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Più persone sui passi dolomitici, meno auto e inquinamento: in Trentino il progetto. Gilmozzi: “Vogliamo riqualificazione”

mercoledì, 9 marzo 2016

Pozza di Fassa – “Non vogliamo chiudere i passi dolomitici ma veniamo a proporvi un processo per riqualificarli, ragionando sulla sostenibilità anche come innovazione del prodotto turistico”; l’ha detto l’assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi in apertura dei lavori a Pozza di Fassa nell’incontro fra assessori competenti delle amministrazioni trentina e altoatesina, sindaci di vari Comuni dolomitici (Canazei, Vigo di Fassa, Ortisei, Selva Gardena, Livinallongo…) e operatori economici che svolgono la loro attività sui passi intorno al gruppo del Sella-Pordoi.

Il tema della mobilità e sviluppo sostenibile sui passi dolomitici è stato “in passato terreno di scontro oggi è, invece, – ha detto l’assessore Gilmozzi dopo un confronto molto partecipato – terreno di incontro e confronto costruttivo”.tavolo mobilità passi dolomitici

Un tema complesso quello dibattuto ieri sera nella sede del Comun General de Fascia che chiede di evitare semplificazioni e banalizzazioni come quelle delle chiusure dei passi dolomitici.

“Noi non siamo qui per imporre una soluzione ma per avviare un processo partecipativo che le consideri tutte e le attui secondo principi di gradualità, sperimentazione e controllo. Il nostro obiettivo dev’essere quello di aumentare le persone che salgono ai passi e diminuire, invece, il numero di macchine e quindi di inquinamento. Si tratta di passare da un’idea di semplice ‘regolazione del traffico’ ad una nuova idea di gestione dei flussi di traffico e della mobilità nella logica della sostenibilità anche come innovazione del prodotto turistico.

Per questa ragione le azioni proposte non riguardano solo i passi ma anche i fondovalle”, così l’assessore Mauro Gilmozzi. La proposta emersa forte e chiara, condivisa da sindaci e operatori economico-turistici, è quella di un gruppo di lavoro aperto per dare concretezza al progetto e alle sue fasi realizzative.sindaci

All’incontro, hanno partecipato gli assessori altoatesini Florian Mussner e Richard Teiner, attuale presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO. Con i sindaci anche operatori economici e dell’ambito turistico. Un confronto fra amministratori provinciali, locali e operatori economici per prendere “decisioni condivise con il territorio”, come auspicato dalla la Procuradora Elena Testor, in apertura dei lavori.

Il dibattito è stato particolarmente partecipato e costruttivo e ha visto i sindaci di Canazei, Vigo di Fassa, Selva Gardena, Ortisei e Livinallongo esprimere la ferma volontà di partecipare attivamente al tavolo di lavoro proposto, ribadendo la necessità di “portare più gente sui passi e meno auto”, come auspicato dall’assessore Gilmozzi.

A Daniel Campisi, dirigente della Provincia autonoma di Bolzano, il compito di illustrare le opportunità offerte da una nuova forma di gestione dei passi dolomitici (vedi documento allegato).

Florian Mussner è intervenuto sottolineando, fra l’altro, la soddisfazione per l’incontro “Abbiamo capito che i sindaci condividono le nostre idee e questo è un risultato ottimo con rapporti costruttivi importanti”. Richard Theiner ha confermato che “dobbiamo avere il coraggio di favorire una viabilità alternativa, lavorare insieme, fare un gruppo di lavoro allargato con rappresentanti di istituzioni, ambientalisti, operatori economici. Ciò che oggi è emerso è importante ed ha un grande valore”.

Fra i presenti anche Fiorenzo Perathoner, già presidente del Superski Dolomiti, operatore economico del Passo Pordoi che ha illustrato i flussi turistici dei vari periodi stagionali sul passo dolomitico. Fra gli altri anche Osvaldo Finazzer, operatore economico del Pordoi e portavoce di un comitato costituitosi per difendere le attività economiche dei passi dolomitici che, a fine incontro, ha detto “siamo sempre stati molto preoccupati ma, con questo programma credo che ci saranno vantaggi e buoni risultati, anche economici, per tutti”


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