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Politica: il Patt fa chiarezza e smentisce la campagna acquisti

lunedì, 24 novembre 2014

Trento – Le scelte politiche in Trentino sono al centro del dibattito in avvicinamento anche alle elezioni amministrative di primavera. Il senatore Panizza fa chiarezza sulle ultime illazioni: “Ma quale calcio mercato, il nostro progetto è sempre stato chiaro:  il PATT partito di raccolta di chi si riconosce negli ideali dell’Autonomia”.

Ecco il testo del messaggio del senatore Franco Panizza, segretario politico PATT : “In merito alle critiche scaturite dall’ingresso fra le fila del PATT di esponenti provenienti da altre forze poFranco Panizza 1litiche o da liste civiche, ritengo opportuno intervenire per fare chiarezza, mi  auguro definitivamente, sulla posizione del Partito Autonomista Trentino Tirolese. Innanzitutto vorrei specificare che trovo prive di senso le polemiche: in questo momento stiamo tutti lavorando per rinforzare e rendere più rappresentativa la coalizione anche in vista delle elezioni comunali e per essere sempre più il riferimento dei trentini. Proprio per questo, ci tengo a sottolineare che per noi autonomisti la politica è una responsabilità importante e da 

parte nostra non c’è alcuna volontà di destabilizzare la coalizione o il quadro politico  provinciale, anzi!
Il PATT si è sempre mosso con coerenza e metodo: nel 2012, in occasione del nostro ultimo congresso, siamo stati il primo partito che, tramite una legittimazione da parte della nostra base ma anche dalla fortissima presenza di ospiti, ha lanciato una sfida al Trentino intero approvando un programma concreto e articolato e presentando un candidato, Ugo Rossi, che si è poi affermato come presidente della Provincia all’interno del centro sinistra autonomista. I successivi risultati elettorali hanno poi dimostrato la validità della nostra proposta e di quanto fosse apprezzata dai trentini. Al di là dei risultati elettorali, però, il progetto autonomista è sempre stato quello di dar vita ad un Partito territoriale, che noi preferiamo chiamare il “Partito dei Trentini”, che rappresenti e
coinvolga tutti coloro che si riconoscono negli ideali di difesa, salvaguardia e sviluppo dell’Autonomia della nostra terra. E questo punto di vista era stato ribadito con forza nel luglio scorso con l’approvazione da parte del consiglio provinciale del Partito di un preciso e articolato documento politico, rivolto anche alle altre forze politiche, che chiariva e rilanciava
questo progetto. E’ in base a questo atteggiamento che, nel difficile clima che caratterizza questo momento storico, molti stanno scegliendo il PATT: la coerenza in politica premia ancora ma, soprattutto, i trentini si stanno rendendo conto che senza Autonomia non c’è futuro e che questa Autonomia va difesa con i denti. A livello nazionale, si sta sempre più affermando la volontà di accentrare e lo dimostra il recente progetto di Riforma costituzionale che toglie competenze alle Regioni
per riportarle in capo allo Stato. Come delegazione autonomista in Parlamento stiamo facendo il possibile per far valere le nostre ragioni, ma diventa determinante avere alle spalle la Comunità intera. Bisogna, insomma, scendere in campo, assumersi la responsabilità di scelte
difficili e impegnative, essere in prima fila per il futuro: per questo, a mio avviso, suscitiamo tanto interesse in questo momento e sto parlando dell’interesse di tutte le aree politiche  (soprattutto quelle moderate e federaliste), ma anche dell’interesse dei giovani e di coloro che
si avvicinano per la prima volta alla politica.
L’obiettivo del nostro allargamento è solo ed esclusivamente questo. Siamo consapevoli che in politica non si possono fare somme algebriche di voti e, infatti, vogliamo ribadire con forza che non stiamo imbarcando tutti coloro che bussano alla nostra porta. Come ho già detto alla base ci sta un progetto che stiamo costruendo da anni. Chi entra nel PATT deve prima di tutto condividere i nostri ideali e riconoscersi nel solco dell’autonomismo. Per questo non abbiamo paura di annacquare la base o snaturare i nostri principi: questi sono forti e ben presenti e chi entra nel PATT li accetta e vi si riconosce. L’obiettivo di diventare il vero Partito del Trentino,
è un’operazione assolutamente chiara e strutturata che a livello provinciale ha già dato ottimi frutti con un gruppo consiliare numeroso, preparato e, cosa non di poco conto, giovane che ha aperto la strada per dei rapporti con Bolzano senza precedenti, all’insegna della collaborazione
e dell’intesa.
Questa logica la stiamo applicando anche alle elezioni comunali, tenendo ben presente l’alleanza di centro sinistra autonomista, ma consapevoli che l’Autonomia deve essere sì responsabilizzante, ma anche coinvolgente e condivisa.
Stiamo lavorando, in definitiva, ad un progetto che riporti al centro della discussione la buona politica, rappresentando al contempo un’alternativa alla demagogia populista e al disinteresse generale. Un modo, insomma, per dare sempre di più risposte concrete ed efficaci ai cittadini,
impegnandosi al contempo nel difficile compito di riformare le Istituzioni per portarle, finalmente, al passo con i tempi. E, a ben guardare, l’obiettivo non è tanto diverso da quello che sta perseguendo il Presidente del Consiglio Renzi: anche lui sta allargando il suo Partito a
diverse sensibilità per poter affrontare le sfide del futuro con una forza e una freschezza di idee in questo momento indispensabili.
Non temano quindi gli alleati; il PATT non è alle prese con il calcio mercato e non vuole indebolire gli alleati che esprimono un’autorevole tradizione politica, rappresentano mondi importanti e sono indispensabili per la forza e la tenuta della coalizione. Il PATT non vuole
destabilizzare il centro sinistra autonomista, ma lo vuole, al contrario, rafforzare a tutti i livelli e in questi anni lo abbiamo dimostrato con i fatti e con i comportamenti coerenti.


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