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Riforma urbanistica in Trentino, l’assessore Daldoss illustra le linee guida a sindaci, associazioni e forze economiche

sabato, 17 gennaio 2015

Trento – Meno consumo del suolo e recupero dei manufatti obsoleti. L’assessore provinciale al territorio Carlo Daldoss ha presentato al Consorzio dei Comuni il disegno di legge di riforma urbanistica, i cui pilastri sono come noto da un lato la semplificazione amministrativa e dall’altro il minor consumo di suolo, assieme alla riqualificazione dell’esistente. L’evento costituiva un’ulteriore tappa del percorso partecipativo avviato nei mesi scorsi dall’Assessorato per giungere ad un quadro normativo condiviso, chiaro e di facile lettura in materia urbanistica ed edilizia, anche con l’ausilio di una piattaforma on line, che sarà attiva fino al 15 febbraio.

Nel corso dell’incontro l’assessore Daldoss (a destra nella foto sotto) ha inoltre incontrato i presidenti delle Comunità di valle; fra le cose discusse, la possibilità di intervenire sul territorio demolendo manufatti incongrui, ovvero strutture divenute obsolete o comunque dannose per il paesaggio e le costruzioni circostanti.

“L’intenzionDaldosse è di iniziare nel 2015 da un paio di strutture – ha spiegato Daldoss – dando così un segnale importante: anche togliere, non solo costruire, può essere un valore. Naturalmente salvaguardando i diritti di ricostruzione”.

IL CONFRONTO

Il disegno di legge presentato dall’assessore Daldoss, coadiuvato dai dirigenti e dai tecnici della Provincia, ai sindaci, agli assessori e ai presidenti di Comunità, è stato elaborato attraverso il confronto costante con il Tavolo di rappresentanza delle Amministrazioni, degli Ordini, Collegi professionali, Associazioni imprenditoriali del settore edile e delle Associazioni in materia di urbanistica e ambiente. La proposta di riforma è pubblicata insieme alle bozze dei principali articoli di legge su una apposita piattaforma informatica raggiungibile attraverso l’indirizzo https://urbanistica.partecipa.tn.it (oppure collegandosi da “Io Partecipo”, nel sito ufficiale della Provincia autonoma di Trento www.provincia.tn.it o nel sito del servizio urbanistica www.urbanistica.provincia.tn.it). La piattaforma sarà attiva fino al 15 febbraio p.v. e costituisce uno strumento importante per segnalare proposte ed elementi di rilievo. Tutti gli spunti pervenuti saranno valutati ai fini della stesura finale della riforma. In questa prospettiva di confronto , l’assessore Daldoss ha sottolineato oggi nuovamente l’assoluta importanza della partecipazione e dell’apporto collaborativo del Consorzio dei Comuni.

“L’obiettivo – ha detto – è giungere a una nuova legge che, coerentemente con quanto già fatto in tema di piani regolatori generali, possa raggiungere gli obiettivi auspicati anche sul versante dell’edilizia. Sappiamo che questo è un mondo che attraversa un momenti di difficoltà, ma proprio questo può consentirci di avviare una fase nuova, che metta anche qui al centro il paesaggio e il valore del territorio. Uno degli obiettivi che ci proponiamo è il risparmio dell’uso del suolo coniugato alla riqualificazione delle realtà esistenti. In generale, nuove aree di espansione urbanistica non verranno più inserite fatta salva l’esistenza di un forte bisogno abitativo di prima casa a cui dare risposta. In generale tenderemo al saldo zero: con i volumi già esistenti e non utilizzati il Trentino può fare infatti ancora una montagna di interventi prima di costruire ex-novo”. “L’altro aspetto significativo – ha proseguito Daldoss – riguarda proprio la riqualificazione dei volumi esistenti. E’ una partita difficile, perché cozza con proprietà fortemente frazionate e a volte meno appetibili. L’intento è quindi di incentivare questo tipo di interventi, associando al concetto di ristrutturazione quello di qualità, e in particolare rispettando l’identità dei centri storici. Quindi bene le semplificazioni, le facilitazioni che saranno previste nelle norme, ma anche grande attenzione alla dimensione qualitativa degli interventi e al mantenimento dell’identità propria in particolare dei centri storici”.

Nel prosieguo dell’incontro si sono esaminati aspetti specifici della riforma, riguardanti la suddivisione delle responsabilità fra i soggetti coinvolti, gli interventi di sburocratizzazione e la necessità di dare certezza dei tempi ai cittadini e alle imprese ma anche ai comuni, i vincoli urbanistici, l’edilizia abitativa primaria (di fondamentale importanza perché nei Pup potranno essere previste nuove aree di espansione solo con questa finalità), le aree agricole e quelle produttive, ed infine il tema del paesaggio, legato, come abbiamo detto, a quello speculare delle demolizioni degli edifici incongrui, che saranno avviate, su segnalazione delle comunità, già nel corso del 2015.


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