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Trentino: riconoscimento internazionale per “T-Essere Memoria”

giovedì, 4 febbraio 2016

Povo - Riconoscimento internazionale per “T-Essere Memoria” dedicato ai malati di Alzheimer. Un prestigioso riconoscimento internazionale è giunto al progetto “T-Essere Memoria” dedicato ai malati di Alzheimer che ha partecipato al Festival Musées (am) portable dove ha vinto il “Premio ICOM Musei per tutti”, consegnato nei giorni scorsi a Parigi.La-presentazione-da-sin.-Moser-Marzatico-Dori-Zeni-Nicolis_imagefullwide

Il percorso sperimentale, condotto dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona. Margherita Grazioli, di Povo con un gruppo di residenti affetti da Alzheimer ospiti nella struttura trentina, è stato documentato in un video realizzato da Lorenzo Pevarello. Il progetto ha aperto ai partecipanti le porte del Museo delle Palafitte di Fiavé e li ha coinvolti in laboratori archeologici e visite al museo e al sito palafitticolo nei quali hanno potuto applicare competenze e abilità con risultati inaspettati.

Oggi alla APSP M. Grazioli di Povo si è tenuta la presentazione, con l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Luca Zeni, il presidente dell’APSP Renzo Dori, il dirigente della Soprintendenza Franco Marzatico, il direttore dell’Ufficio beni archeologici Franco Nicolis, il sindaco di Fiavé Angelo Zambotti e i curatori del progetto: Luisa Moser, Emanuela Trentini, Roberto Maestri e Alberta Faes.

L’INTERVENTO

Luca Zeni, che ha portato anche i saluti dell’assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini, ha evidenziato come questo progetto “ci ricorda che prima di tutto dobbiamo mettere al centro le persone con la loro dignità. Una delle sfide che dovrà affrontare la sanità in futuro – ha infatti spiegato l’assessore provinciale Zeni – riguarda proprio l’invecchiamento progressivo della popolazione. In Trentino vi sono fra i 7.000 e i 10.000 malati di demenze, soprattutto Alzheimer, e sappiamo purtroppo che al momento la scienza non ha individuato ancora una cura. Dobbiamo quindi pensare prima di tutto alla loro dignità di persone; riuscire a coinvolgerli in percorsi come T-Essere Memoria è di fondamentale importanza. Questo è uno degli obiettivi che ci siamo posti: abbiamo approvato da poco il Piano provinciale per le demenze, all’interno del quale ci sono alcuni punti cardine, fra cui la capacità di diagnosticare precocemente la malattia per frenarne il decorso, riuscire a dare certezze alle famiglie e risposte graduali, infine creare sul territorio una rete; la stiamo costruendo coinvolgendo le strutture, l’azienda sanitaria, i comuni e le comunità, per creare un sistema che ci consenta di affrontare queste criticità in modo efficace”.

Il presidente dell’APSP Margherita Grazioli di Povo Renzo Dori ha quindi spiegato che il percorso proseguirà anche nel corso del 2016 e sarà ampliato coinvolgendo altre Rsa del territorio provinciale: al termine della presentazione, infatti, si è tenuta la firma del protocollo con il dirigente della Soprintendenza per i Beni culturali, Franco Marzatico. Il premio di mille euro, che è stato devoluto sempre oggi alla APSP di Povo per ulteriori iniziative a favore dei malati di Alzheimer, è stato consegnato nei giorni scorsi a Parigi da Anne-Catherine Robert-Hauglustaine, direttrice generale dell’ICOM – International Council of Museums, a Luisa Moser, responsabile dei servizi educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento e a Emanuela Trentini, educatore professionale del Nucleo Alzheimer della APSP M. Grazioli di Povo.

Il Festival Museès (Em)portablès è stato ideato da Museéum Experts, un’istituzione che da oltre vent’anni si occupa di valorizzazione dei luoghi della cultura. Per la prima volta nel 2016, l’ICOM si è associato al festival con la creazione, in collaborazione con il sito Louvre pour tous, del “Premio ICOM-Musei per tutti” al quale hanno partecipato video provenienti da Francia, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, oltre al video di “T-Essere Memoria” che è risultato vincitore. Il premio è rivolto alle creazioni audiovisive, della durata massima di 3 minuti e realizzate con il cellulare, che mettono in scena l’approccio ai musei da parte di pubblici che solitamente sono penalizzate a causa di un ridotto accesso alla cultura (fasce sociali deboli, persone con disabilità, nuovi immigrati, residenti nelle zone rurali, etc.). Il premio sottolinea l’impegno da parte di ICOM per favorire la fruibilità dell’offerta museale e culturale più in generale da parte di tutti i tipi di pubblico. Una visione contemporanea della cultura che si apre alla società e fa sì che i musei siano entità coinvolgenti, inclusive dove si facilitano la partecipazione e l’interattività senza escludere nessuno.


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