QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Rassegna MeseMontagna, a Vezzano George Meegan ha raccontato il suo viaggio: in 7 anni dalla Terra del Fuoco all’Alaska

sabato, 15 novembre 2014

Vezzano – George Meegan, il primo esploratore al mondo a percorrere 30 mila chilometri a piedi in 2425 giorni, dalla Terra del Fuoco all’Alaska, ha sempre avuto un cordone ombelicale con l’Italia pur essendo inglese d’origine (ex ufficiale della Marina di sua Maestà britannica) e da anni residente a Bethel, un posto estremo, proprio dove aveva concluso il suo viaggio nel 1983, dopo essere partito ben 7 anni prima dalla Patagonia.george meegan

Eppure la sua singolare esperienza, che gli consentì di battere almeno 5 record nel Guinness dei primati, non l’aveva mai raccontata in Italia. La serata dedicata a lui e alla sua straordinaria avventura, andata in scena al Teatro Valle dei Laghi all’interno della rassegna MeseMontagna, rappresenta dunque una prima assoluta per Meegan.

«L’Italia – ha esordito l’esploratore ora docente universitario – è una nazione meravigliosa, che io amo definire la patria dello spirito. Sono molto legato a voi in particolar modo per due mot ivi, uno connesso alla popolarità, visto che l’editore Mursia a distanza di anni dalla mia impresa aveva deciso di pubblicare il mio libro diario “La grande camminata”, ma anche per un aspetto legato alla “sopravvivenza” visto che nella mia straordinaria avventura avevo in dotazione scarpe italiane. Ne ho utilizzate ben 13 paia. Proprio grazie all’editore italiano ho dunque consegnato simbolicamente all’Italia il diario di tutta la mia avventura».
Quella di Meegan è stata una serata diversa dalla solite che abitualmente propone MeseMontagna, la rassegna che quest’anno ha deciso di sposare una filosofia nuova, ovvero quella di vivere avventure ed esperienze a 360 gradi.
Il “forrest gump” alaskiano, assieme al traduttore di Lab 80 (l’associazione che ha portato Meegan in Italia e che lo ospiterà questa sera a Bergamo all’interno dell’evento “Il Grande Sentiero”), ha raccontato gli episodi più singolari che gli sono accaduti durante i l suo interminabile cammino, con un apprezzato senso dell’umorismo. Il tutto condito dalla musica del duo di chitarre dell’Associazione Musicale Valle dei Laghi composto da Lorenzo Bernardi e Simone Daves.
Ha iniziato dalla giornata 00, nella Terra del Fuoco, dove aveva portato anche la sua ragazza giapponese appena conosciuta. «Siccome non avevano una lingua comune non ci comprendevamo bene e lei aveva capito che avremmo fatto il viaggio in autobus. Dopo la prima mezz’ora di cammino tentò addirittura di picchiarmi». La moglie poi lo seguì per il tratto sudamericano, mise al mondo i suoi figlie e periodicamente veniva a trovarlo, per strada , con la famiglia.
In un’occasione ha pure rischiato la vita: «Sentivo già l’odore del canale di Panama, quando una sorta di Mike Tyson armato di coltello mi si avvicinò. Voleva uccidermi, ma fortunatamente arrivo Diego, un membro della guarda nazionale che mi salvò. Nel mio lungo viaggio ho visto posti bellissimi, ma soprattutto mi sono innamorato della bellezza delle persone. Gente che vive lottando ogni giorni. Vedendoli si capisce che la vita senza lotta è una cosa di seconda classe, non è vera vita».
La sua performance “teatrale” si è conclusa con l’esibizione di un tattuaggio blu con l’itinerario del percorso sul polpaccio.
La prima parte dell’evento andato in scena al Teatro Valle dei Laghi ha visto la presenza del noto alpinista Fausto De Stefani, che ha presentato il video realizzato dal filmaker trentino Alessandro Tamanini. Uno straordinario documentario che ha raccontato il progetto di solidarietà dell’associazione “Senza frontiere”, che prevede la costruzione in Nepal di scuole per bambini senza fissa dimora, laboratori artistico-artigianali e ambulatori.
MeseMontagna prosegue questa sera, sempre al Teatro Valle dei Laghi, alle ore 20.30 con lo spettacolo &ldquo ;Galoppa l’Ora”, una suggestiva rappresentazione teatrale che coinvolge il Coro Valle dei Laghi e la Filodrammatica San Genesio di Calavino.
Domani mattina invece spazio all’agonismo con la manifestazione Sentiero 618, una corsa in montagna a staffetta con lo start alle ore 9.30 dal teatro Valle dei Laghi.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136