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Presentato il progetto FAMI

giovedì, 29 marzo 2018

Brescia – Presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli studi di Brescia, è stato inaugurato l’avvio del primo modulo formativo del progetto FAMI 2014-2020 “Benvenuti cittadini stranieri: i nostri diritti, i nostri doveri”.

incAll’incontro, oltre al Prefetto di Brescia, erano presenti il Rettore dell’Università Statale di Brescia, un delegato del Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nonché il presidente dell’Associazione Comuni Bresciani. Numeroso era il pubblico, formato da partecipanti al primo modulo formativo che, nell’ambito del predetto progetto Fami, sarà gestito dall’Università statale sino al prossimo giugno e riguarderà l’area giuridica.

Le Autorità presenti, con diverse sfumature, nella circostanza hanno sottolineato l’alta valenza istituzionale e sociale del Progetto Fami, che, in una provincia come quella di Brescia caratterizzata da una notevole presenza di extracomunitari, è chiamato a svolgere un ruolo di primaria importanza quale volano indispensabile per concretizzare le politiche di aggregazione del tessuto sociale nei confronti di coloro i quali, in quanto neo cittadini o in quanto “aspiranti” cittadini, intendono comunque intraprendere un percorso di inserimento nella comunità sociale italiana acquisendo reale consapevolezza del proprio nuovo status.

Il Progetto FAMI in discussione è gestito dal Ministero dell’Interno a livello generale e ha quali attori principali sul territorio provinciale oltre alla Prefettura di Brescia – ente capofila che gestisce direttamente il progetto stesso sul territorio col fine di un miglioramento dei livelli di erogazione del servizio cittadinanza,  interfacciandosi con altri enti pubblici -  le due Università cittadine e l’Associazione Comuni Bresciani, che ne sono “partners”.

Obiettivo del progetto è dunque agevolare la reale integrazione dei cittadini di Paesi Terzi che vogliano acquisire la cittadinanza italiana, istruendoli sulle forme di partecipazione alla vita istituzionale, politica e sociale del Paese.

In particolare le due Università sono chiamate svolgere una funzione eminentemente formativa in tema di integrazione, mentre l’Associazione Comuni Bresciani svolge un primario ruolo di raccordo con gli enti locali sulle competenze di questi ultimi che possano, anche indirettamente, riguardare il tema dell’integrazione.

Il progetto in questione mira anche a consolidare, nelle persone che provengono da Paesi extraeuropei, la conoscenza della normativa italiana al fine di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità sociale nella quale le stesse sono inserite.

Prossimamente, a decorrere dal mese di settembre, prenderà avvio un secondo modulo formativo gestito dall’Università Cattolica e concernente la comunicazione sociale, che durerà sino al mese di gennaio 2019. Il Progetto, che si concluderà nel mese di marzo del 2019, prevede anche l’assunzione di personale da parte della Prefettura che si interfacci con l’utenza dell’Ufficio cittadinanza per agevolare il percorso di inserimento degli extracomunitari nel tessuto sociale italiano, nell’ambito di una chiara consapevolezza dei diritti e dei doveri che gli stessi extracomunitari andranno ad assumere.


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