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Riserve laghi lombardi dimezzate: Regione pronta a misure urgenti

martedì, 19 gennaio 2016

Pisogne – Tavolo regionale per il monitoraggio delle riserve idriche presieduto, oggi pomeriggio, a Palazzo Pirelli, dall’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, insieme agli assessori Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Gianni Fava (Agricoltura). All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Province, delle Organizzazioni professionali agricole, dei Consorzi di bonifica e irrigazione e gli operatori delle societa’ energetiche.tavolo regione

I DATI
“I dati sull’entita’ complessiva delle riserve idriche nei Laghi di Como, Idro, Iseo e Garda parlano chiaro: sono inferiori del 43,7 per cento rispetto al 2007, gia’ considerato come il piu’ critico del decennio e del 59,7 per cento rispetto alla media 2006-2014. Per questo oggi abbiamo riunito tutti i soggetti interessati dalla situazione, per condividere le criticita’ prima dell’arrivo della primavera, quando l’acqua sara’ indispensabile per l’attivita’ agricola e non solo”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, che, oggi, a Palazzo Pirelli, ha presieduto, assieme agli assessori Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Gianni Fava (Agricoltura), il Tavolo regionale per il monitoraggio delle riserve idriche, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Province, delle Organizzazioni professionali agricole, dei Consorzi di bonifica e irrigazione e gli operatori delle societa’ energetiche.

MONITORAGGIO CONTINUO
“A un terzo della stagione invernale – prosegue Viviana Beccalossi – la scarsita’ di piogge e soprattutto la mancanza di nevicate in montagna sta impedendo l’accumulo di acqua nei bacini naturali e artificiali. Le altezze di tutti i grandi laghi regolati sono inferiori alla media storica, con situazione molto critica per i Laghi Maggiore e di Como e solo leggermente migliore altrove. Questa situazione, che puo’ migliorare solo con l’inizio delle precipitazioni, ci impone un monitoraggio continuo e, soprattutto, un coordinamento molto stretto”.

DEROGA DMV, LE CONDIZIONI
“La deroga al Deflusso minimo vitale (Dmv) e’ gia’ prevista nel piano di Tutela e uso delle acque della Lombardia ed e’ una deroga che puo’ essere richiesta solo a condizione che ci sia la dichiarazione di uno stato di emergenza – ha detto l’assessore Claudia Maria Terzi -. La deroga puo’ essere utilizzata per un massimo di 60 giorni e non azzera il Dmv, ma, al massimo, puo’ dimezzarlo. Queste sono le condizioni per cui si puo’ applicare; quindi, anche il Piemonte, se avra’ una sua normativa, non sara’ certo quella di azzerare il Dmv, perche’ e’ contrario alle normative comunitarie”.

PREOCCUPAZIONE MONDO AGRICOLO
“Se persiste la situazione, sara’ anche difficile trovare soluzioni adeguate – ha spiegato
l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava -. Registro la preoccupazione del mondo agricolo: la prossima stagione colturale si preannuncia difficile, gia’ ad oggi, in alcuni casi, abbiamo assistito alla posticipazione delle semine e, dall’altro, registriamo che parte dei bacini montani sono stati utilizzati per finalita’ turistiche, con un tentativo anche velleitario. L’iniziativa di oggi va nella direzione di aprire il confronto su prospettive e iniziare a elaborare un’ipotesi condivisa”.

“Potrebbe essere il colpo finale non poter produrre a condizioni accettabili – ha aggiunto Fava -. L’87 per cento delle acque gestite nel sistema dei corpi irrigui in Lombardia e’
destinato all’agricoltura.

Far finta che il problema non esiste sarebbe grave: abbiamo iniziato a discutere, il rischio siccita’ c’e’. Due le questioni fondamentali: da un lato la revisione del sistema di gestione dei corpi idrici di montagna, con una ipotesi di allargamento del dibattito oltre confine, e, dall’altro, il Deflusso minimo vitale, quel tanto che serve per garantire continuita’ all’ecosistema. Che va garantito tutto l’anno e in questa direzione stiamo lavorando. L’auspicio e’ che non si ripeta la situazione del 2006″.

PROSSIMO TAVOLO IL 24 FEBBRAIO
A conclusione dei lavori Viviana Beccalossi ha proposto di convocare il Tavolo con cadenza almeno mensile e di intensificare i contatti tecnici per condividere la situazione in tempo reale. Il prossimo incontro sara’ mercoledi’ 24 febbraio.

“Ognuno – ha aggiunto l’assessore Beccalossi – deve fare la sua parte: gli agricoltori, che potrebbero dover lavorare nei prossimi mesi con riduzioni importanti della quantita’ di acqua per l’irrigazione, i gestori dei laghi, elevando il piu’ possibile il livello per rendere massimi gli stoccaggi, i Consorzi di bonifica, preparandosi gia’ da ora alla possibilita’ di una stagione difficile. In generale, va da subito evitato lo spreco di acqua, perche’ cio’ che risparmiamo oggi sara’ disponibile domani”.

REGIONE LOMBARDIA SEMPRE IN PRIMA FILA
“Regione Lombardia – ha concluso Beccalossi – restera’ in prima linea per presidiare la situazione, anche attraverso eventuali richieste al Governo, per lavorare in deroga alle norme sui rilasci di acqua dai bacini. Se la siccita’ si prolunghera’, avremo preso tutte le iniziative per contrastarla al meglio”.


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