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Regione Lombardia, candidatura del lago di Garda a patrimonio dell’Unesco

mercoledì, 9 ottobre 2013

Garda – Il Garda candidato a patrimonio dell’Unesco. È l’invito rivolto alla Giunta contenuto in una mozione, d’iniziativa del Gruppo Lega Nord, primo firmatario Fabio Rolfi.  Con il documento si chiede anche  “l’ammodernamento e il potenziamento dell’attuale sistema di collettamento e depurazione delle acque”, oltre che la promozione “del marchio rappresentativo dell’intero bacino del Garda”.riva-del-garda-foto-aeree-008

Nel merito è intervenuto lo stesso primo firmatario e Vice Capogruppo della Lega Nord al Pirellone, Fabio Rolfi. “Esprimo soddisfazione – commenta Fabio Rolfi – per l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale di questa mozione in cui si chiede il giusto riconoscimento per il Lago di Garda che, oltre a rappresentare un grande patrimonio di carattere ambientale, svolge un ruolo di primaria importanza per l’economia lombarda e bresciana con oltre 6 milioni di presenze annue.

A questo proposito è bene specificare che, allo stato attuale, la zona del Garda necessita di un reale sostegno da parte di tutti gli Enti di riferimento, in modo particolare dalle regioni Lombardia e Veneto, oltre che dalla Provincia di Trento, al fine di promuovere il territorio in ogni modo possibile, reperendo inoltre le risorse necessarie per interventi urgenti di carattere strategico e di tutela ambientale. Per tutte queste ragioni, nel documento approvato chiediamo che vengano coinvolte tutte le realtà territoriali interessate, con la finalità di reperire i fondi necessari per favorire l’ammodernamento degli attuali sistemi di collettamento e depurazione. Inoltre, per imprimere un nuovo slancio all’economia del Benaco, chiediamo un impegno per sostenere tutte quelle iniziative che potrebbero rilevarsi utili strumenti per una maggiore valorizzazione dell’offerta turistica e dei prodotti tipici dell’area. Infine – conclude l’esponente bresciano della Lega Nord – la mozione approvata oggi chiede alla Giunta di attivarsi, facendo appello anche agli altri Enti coinvolti, per avviare formalmente l’iter di candidatura del territorio gardesano a patrimonio mondiale dell’Unesco.”

LE ALTRE MOZIONI
Organizzazione degli Ster (sedi territoriali regionali) e imprese lombarde

Approvata all’unanimità la mozione d’iniziativa del PdL (primo firmatario Mauro Piazza) perché, presso le sedi territoriali della Regione, siano istituiti sportelli Finlombarda e servizi di accompagnamento ai progetti europei delle imprese. Questo con lo scopo di raccogliere dal territorio le problematiche delle aziende e raccordarle con le Camere di Commercio e le associazioni di categoria.
E evidente la situazione di difficoltà in cui versano le imprese” ha spiegato Piazza “l’obiettivo è potenziare la funzione delle sedi territoriali, creando sinergie positive, passaggi di informazioni e di servizi che possano aiutarle

No ai nuovi impianti trattamento rifiuti nel territori di Mazzano, Castenedolo e Calcinato (BS)

Approvata all’unanimità  anche una mozione proposta da Gian Antonio Girelli (Pd) perchè  nel territorio di Mazzano (BS) e dei comuni limitrofi di Castenedolo e Calcinato non vengano autorizzati dalla Giunta regionale impianti di trattamento rifiuti “che abbiano come conseguenza il peggioramento ambientale e della qualità della vita della popolazione”, già provata da un’elevata pressione sull’ambiente.
L’assessore all’Ambiente, Claudia Terzi, accogliendo i principi contenuti nel documento, ha risposto che un’analisi approfondita della situazione verrà fatta nel corso della conferenza dei servizi già programmata per il prossimo 30 ottobre.

Impianto di incenerimento a Parona Lomellina

E di iniziativa del Movimento 5 Stelle (prima firmataria Jolanda Nanni) la mozione approvata  sull’l’impianto di incenerimento rifiuti nel comune di Parona Lomellina (Pv). Con la mozione si chiede tra l’altro di disincentivare l’insediamento di nuove aziende “ad alto potenziale di inquinamento”.

Il documento impegna anche a orientare il prossimo Programma regionale di gestione dei rifiuti verso una razionalizzazione degli inceneritori, come ha spiegato Nanni alla luce dell’esubero impiantistico rispetto al fabbisogno di ciascuno dei territori di riferimento.  Altro impegno è la promozione del monitoraggio sanitario rispetto agli inquinanti e ai loro effetti sulla salute.


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