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Primiero: patto per il rilancio del comprensorio tra Provincia, Comunità della Valle e albergatori

lunedì, 30 marzo 2015

Tonadico – Incontro della Giunta provinciale di Trento con il presidente della Comunità, i sindaci e gli operatori della valle. L’11 aprile la firma di un protocollo d’intesa. Adesso il futuro del Primiero ha un futuro certo.

Sarà un protocollo d’intesa, che verrà firmato l’11 aprile dalla Provincia con i Comuni, i rappresentanti di categoria e gli operatori economici della valle e Trentino Sviluppo, a definire il futuro del Primiero. Stamane a Tonadico, nella sede della Coproclamazione degli elettiUgo Rossi presidentemunitá del Primiero, la Giunta provinciale, rappresentata in forze con il presidente della Provincia, accompagnato dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e dagli assessori al turismo e ai lavori pubblici, ha concordato con i sindaci di tutti i Comuni ed i soggetti economici della valle il percorso destinato a “rilanciare” il Primiero, a partire dagli interventi necessari a potenziare l’area sciistica, le cosiddette “opere accessorie” (impianto di innevamento artificiale, messa in rete delle piste da sci, pista di rientro a valle), necessarie al comprensorio invernale per stare sul mercato, ma anche le opere di difesa dalle valanghe, l’intervento sulla viabilità e, infine, l’opera più impegnativa, il collegamento San Martino di Castrozza-Passo Rolle.

Interventi non slegati l’uno dall’altro ma inseriti in un progetto complessivo e integrato per il quale la Giunta provinciale ha confermato di voler impegnare risorse per circa 38 milioni di euro a fronte di una previsione totale di spesa pari a 48 milioni di euro. Soddisfazione da parte del presidente della Provincia che esprime un plauso agli amministratori locali ed in particolare al presidente della Comunità di Valle per il lavoro di coordinamento che ha permesso di raggiungere questo importante risultato.

Chiaro il messaggio con il quale il presidente della Provinci, Ugo Rossi,  ha aperto l’incontro, assai atteso, con i sindaci e gli operatori del Primiero: “Le risorse a suo tempo destinate a questo territorio sono confermate. Il Primiero ha bisogno, in tempi veloci, di un rilancio; dentro questo progetto manteniamo ferma la previsione di un intervento fondamentale quale è il collegamento San Martino-Passo Rolle, per il quale dovremo lavorare fin da subito per mettere sul tavolo soluzioni anche comparative rispetto all’ipotesi della funicolare, ed attorno al quale va costruito un progetto complessivo dell’offerta del territorio. Nei prossimi anni faremo investimenti per mettere in sicurezza l’area dal pericolo valanghe e rivedere la viabilità. Con questi interventi il Primiero sarà ancora di più a pieno titolo dentro l’offerta complessiva del Trentino e sarà l’intero territorio provinciale a beneficiarne”.

Nel protocollo d’intesa che sarà firmato l’11 aprile prossimo saranno definite anche le modalità di compartecipazione alla spesa da parte dei Comuni, di Acsm e dei privati, ma ci sarà anche un capitolo che riguarderà la promozione del Primiero sui mercati turistici nazionale e internazionale. Di certo, questa l’assicurazione dell’assessore al turismo, con la stagione invernale 2016-2017 il Primiero potrà contare sull’innevamento artificiale, mentre già pronto è il nuovo piano marketing destinato a promuovere il Primiero non solo nella sua offerta sciistica ma in quella, complessiva, di un territorio che può vantare bellezze naturali uniche.

“Occorre dare al collegamento San Martino-Passo Rolle il valore di un nuovo e diverso modello di vivere lo spazio, la mobilità e il rispetto per l’ambiente – ha affermato nel corso dell’incontro il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico -; la Provincia farà gli investimenti per cui si è impegnata ma questo territorio deve compiere uno sforzo per compartecipare alla spesa chiedendo anche ad altri investitori, locali e non, di partecipare”.
“Non c’è dubbio – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici – che il declino turistico è già in atto. Il rinnovamento e il rilancio passa attraverso nuove strutture che valorizzino le risorse peculiari di questa valle, ed è in questa direzione che si deve prioritariamente guardare”.


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