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Questione voucher, il senatore Panizza (Patt) chiede intervento del Governo

mercoledì, 22 marzo 2017

Trento – Caso voucher, interviene il senatore Franco Panizza (PATT): “Governo presenti nuova proposta per famiglie e imprese”. “Le rimostranze delle famiglie e delle imprese per l’abolizione dei voucher sono assolutamente comprensibili. Il Governo si attivi per trovare una soluzione. Non è pensabile abolire di punto in bianco uno strumento che favoriva l’incontro tra domanda e offerta e che stava ottenendo importanti risultati nell’emersione di una quota di lavoro nero”, così in una nota il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza (nelle foto).panizza20

“Comprendiamo la volontà del Governo di scongiurare un referendum che rappresenterebbe un ulteriore momento di divisione nel Paese. È vero, l’Italia non può permettersi un ennesimo momento di scontro, ma è anche vero che non bisogna cedere all’idea, tutta ideologica, che il lavoro stabile lo si crea con le leggi. Il lavoro è stabile se ci sono politiche per lo sviluppo che mettono le aziende nella condizione di fare investimenti e che ne fanno nascere di nuove.

I voucher – prosegue Panizza – riguardavano una quota estremamente limitata delle ore complessive di lavoro nel nostro Paese. Con la loro abolizione, si stanno creando enormi disagi a famiglie e imprese a cui non sanno come far fronte. Pensiamo al settore agricolo, con la stagione alle porte e la necessità di una manodopera occasionale per far fronte alle improvvise esigenze delle produzioni d’alta qualità, o al settore del turismo e dei pubblici esercizi, dove i voucher permettevano di far fronte a esigenze improvvise e a picchi momentanei di attività per rispondere a tutte le richieste e per mantenere alta la qualità del servizio offerto. Ma anche alle prestazioni occasionali e accessorie nel campo dell’assistenza e dei servizi.

Come vogliamo far fronte a queste necessità? Se non si vogliono recuperare i voucher, occorre trovare uno strumento efficace, sapendo che se ci sono degli abusi questi vanno perseguiti, purché la si finisca di penalizzare chi rispetta la legge, chi paga le tasse, chi ha sempre fatto un uso corretto delle norme e che, in questo modo, finisce invece per pagare due volte. Così non si va da nessuna parte: gli onesti rinunceranno ad assumere, altri faranno ricorso al lavoro nero.

E poi – conclude il senatore trentino – la si smetta di dire che la burocrazia va semplificata, che occorre andare incontro alle esigenze di chi offre possibilità di lavoro, per quanto transitorie ed occasionali. Se alle parole non seguono i fatti, resta soltanto un intento fastidioso”.

Secondo il senatore del PATT, “è del tutto evidente che ci vuole una nuova misura. Il Governo ascolti le richieste e le proposte delle categorie economiche, che oggi giustamente protestano, ed apra il confronto con le forze politiche responsabili, che, come il PATT, hanno sempre sostenuto l’uso corretto dei voucher e si faccia carico di presentare una nuova proposta. Nel frattempo, però, il Governo trovi tempestivamente una soluzione transitoria per far fronte alle difficoltà che si trovano ad affrontare coloro che avevano organizzato la propria attività anche attraverso il ricorso all’uso dei voucher”.


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