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“PUP 50″, ipotesi sul futuro del Trentino

sabato, 18 novembre 2017

Levico – Il programma di iniziative “PUP 50. Anticipiamo il futuro” ha fatto tappa a Levico, dove al Grand Hotel Imperial si è tenuto – aperto dall’assessore all’urbanistica Carlo Daldoss – il seminario “Dall’analisi delle dinamiche alle prospettive per il futuro”.

50Il seminario è valso come momento di sintesi dei cinque precedenti incontri tematici (Turismo e territorio; Industrializzazione e sviluppo economico; Ambiente, paesaggio, aree protette; Agricoltura e territorio; La pianificazione come strumento per lo sviluppo) e come occasione di approfondimento di alcune ipotesi sul futuro del Trentino.

Dopo un momento in plenaria, introduttivo e di riepilogo del percorso fatto sino ad oggi, il seminario si è articolato in cinque “tavoli” dove i partecipanti al seminario, suddivisi in gruppi, hanno approfondito alcune questioni fondamentali per lo sviluppo integrato del territorio. Le riflessioni emerse da ogni singolo tavolo sono state poi presentate in plenaria durante un momento conclusivo ma saranno anche al centro di un incontro\confronto, l’1 dicembre prossimo al MUSE, tra il presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi e il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher.

“Le sollecitazioni giunte nei vari incontri che abbiamo tenuto sul territorio – spiega l’assessore Daldoss – sono state oggi maggiormente approfondite grazie al qualificato contributo portato ai tavoli dai partecipanti al seminario, le cui riflessioni e proposte costituiranno la base di un documento che conterrà le idee per disegnare il Trentino del futuro. Un Trentino che ha bisogno di guardare lontano, che deve porsi degli obiettivi ambiziosi, che è già incamminato su una buona strada e che, anche attraverso alcune azioni che verranno messe in atto dalla Provincia nel 2018, individua nell’ambiente, nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica l’elemento base sul quale lavorare, intervenendo sui temi della mobilità, di un turismo che ci chiede anche aspetti di innovazione, sull’industria 4.0 di grande sviluppo tecnologico e su un rapporto città-valli che deve essere reinterpretato per far sentire tutti i trentini parte di un grande progetto che li proietti in questa nuova modernità che stiamo affrontando. Penso ad esempio sul tema dello sviluppo informatico e delle reti che modificherà il nostro modo di vivere”.

Al seminario ospitato presso l’Imperial Grand Hotel di Levico Terme, l’assessore Daldoss ha però anche sollecitato i partecipanti al seminario a lanciare delle “provocazioni”, idee e proposte innovative che possono apparire oggi “irrealizzabili” ma che, nondimeno, aprono lo scenario di un possibile sviluppo futuro del Trentino. “Occorre ragionare anche un po’ fuori dagli schemi – spiega infatti Daldoss – anche con un po’ di utopia. Nel Piano del 1967 le utopie furono declinate come realisticamente possibili, per farlo oggi abbiamo bisogno di mettere sul tavolo anche idee che possono sembrarci come “impossibili”, di qui la sollecitazione ai gruppi di lavoro di pensare a mente libera, di mettere sul tavolo anche idee strampalate ma che, come diceva Bruno Kessler, sono piccole luci che nel futuro potranno diventare il lampione di riferimento.”

Dopo il seminario a Levico, le analisi e le idee uscite dagli incontri sul territorio saranno valorizzate e sistematizzate in uno specifico documento che fungerà da piattaforma di riferimento per chi, dal 2018, avrà la responsabilità politica di portare avanti queste iniziative nella prossima consigliatura. Uno degli stimoli usciti dai tavoli è che più che parlare di nuovo Piano urbanistico provinciale dovremmo parlare di Piano di sviluppo economico sostenibile, intendendo la sostenibilità a 360 gradi, non solo ambientale, che ponga al centro la persona e i suoi bisogni ed anche la loro realizzazione, ma in un ambito comunitario di ampia partecipazione e di ampia responsabilità diffusa”.


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