QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Questione profughi al confine con l’Austria: vetrice tra Kompatscher, Rossi, Platter e il ministro Alfano

lunedì, 22 febbraio 2016

Roma – Vertice sulla questione profughi: Rossi, Kompatscher e Platter incontrano il ministro Alfano e chiedono misure per la gestione dell’emergenza.
rossi- kompaster con Alfano

Cinque le proposte avanzate durante l’incontro di oggi  a Roma con il Ministro Alfano per quanto riguarda i controlli di confine previsti dall’Austria: gestione del flusso dei migranti, distribuzione tra regioni, riparto nazionale, utilizzo delle caserme, coinvolgimento delle forze di Polizia. Su tutti i punti il governo ha assicurato il proprio sostegno.

Kompatscher, Rossi e Platter ricevuti a Roma dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano

All’incontro (nella foto a lato), oltre a Kompatscher e Alfano, hanno partecipato i presidenti di Trentino e Tirolo, Ugo Rossi e Günther Platter, il sottosegretario Domenico Manzione, il capo della Polizia Alessandro Pansa, il capo dipartimento per l’immmigrazione Mario Marcone, il prefetto Giovanni Pinto e la capa di gabinetto Luciana Lamorgese. “La presenza di personalità di così alto profilo – sottolinea Kompatscher – dimostra l’importanza del tema e la massima attenzione con cui il governo italiano segue l’evolversi della situazione. Si tratta del riconoscimento dell’azione congiunta che stiamo portando avanti come Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino”.

A tale proposito, il presidente altoatesino ha ricordato che “nonostante tutte le difficoltà di natura politica, ma non solo, l’Euregio sta dimostrando di voler affrontare assieme la questione delle persone richiedenti asilo, in uno spirito europeo di piena solidarietà e condivisione”. Per quanto riguarda la decisione dell’Austria di intensificare i controlli ai confini, compreso quello del Brennero, Kompatscher ha sottolineato che si tratta di una scelta “dolorosa da accettare, ma della quale prendere atto. Il motivo di ciò risiede nell’incapacità degli stati europei di mettere in sicurezza i confini esterni, di ricollocare i richiedenti asilo tra gli stati e di attuare il rimpatrio di quanti non hanno diritto all’asilo”. Ribadendo la volontà di proseguire in un percorso comune con Trento e Innsbruck, Kompatscher ha sottoposto ai rappresentanti del governo e del Ministero dell’Interno una serie di proposte per far fronte ad eventuali situazioni di difficoltà provocate dall’intensificazione dei controlli ai confini di Stato, una misura che comunque “dovrà avere le minori conseguenze possibili sul transito di merci e di persone”.

La Provincia di Bolzano, dunque, ha chiesto innanzitutto di regolare il flusso di migranti all’interno del territorio nazionale, anche tramite la creazione di Hotspot nelle zone di ingresso dei migranti sul territorio nazionale. Nel caso in cui i controlli di confine portassero ad una forte presenza di migranti in transito nelle zone di frontiera, viene chiesta una loro redistribuzione sul territorio nazionale, in modo da evitare eccessive concentrazioni.
Tra i cinque punti spicca inoltre la redistribuzione dei richiedenti asilo che si trovano nelle Regioni del Nord in base delle quote regionali previste, come al momento avviene per quanti giungono nel Sud Italia e presentano domanda di asilo. Bolzano, inoltre, ha chiesto la messa a disposizione anticipata di aree militari coinvolte negli accordi di permuta Stato-Provincia in caso di necessità, e la partecipazione delle forze di polizia agli incontri di scambio fra Alto Adige, Trentino e Tirolo.

Da parte del Ministro Alfano e è giunta la rassicurazione che “il governo sosterrà queste richieste, diverse delle quali si muovono nella direzione già intrapresa a livello statale”. Il presidente Arno Kompatscher ha espresso la propria “soddisfazione per la risposta ricevuta” e ha ribadito che “una soluzione complessiva della questione resta nelle mani dell’Unione Europea”.

“Per il Governo il Brennero è una questione prioritaria – ha detto Alfano – e ho voluto darvene testimonianza anche ‘fisica’ chiamando a questi incontro tutti i principali attori del settore. Il tema di colloca in cima alla gerarchia dei problemi che dobbiamo affrontare assieme”.

“Il messaggio che vogliamo trasmetterle – hanno detto a loro volta i presidenti dell’Euregio – è che questa tematica non ci deve dividere. Ed è un messaggio che per suo tramite vorremmo trasmettere a tutta l’Europa. I nostri territori hanno adottato una delibera di comune accordo, che le consegnamo. Chiediamo un immediato ripristino dei principi di Schengen: confini aperti all’interno e ben sorvegliati all esterno. Il nostro auspicio è che il vertice europeo previsto per i primi di marzo porti concreti passi in avanti”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136