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Progetto per l’Avisio, firmato il protocollo d’intesa

venerdì, 25 ottobre 2013

Predazzo - Riqualificare l’ambiente e il territorio della valle del fiume Avisio fino al 2020: è questo l’obiettivo del “Progetto per l’Avisio”, per la cui realizzazione e gestione è stato sottoscritto oggi uno specifico protocollo d’intesa. A firmarlo, oltre alla Provincia (sono intervenuti il presidente e l’assessore all’urbanistica ed enti locali), sono i Comuni di Predazzo, Tesero, Panchià, Ziano di Fiemme, Cavalese, Castello-Molina di Fiemme, Capriana, Valfloriana, Sover, Grauno, Grumes, Valda, Segonzano, Faver, Cembra, Lisignago, Lona-Lases, Albiano, Giovo, Lavis, Trento, nonché le Comunità della Valle di Fiemme e della Valle di Cembra, ovvero gli enti territorialmente interessati dal torrente Avisio e penalizzati dalla presenza dell’invaso di Stramentizzo.pacher avisio

La proposta di un Progetto territoriale integrato per l’Avisio è partita dalla Provincia autonoma di Trento quale compensazione per i comuni interessati o direttamente penalizzati dalla presenza dell’invaso di Stramentizzo. Risale infatti all’ottobre 2010 l’Accordo sottoscritto fra i presidenti delle Province autonome di Trento e di Bolzano che prevede, come misure di risanamento ambientale e paesaggistico nonché a titolo di compensazione territoriale, il versamento da parte del titolare della nuova concessione dell’impianto di San Floriano di una somma annua aggiuntiva fissa pari a 4,8 milioni di euro per il triennio 2011 – 2013. Secondo l’Accordo alla Provincia autonoma di Trento spettano i due terzi di questa somma, mentre a quella di Bolzano la restante quota di un terzo; a partire dal 1° gennaio 2014 la predetta somma sarà adeguata con scadenza triennale in ragione del valore di mercato dell’energia.

Il Progetto per l’Avisio ha l’obiettivo di favorire la promozione economica e lo sviluppo sostenibile dei territori e delle popolazioni residenti lungo la valle dell’Avisio e dei suoi affluenti, nel rispetto dei seguenti criteri di riferimento:
a. promuovere il coinvolgimento delle comunità locali nella gestione responsabile e partecipata dei propri territori per lo sviluppo sostenibile degli stessi e la loro qualificazione ambientale;
b. favorire una visione di sistema ricercando l’integrazione e la cooperazione territoriale e ambientale tra i territori posti a monte ed a valle della diga di Stramentizzo;
c. valorizzare l’ambito del torrente Avisio e dei suoi affluenti quale risorsa del territorio;
d. promuovere investimenti di carattere strategico per lo sviluppo sostenibile per i territori coinvolti, in coerenza con la programmazione provinciale;
e. promuovere e sostenere le reti delle riserve che interessano i territori oggetto del protocollo d’intesa.

Il progetto prevede, in una prima fase, l’identificazione delle misure da realizzare e, in una seconda fase, la loro attuazione da parte dei soggetti coinvolti. Tali fasi saranno gestite in un Tavolo di coordinamento, presieduto dal rappresentante del Comune di Castello-Molina di Fiemme, con lo scopo di consentire il diretto coinvolgimento delle comunità locali nella gestione responsabile e partecipata dei territori interessati. Il tavolo è tenuto a raccogliere le proposte avanzate dai soggetti coinvolti e a definire i criteri e le priorità con le quali valutare le proposte presentate, per poi procedere alla loro valutazione al fine di predisporre la proposta del Progetto per l’Avisio.

Gli interventi saranno suddivisi sui territori dei Comuni interessati secondo un criterio di priorità che vede i principali interventi nei Comuni situati nei pressi della diga di Stramentizzo ed i restanti interventi graduati via via che ci si sposta nei territori più a monte (fino a Predazzo) e più a valle (fino alla foce dell’Avisio) della diga. La proposta del Progetto per l’Avisio è già stata adottata da Comuni e Comunità sottoscrittori e viene approvata ora in via definitiva dalla Giunta provinciale; dovrà seguirne ora la sottoscrizione da parte di legali rappresentanti di tutti gli enti interessati.


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