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Proposta di legge Alfreider, le critiche del M5S. Ecco le motivazioni e il testo integrale

giovedì, 16 febbraio 2017

Roma – Sulla proposta di legge Alfreider legata alla legge elettorale riceviamo e pubblichiamo la posizione del M5S, firmato dall’onorevole Riccardo Fraccaro (nella foto) e dai consiglieri regionali Paul Köllensperger e Filippo Degasperi. Riccardo fraccaro 1

Ecco il testo: “Le carte in tavola sono cambiate, in modo sostanziale. La proposta di legge presentata da Daniel Alfreider in Parlamento per la tutela del gruppo ladino, ha furbescamente introdotto una serie di misure per confezionare una legge elettorale su misura per l’Svp. Una manovra inaccettabile che abbiamo stigmatizzato e portato all’attenzione dell’opinione pubblica e che con una apposita mozionein Consiglio regionale abbiamo cercato di contrastare. Il disegno di legge di modifica dello Statuto – la carta fondamentale della nostra autonomia – è stato modificato in modo significativo con un emendamento “last minute” da parte dei deputati SVP a Roma, sarebbe quindi doveroso che il Consiglio regionale e quelli provinciali tornassero ad esprimere un parere su queste importanti novità. E’ una possibilità prevista dall’articolo 103 dello stesso Statuto a garanzia della nostra specialità, perché non sfruttarla?. Ecco perché: gli interessi di bottega dell’Svp vanno in un’altra direzione: farsi una legge elettorale su misura in perfetto stile renziano, con la formula: meno voti, ma stesso numero di seggi. Interessi che peraltro – ma questo è un trascurabile dettaglio per la Stella Alpina – sono contrari a quelli dei gruppi ladino (che la pdl per sommo paradosso vorrebbe tutelare) e italiano (Pd ci sei? Sveglia!). Alfreider, annacquando il principio del sistema proporzionale puro, apre le porte alla possibilità di introdurre nella legge elettorale premi di maggioranza, soglie di sbarramento e altri meccanismi che vanno a premiare i più forti a scapito delle minoranze. L’Svp quindi. Tutte misure che peraltro cozzano con sentenze emesse dalla Consulta…Nel corso della seduta lo stesso Pd era parso rinsavire, chiedendo una sospensione per valutare il da farsi. Ma al momento del dunque il coraggio è venuto meno e il socio di maggioranza ha vinto un’altra volta”.


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