diversità di regolamento tra le tre regioni/province. Possibilità di vigilanza con conseguente possibilità di spostamento e di intervento sull’intero territorio del Lago di Garda indipendentemente dalla localizzazione dei corpi di polizia sia ufficiali che volontari, possibilmente coordinati con creazione di un centro unico coordinato per le segnalazioni e pronto intervento per reati sulla pesca/ambiente.

URGENZA N. 3 TESSERINO SEGNACATTURE OBBLIGATORIO PER TUTTI
A tale riguardo si chiede l’introduzione, sia per i pescatori professionisti che per i pescatori dilettanti, di un tesserino segnacatture che dovrà essere compilato, obbligatoriamente, con le seguenti modalità: il pescatore ricreativo e sportivo subito dopo ogni cattura, il pescatore professionista prima di ogni approdo. Ancor meglio attivarlo tramite App. telefonica in modo da offrire una rendicontazione puntuale del pescato per valutare, giornalmente, la quantità totale degli stock ittici prelevati. Portiamo ad esempio il regolamento della pesca marittima che stabilisce l’obbligatorietà di comunicazione immediata alla Capitaneria di Porto, tramite App. telefonica, di ogni singolo esemplare di Tonno Rosso pescato. Tale iniziativa permetterebbe di avere un immediato e continuo monitoraggio della presenze e dei prelievi delle varie specie ittiche nelle acque lacustri, fatto che permetterebbe una migliore programmazione di semine mirate, una migliore gestione degli incubatoi o immediate misure di intervento verso le specie più deboli numericamente.

URGENZA N. 4 IDENTIFICAZIONE NATANTI, ATTREZZI, GAVITELLI E BOE DI SEGNALAZIONE
Si propone di portare una immediata necessaria e semplice revisione di legge – regolamento per le boe di segnalazione “Reti da pesca”. Oggi la legge e i regolamenti prevedono la sola obbligatorietà di avere un gavitello di segnalazione e la targhetta di riconoscimento della licenza del pescatore di professione, senza nessuna indicazione precisa su dimensioni e colori delle boe/gavitelli, creando enorme confusione su localizzazione tra reti autorizzate e abusive.

Si propone, per la tutela della navigazione, di eventuali immersioni subacquee e per una miglior individuazione di reti autorizzate, di introdurre l’obbligo, in tutti i laghi di Regione Lombardia, dell’utilizzo di gavitelli di colore arancio con almeno una dimensione minima di cm 40×40 con impresso, in modo univoco ed evidente, il numero di licenza corrispondente al pescatore di professione proprietario delle reti stesse. Avere boe/gavitelli di un colore unico per tutti i pescatori professionisti permetterebbe in maniera molto semplice ed immediata di individuare con certezza le reti autorizzate e permetterebbe agli organi di vigilanza di poter accertare con certezza i rispettivi proprietari. Qualsiasi rete che non portasse boe di segnalazione di colore arancio sarebbe automaticamente e rapidamente segnalata come rete abusiva ed oggetto di sequestro da parte degli organi di vigilanza.

Altre modifiche potrebbero riguardare, quantità, lunghezze e misure delle reti ad oggi decisamente in numero eccessivo e non adatte ad una pesca sostenibile. Proponiamo inoltre la revisione dei periodi di apertura e chiusura della pesca per le varie specie ittiche e l’istituzione di zone di divieto assoluto di pesca ed ancoraggio.

URGENZA N. 5 SEMINE – INCUBATOI – CONTENIMENTO CORMORANI – INQUINAMENTI
Programmazione coordinata per il reintegro ittiogenico a salvaguardia delle specie più a rischio (alborella, cavedano, tinca, luccio, carpione, trota lacustre, ecc.) – Cartelli informativi anche su rispetto sub presso i porti e i noleggi. – Contenimento cormorani, anatidi ed altri uccelli ittiofagi – Monitoraggio costante su scarichi e fonti di inquinamenti.

URGENZA N. 6 CENSIMENTO DEGLI STOCK ITTICI
Censimento degli stock ittici e relativa salvaguardia con possibilità anche di fermo pesca una volta raggiunti i target stabiliti dalle tre regioni, anche utilizzando i dati forniti dai libretti segna catture.

Certi di un vostro interessamento a queste nostre importanti richieste per il bene e la sostenibilità della pesca, dell’ambiente, dell’aspetto socioeconomico dell’intero lago di Garda, Vi chiediamo gentilmente di avviare celermente un iter di interventi tesi a frenare una situazione che reputiamo in notevole declino al fine di evitare un temuto non ritorno. Auspichiamo quanto prima la nascita di un Tavolo di Lavoro o un Contratto di Lago che possa far nascere un regolamento di pesca e di intenti generali, condiviso tra le tre regioni”.



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