Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad
Ad

Ad


Premiata la qualità dei vini di Cantina Toblino. De Biasi: “I segreti? Impegno, professionalità e passione”

venerdì, 12 luglio 2019

Calavino (A. Pa.)- I vini di Cantina Toblino sono sempre più un’eccellenza. Dal 1960 un gruppo di appassionati viticoltori della Valle dei Laghi ha deciso di unire le proprie forze per confrontarsi con una realtà sempre più competitiva e Cantina Toblino, con sede a Calavino (Trento), è oggi un punto di riferimento per la viticultura. Abbiamo intervistato Carlo De Biasi, direttore generale di Cantina Toblino.

Cantina Vino Toblino 1Dottor De Biasi Cantina Toblino è oggi un riferimento non solo per il Trentino?
“Cantina Toblino è una realtà cooperativa da sempre attenta alle produzioni vinicole di qualità, che ogni anno rinnova il suo impegno per cercare, attraverso i suoi vini, di valorizzare la Valle dei Laghi e di riuscire a garantire alla montagna un reddito adeguato da mantenerla vitale. Questo impegno oggi si rinnova attraverso la diffusione di pratiche agronomiche sostenibili e biologiche, appunto per partecipare a rendere il territorio maggiormente attraente dal punto di vista turistico ma nel contempo renderlo maggiormente fruibile da chi ci vive. Queste attività accompagnate alla ricerca continua verso il miglioramento della qualità di fatto stanno rendendo Cantina Toblino, per chi ne condivide lo spirito, un esempio a livello nazionale e non solo”.

Quali sono i segreti del vostro successo?
“Direi come prima cosa l’impegno, la professionalità e la passione e di tutti noi e dei nostri viticoltori soci, la formazione continua per introdurre e diffondere pratiche agronomiche adatte alla produzione di uve e di vini di qualità. Non ultimo un territorio di montagna vocato alle produzioni di vini identitari e di qualità. Il vento quell’elemento in più che determina condizioni favorevoli per la diffusione della viticoltura biologica”.

In questi anni la vostra attività e anche il numero dei soci è cresciuto?
“Più che guardare il numero dei soci la cosa che più ci soddisfa e che da speranza nel futuro è vedere la continuità nel lavoro di viticoltori, dai padri ai figli o ai nipoti, ragazzi giovani appassionati e freschi di studi specifici che continuano il lavoro dei nonni e dei padri”.

Siete un’eccellenza dal punto di vista bio?
“Dal 2012 Cantina Toblino ha creduto nella viticoltura biologica innanzitutto convertendo a biologico i vigneti condotti direttamente attraverso l’azienda agricola Toblino. Un esempio seguito successivamente da molti viticoltori tanto da creare i presupposti per la progettazione del Biodistretto della Valle dei Laghi. Uno strumento fondamentale per la diffusione del biologico non solo in ambito agricolo e per migliorare ulteriormente la vivibilità e la fruizione del territorio stesso. Tale impegno da parte di Cantina Toblino è stato riconosciuto nei mesi scorsi dalla commissione della Provincia di Trento, Bolzano e Tirolo che ci ha conferito il Premio Ambiente Euregio Umweltpreis”.

Cantina Vino Toblino 04L’uva Nosiola è il simbolo di Cantina Toblino, quali sono le caratteristiche?
“La Nosiola, declinata rigorosamente al femminile in Valle dei Laghi, è l’unico vitigno bianco autoctono trentino. In Valle dei Laghi, nei Monti di Calavino, trova un ambiente unico per la sua coltivazione. È un vitigno che per troppi anni è stato considerato di secondo ordine, ma che, attraverso vinificazioni sapienti ed a volte innovative, ha saputo dare origine a vini sapidi, freschi e soprattutto longevi. Uno degli autori di questa rivoluzione è stato il nostro kellermeister Lorenzo Tomazzoli, che ha interpretato la Nosiola attraverso vinificazioni innovative, affinando per lungo tempo, creando così L’Ora e Largiller due Nosiola che ricevendo notevoli riconoscimenti per la loro qualità ed originalità. Ma la Nosiola da il meglio di sé quando selezionata in vigna, fatta appassire per lungo tempo sulle arele, fermentata naturalmente e poi affinata prima di andare in bottiglia dopo 12-15 anni e dare origine al Vino Santo Trentino vero gioiello enoico trentino. Per questi motivi il nostro impegno è quello di coltivare al meglio la Nosiola, valorizzandola in bottiglia, preservando questo vitigno unico vero testimone del nostro territorio”.

Cantina Vino Toblino 03Hosteria Toblino, gioiello del design sostenibile è sempre più punto di ritrovo?
“La nostra Hosteria in questi ultimi anni ha subito una evoluzione significativa, l’arrivo di Franco Zanella e dello Chef Sebastian Sartorelli, ha dato un impulso all’offerta gastronomica, ben integrata con i vini prodotti da Cantina Toblino. Hosteria Toblino è la nostra opportunità migliore per far vivere ai nostri clienti quella esperienza enogastronomica territoriale che crea il legame fra noi ed i nostri ospiti. È fatto ormai acclamato che l’enoturismo sia un fenomeno in continua crescita, la ricerca di esperienze enogastronomiche nuove e territoriali muove le persone curiose ed appassionate. Noi cerchiamo di intercettarle offrendo loro le eccellenze delle nostre valli a beneficio dell’intero territorio e non solo nostro. Credo che in questo ambito le sinergie fra produttori agricoli, cantine, ristorazione e ospitalità sia il segreto per la valorizzazione della Valle dei Laghi e e delle nostre montagne. Noi cerchiamo di fare la nostra parte.

Hosteria è sempre più punto di incontro ed a tal proposito mi piace ricordare il commento scritto su Trip Advisor da una nostra cliente: “Hosteria Toblino è il gate perfetto per conoscere il territorio, tappa obbligata se si vuole scoprire queste zone del Trentino. Qui ci posso trovare cultura e tradizione locale – vista l’incredibile offerta di vini dei produttori locali, curata dalla cantina – ma anche la sperimentazione culinaria gestita dallo chef Sebastian Sartorelli che stupisce sempre. Ogni giovedì sera un aperitivo diverso e sempre la possibilità di comprare alcuni prodotti alimentari tipici della zona”.

Quali premesse ci sono per la vendemmia 2019?
“La stagione 2019 si presenta leggermente in ritardo nei tempi rispetto alla precedente, al momento tutto procede con regolarità. Le prime stime ci indicano una vendemmia nella norma dal punto di vista quantitativo e per la qualità aspettiamo, non ci sbilanciamo, le valutazioni si fanno solamente una volta vinificate le uve, affinato il vino, imbottigliato, degustandolo in qualche occasione conviviale”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136