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Primo Maggio, a Milano premiati 141 lavoratori con le “Stelle al Merito”

lunedì, 1 maggio 2017

Milano –  Un Primo Maggio tra manifestazioni e cerimonie. Tra queste spicca la consegna delle 141 Stelle al Merito del Lavoro, con la cerimonia che si è svolta nell’aula magna del Conservatorio di Milano. “Sono orgoglioso di partecipare a questa cerimonia di consegna delle Stelle al merito del lavoro, un’antica onorificenza istituita nel 1898, che viene oggi conferita a 141 lavoratori dipendenti che prestano o hanno prestato servizio nel nostro territorio regionale”. Queste le parole del sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Gustavo Cioppa, a margine della cerimonia per le Stelle al Merito del Lavoro a cui è intervenuto assieme al presidente Roberto Maroni.

Maroni

CAPACITA’ DI INVENTARE – Ricordando come la Lombardia sia “motore d’Italia e uno dei quattro motori d’Europa”, il Governatore ha sottolineato che in Lombardia “ci sono 800.000 imprese, molte delle quali piccole e piccolissime. Le cosiddette ‘imprese famigliari’, fatte da persone che hanno una capacità straordinaria, quella di inventare e innovare. E’ cosi’ riuscire a competere nel mondo”.

SOSTEGNO A IMPRESE - Come Regione, ha proseguito Maroni, ”abbiamo avviato molte iniziative concrete a sostengo delle
nostre imprese, dedicate all’innovazione, ai giovani, ad abbassare la burocrazia. Ma quello che facciamo, va anche nella direzione della formazione. Non per niente, io ho voluto assegnare allo stesso assessore, Valentina Aprea, le deleghe a Istruzione, Formazione e Lavoro. Una scelta che sta aiutando i giovani a trovare un’occupazione e le imprese ad avere personale che possa entrare in azienda con la qualifica giusta” .1 Maggio

CAPITALE UMANO – La Regione Lombardia, ha osservato il presidente, “sostiene le imprese, collabora con le istituzioni, ministero dello Sviluppo Economico in primis, per affrontare ogni situazione di crisi che possa avere riverberi negativi sull’occupazione, ma la cosa più importante oggi – ha detto rivolgendosi ai tantissimi presenti – siete voi. Il capitale umano e’ fondamentale ed è quello che fa sempre la differenza”.

PORTARE INVESTIMENTI – Sul lavoro, ha aggiunto Maroni, “c’e’ uno sforzo comune della istituzioni per portare sul nostro
territorio investimenti e aziende che possano creare nuova occupazione. Come, a esempio, l’impegno per avere Ema a Milano.
L’agenzia europea del farmaco, vuol dire nuovi posti di lavoro e un indotto importante. E vuol dire costruire il futuro della ricerca medica e scientifica sul nostro territorio”.

PRIMO MAGGIO NON HA PERSO SUO VALORE – “Il superamento della contrapposizione tra capitale e lavoro, la destrutturazione dei modelli organizzativi fordista e tayloristico della fabbrica, delle catene di montaggio, il riconoscimento pieno e indiscutibile dei diritti dei lavoratori – rimarca l’assessore Aprea -, non significano che la Festa del Primo Maggio abbia perso il suo senso oltre il retaggio culturale del secolo scorso”.

LE SFIDE DEI NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI - “I nuovi modelli organizzativi del lavoro, che arrivano a materializzare anche il luogo fisico del suo svolgimento con formule come lo smartworking e il co-working, il possesso di competenze complesse che coniughino soft skills con competenze tecniche specialistiche da aggiornare continuamente – sottolinea l’assessore Aprea -, pongono nuove sfide e richiedono nuove forme di tutele, in grado di spostare i diritti dal posto di lavoro al mercato di lavoro”. “Da questa prospettiva – prosegue -, e’ evidente il fallimento del Jobs Act, nella parte in cui si poneva proprio l’obiettivo di questo spostamento con la costruzione di un sistema di politiche attive in grado di accompagnare le persone da un lavoro all’altro. A fronte di una maggiore flessibilità in uscita, non ha saputo costruire un sistema di assistenza per coloro che perdono il lavoro o che lo cercano per la prima volta, come nel caso dei giovani”.

Stella al Merito 1 Maggio

REGIONE PRONTA A FARE LA SUA PARTE – “La ricorrenza della Festa del lavoro – afferma l’assessore Aprea – può consentirci di fare qualche serena riflessione, guardando i dati senza alcuna partigianeria, con il solo scopo dell’assunzione delle ripartite responsabilità costituzionali per costruire un mercato del lavoro più sicuro ed inclusivo”. “Regione Lombardia – continua – è pronta a fare la sua parte, a cominciare dalla sperimentazione dell’assegno di ricollocazione, destinata a una platea di 30mila
disoccupati in tutta Italia, percettori del sussidio di disoccupazione da almeno 4 mesi, sebbene i primi risultati mostrino la necessita’ di interventi correttivi per aumentarne l’efficacia”.

I DATI LOMBARDI - “In Regione Lombardia – prosegue l’assessore Aprea -, su 4.142 potenziali beneficiari della sperimentazione dell’assegno di ricollocazione, solo 143 hanno chiesto di parteciparvi presentando domanda attraverso il sistema informativo di Anpal. Di questi, solo 96 si sono già’ visti rilasciare l’assegno dal Centro per l’impiego competente; mentre in 43 casi e’ ancora in corso l’istruttoria. Invece, in 4 casi e’ in corso il procedimento di preavviso di rigetto”.

CON ‘DOTE LAVORO’ ATTIVATI PIU’ DI 100.000 LAVORATORI - ”Soprattutto per noi – conclude l’assessore Aprea -, che con la nostra ‘Dote Lavoro’ abbiamo attivato più di 100.000 lavoratori disoccupati lombardi in poco più di due anni, con percentuali di placement superiori al 70 per cento, sono dati che non possono lasciare contenti e su cui dobbiamo riflettere assieme al Ministro del Lavoro. Siamo pronti a fare la nostra parte oltre la classica leale collaborazione che deve sempre contraddistinguere i diversi livelli istituzionali previsti dalla nostra Costituzione. Proprio oggi, nel giorno della celebrazione del lavoro, e’ giusto assumerci questo impegno”.


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