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Recupero delle fortificazioni alpine: un convegno e l’inaugurazione di un forte in Trentino

giovedì, 18 settembre 2014

Trento - Promosso dall’Assessorato provinciale alla cultura e dalla Soprintendenza per i Beni culturali in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell’Università degli Studi di Trento, del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento, venerdì 19 e sabato 20 settembre si terrà un convegno sul tema “Recupero delle fortificazioni alpine – progetti di architettura e di paesaggio” con il coordinamento scientifico di Fiorenzo Meneghelli.forte_strino_foto_L.Brentari

La giornata di venerdì, che vedrà i convegnisti raccogliersi nella Sala delle Marangonerie del Castello del Buonconsiglio, sarà interamente dedicata a una nutrita e qualificata serie di interventi che riguarderanno iniziative, progetti, metodologie ed esperienze di recupero e ristrutturazione di opere fortificate legate alla prima guerra mondiale.

Sabato 20 settembre, invece, ci si sposterà a Levico Terme per la inaugurazione ufficiale del Forte Colle delle Benne al termine dei lavori di restauro. Venerdì sera, invece, alle 21, sempre nella Sala delle Marangonerie, si esibirà il Coro di S.Isidoro di Trento diretto dalla maestra Giacinta Dapreda, che presenterà un repertorio che si rifà alla tradizione canora nata dalla Grande Guerra.

Nel corso del convegno di venerdì 19 settembre numerosi e interessanti i temi che verranno affrontati. Dopo i saluti dell’assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini e del direttore del Dipartimenti di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università degli Studi di Trento e gli interventi di Sandro Flaim, dirigente della Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento, di Camillo Zadra, provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, e di Alberto Winterle, presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Trento, questo è il programma della giornata di lavori:
- le iniziative ministeriali per il patrimonio storico della Prima guerra mondiale (Marica Mercalli);
- le fortificazioni di fine XIX – inizio XX secolo: “questioni di restauro” per un patrimonio ad alta complessità (Alessandra Quendolo);
- architettura militare e paesaggio (João Nunes);
- paesaggi fortificati: guardare senza essere visti. Site Specific Museums (Francesco Collotti, Giacomo Pirazzoli, Sandro Aita);
- Forte Dossaccio: il recupero della memoria (Paolo Faccio);
- il restauro di Forte San Biagio: la vita nel forte (Gino Malacarne, Renzo Acler);
- Forte Tenna: “il riuso della rovina” (Cinzia Broll);
- il cantiere aperto di Forte Corno (Michela Favero, Giovanna Massari);
- Ecomuseo della Grande Guerra nelle prealpi vicentine: i forti Campolongo, Verena, Campomolon, Lisser, Interrotto (Mirko Caroll);
- Fortezza: recupero della fortificazione alpina (Markus Scherer);
- i forti del Bellunese: metodologia nel restauro dei forti della Grande Guerra (Luigi Girardini);
- Forte Oga: restauro di una batteria corazzata in Valtellina (Stefano Zazzi);
- il sistema fortificato della Lessinia: architettura e paesaggio (Fiorenzo Meneghelli).


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