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Questione catalana, il senatore Panizza (Patt) chiede l’intervento del premier Gentiloni

mercoledì, 18 ottobre 2017

Roma – Consiglio europeo, il senatore Panizza lancia un messaggio al premier Gentiloni: “Si intervenga sulla questione catalana”.  “L’Unione Europea aiuti l’Italia sulla questione migratoria, rafforzi le politiche per la crescita, intervenga con la Spagna affinché ripristini un confronto con la Catalogna e con le sue istanze di autogoverno”, così intervenendo in aula nella discussione con il Presidente Gentiloni in vista del vertice europeo di domani, il segretario politico del PATT e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, senatore Franco Panizza (nella foto accanto a Gentiloni).Gentiloni Panizza

“Senza l’Unione – ha continuato Panizza – ogni paese sarebbe condannato a un ruolo secondario nello scenario globale. Ma non ci serve un’Europa che ragiona con il bilancino e neppure quella che ha lasciato sola l’Italia nell’affrontare l’emergenza migranti. A noi serve un’Europa che rafforzi le politiche per la crescita, che stia dalla parte delle piccole e medie imprese, delle realtà di montagna. Un’Europa che non livelli, che non omologhi, come troppo spesso abbiamo visto ad esempio con la Politica Agricole Comuni. Ma un’Europa che valorizzi le specificità dei territori, le produzioni di qualità, che dimostri di credere davvero nella competitività”.

“I dati sulla crescita – ha insistito Panizza – non sono ancora in grado di attutire i durissimi colpi che la crisi ha inferto al nostro sistema. Per questo dobbiamo proseguire con una politica che aggredisca la pressione fiscale per le famiglie e le imprese e che punti con decisione alla semplificazione burocratica. Sull’immigrazione abbiamo apprezzato il lavoro che il Governo ha svolto in questi mesi e l’efficacia di un’iniziativa che però ha bisogno di essere consolidata anche con il coinvolgimento di tutti gli altri Paesi europei, a cominciare dall’introduzione del diritto d’asilo europeo e da un impegno condiviso sulla Libia, sul corridoio tunisino e con tutte le misure in grado di rafforzare l’impegno dell’Italia”.

Il senatore trentino si è poi soffermato sulla questione catalana: “siamo preoccupati. Qui in Senato, prima del referendum, abbiamo presentato un’interpellanza urgente. Avremmo voluto sentire da Gentiloni una presa di posizione più netta. L’Italia e le istituzioni continentali intervengano sul Governo spagnolo affinché le istanze di autogoverno trovino la giusta attenzione, favorendo la riapertura di un confronto tra Madrid e Barcellona. La Spagna ha compiuto un grave errore nel non riaprire il confronto con Barcellona dopo la sentenza del Tribunale Costituzionale che ha svuotato l’impianto autonomistico dello Statuto di Autonomia, già in vigore da quattro anni. Quella Catalana è una questione che riguarda la tenuta europea, perché si rischia un effetto domino dagli esiti imprevedibili.

“Allo stesso tempo – ha concluso il segretario del PATT – l’Europa non può tralasciare vicende come quella della Corea del Nord, dell’accordo sul nucleare con l’Iran e dei rapporti con la Turchia. Bisogna coltivare un diverso protagonismo, bisogna porsi come elemento di stabilizzazione in un quadro globale attraversato da così gravi tensioni. Solo facendo tutto questo l’Europa potrà essere vissuta dai suoi cittadini come una opportunità, non più come il problema ma come la soluzione. E tutti dobbiamo sentirci impegnati per questo”.


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