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Rilancio impianti di risalita, Parolo: “Pronti per sperimentazione gestionale, ma serve intervento del Governo”

mercoledì, 6 aprile 2016

Aprica – “Le nostre montagne e l’attivita’ sciistica invernale rappresentano un’importante ricchezza per la nostra Regione ma e’ risaputo che gli impianti di risalita soffrono una situazione finanziaria molto difficile. Regione Lombardia e’ attenta a questo importante problema e, lo scorso anno, con la Provincia di Sondrio, ha costituito un Gruppo di lavoro per trovare soluzioni innovative per il rilancio delle societa’ degli impianti, a partire da questo territorio e successivamente da esportare in tutta la regione”.parolo

Lo ha detto Ugo Parolo, sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna e Macroregione alpina (Eusalp), rispondendo, in Aula consiliare, a un’interrogazione relativa all’attivita’ del Gruppo di lavoro, costituito a seguito del Protocollo sottoscritto il 26 settembre 2014 e al rilancio degli impianti di risalita, tema che investe tutto il territorio montano lombardo.

OTTO INCONTRI, QUATTRO LINEE DI LAVORO
“Il Gruppo di lavoro – ha spiegato Parolo – ha gia’ effettuato otto incontri, che hanno prodotto un’accurata riflessione sul tema degli impianti di risalita, focalizzata su quattro linee: l’analisi della situazione finanziaria, economica e patrimoniale dei Comprensori Sciistici della Provincia di Sondrio, la definizione dell’indotto economico e sociale determinato dalla presenza degli impianti di risalita, l’inquadramento normativo e gli Aiuti di Stato e infine la prospettazione di condizioni e fattori territoriali di sostenibilita’ e sviluppo atti a favorirne l’attuabilita’”.

AVVIATO PERCORSO PER RILANCIO
“In particolare su quest’ultimo tema – ha spiegato il sottosegretario – sono state sviluppate alcune ipotesi innovative per definire un percorso che consenta un nuovo rilancio di queste infrastrutture che costituiscono la spina dorsale dei nostri territori montani”.

L’AZIONE DI REGIONE LOMBARDIA
“Tra le ipotesi operative per la prosecuzione del progetto – ha aggiunto Parolo – e’ emersa la possibilita’ di sviluppare un Business Plan relativo a un primo comprensorio, che consenta di valutare in modo specifico l’intervento patrimoniale necessario e la fattibilita’ dei soggetti da coinvolgere per una possibile sperimentazione gestionale. Nelle prossime settimane, a valle di alcune verifiche sui territori, si dara’ avvio a una prima sperimentazione in questa direzione”.

IL PARADOSSO
“Le societa’ degli impianti di risalita – ha concluso il sottosegretario – sostengono elevati costi energetici sia per il funzionamento degli impianti che per l’innevamento e sono costrette a pagare cara quella stessa energia che e’ prodotta attraverso lo sfruttamento delle risorse del loro stesso territorio. Regione Lombardia sta lavorando per risolvere questa difficile questione, ma solo un intervento diretto del Governo nazionale puo’ cancellare definitivamente questa assurdita’”.


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