QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Regione trentina, riunione del Comitato dei garanti del Fondo famiglia: riesaminati 25 progetti

martedì, 30 agosto 2016

Bolzano – Il Comitato dei garanti del Fondo famiglia e occupazione ha riesaminato 18 progetti per la Provincia di Bolzano e 7 per la Provincia di Trento.Rossi e Kompatscer

Si è tenuto negli Uffici regionali di Bolzano il secondo incontro del Comitato dei garanti per la valutazione dei progetti del “Fondo famiglia e occupazione per il triennio 2016 – 2018″. L’incontro fa seguito alla riunione del Comitato del 29 luglio scorso, in cui si era condivisa la necessità di approfondire alcuni progetti presentati dalle due Province Autonome, nell’ambito dell’occupazione e del sociale, che necessitavano di ulteriori integrazioni.

In particolare, si era richiesto di specificare alcune voci quali la stima del numero dei destinatari coinvolti, i risultati attesi, la definizione delle voci di spesa e la modalità di coinvolgimento del terzo settore laddove non si trattasse di interventi attuati direttamente dalle due Province autonome. Sono quindi stati riesaminati 7 progetti nel settore dell’occupazione e 11 nel sociale per quanto riguarda la Provincia di Bolzano e 7 progetti in campo sociale per la Provincia di Trento. Tutti i progetti esaminati sono stati ritenuti coerenti con le finalità di legge.

In seguito alle dimissioni dei rappresentanti delle due Caritas trentina e altoatesina, il Comitato ha inoltre condiviso l’importanza di coinvolgere al tavolo di lavoro altre personalità rappresentanti delle realtà sociali attente in particolare ai problemi delle famiglie. Infatti, per quanto riguarda questo settore, nella prossima riunione il Comitato esaminerà 6 progetti dedicati per la Provincia di Trento e 16 per la Provincia di Bolzano. Alcuni progetti potrebbero essere avviati già negli ultimi mesi del 2016, ma perché l’iter possa partire è necessaria la tempestiva assegnazione alla Giunta regionale delle risorse, ricavate dalla restituzione dei vitalizi, da parte del Consiglio regionale.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136