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Rifugi alpini: consegnata la bandiera della Provincia di Bolzano alle 25 strutture altoatesine

mercoledì, 20 aprile 2016

Bolzano – La bandiera dell’Alto Adige sventolerà presso tutti i 25 rifugi alpini passati dallo Stato alla Provincia. Questa mattina (20 aprile) la cerimonia di consegna.

Sono 25 i rifugi alpini la cui proprietà è passata dallo Stato alla Provincia, e la gestione delle strutture è stata assegnata di recente ai primi 21 vincitori dei relativi bandi. Oggi (20 aprile) nel cortile interno di Palazzo Widmann si è svolta una cerimonia ufficiale, con il presidente Arno Kompatscher e l’assessore Florian Mussner che hanno consegnato ai gestori dei 25 rifugi la bandiera della Provincia di Bolzano che potrà dunque sventolare sulle montagne altoatesine. “Siete uno dei biglietti da visita del nostro territorio – ha sottolineato Kompatscher – e il vostro impegno non si risolve solo nell’offrire la migliore ospitalità possibile ad escursionisti e turisti, ma si sposa anche con il grande amore per la montagna che vi spinge a lavorare in condizioni spesso molto difficili”.kompatscher rifugi

Per assegnare le concessioni di gestione, la Provincia aveva indetto nel 2014 una procedura ad evidenza pubblica, che però era andata deserta, successivamente è stata quindi attivata una collaborazione con AVS e CAI da un lato per elaborare assieme i bandi di ciascun rifugio, e dall’altro per costituire un comitato paritetico che ha avuto il compito di elaborare le liste di priorità degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. ”La Provincia farà la sua parte – ha annunciato Arno Kompatscher – mettendo a disposizione 4,8 milioni di euro per i lavori, 2,6 dei quali sono già stati inseriti nel bilancio 2016″.assessore bolzano mussner

L’assessore Florian Mussner, nel suo intervento, ha sottolineato che “il percorso intrapreso che ha portato all’assegnazione dei rifugi alpini è stato complesso, ma abbiamo fatto in modo di porre le basi migliori per i prossimi anni”. Concetto ribadito anche dal direttore di Dipartimento Paolo Montagner, il quale, in rappresentanza dell’assessore Christian Tommasini, ha aggiunto che “per l’amministrazione provinciale non si tratta della fine di un progetto, ma dell’avvio di una collaborazione orientata al futuro”. “Abbiamo trovato la strada giusta per far convivere gli interessi della Provincia, delle associazioni alpine e soprattutto dei gestori - ha commentato Kompatscher – che ora hanno chiarezza e garanzie di pianificazione nel medio-lungo periodo”.rifugi mussner kompatscher

I 21 rifugi alpini assegnati con concessione triennale (prorogabile di altri tre anni) agli attuali gestori sono i seguenti: Borletti (Trafoi), Gino Biasi al Bicchiere (Racines), Brigata Tridentina (Predoi), Porro (Selva dei Molini), Serristori (Solda), Forcella Vallaga (Varna), Bergamo al Principe (Tires), Fronza alle Coronelle (Nova Levante), Vicenza (Santa Cristina), Giogo Lungo (Predoi), Cima Fiammante (Parcines), Cima Libera (Racines), Payer (Solda), Firenze al Cisles (Santa Cristina), Città di Milano (Solda), Genova (Funes), Vittorio Veneto al Sasso Nero (San Giovanni in Valle Aurina), Vedretta Pendente (Racines), Pio XI alla Palla bianca (Curon Venosta), Nino Corsi (Martello) e Plan (Moso in Passiria). Non ancora assegnate, invece, le concessioni per i rifugi Petrarca all’Altissima (Moso in Passiria), Zsigmondy Comici (Sesto Pusteria), Vedretta Piana (Racines) e Roma (Riva di Tures), dove sono da chiarire ancora alcuni aspetti legati alla titolarità, per il rifugio Ponte di Ghiaccio (Lappago) è in corso il bando di gara.


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