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Piste ciclabili sul Garda: alla Bit patto tra Ministero, Regione Lombardia, Province di Trento e Bolzano

venerdì, 13 febbraio 2015

Milano – Il sistema delle piste ciclabili attorno al lago di Garda ha un ruolo strategico e prioritario per lo sviluppo del turismo nazionale. E’ quanto ha affermato oggi a Bit 2015, la Borsa internazionale del turismo che si è aperta ieri a Milano, in un incontro con l’assessore al turismo della Provincia autonoma di Trento Michele Dallapiccola e i colleghi assessori al turismo della Lombardia, Mauro Parolini, e del Veneto, Marino Finozzi, il ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini. I tre territori e il ministero, questa la “pista di lavoro” proposta in occasione dell’incontro a quattro, lavoreranno assieme ad un progetto di sviluppo e potenziamento del “sistema bike Garda” sfruttando le opportunità d’investimBit e pista ciclabile 1ento offerte dal Fondo per i comuni confinanti (ex fondi Odi) la cui operatività è stata rilanciata in occasione della trasferta romana di mercoledì scorso a Roma dei presidenti di Trento e Bolzano, Ugo Rossi e Arno Kompatscher.

Un progetto storico, ambizioso, ma concreto, che trasformerà le rive del lago in un vero e proprio paradiso del cicloturismo e aumenterà sensibilmente l’attrattività complessiva della nostra regione e dell’intero Paese”. È quanto ha detto Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto per il completamento della rete ciclabile del Garda, che si è svolta nell’ambito della Bit2015, alla presenza del ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.

SOGGETTI

Il progetto prevede un Protocollo d’intesa da siglare tra Regione Lombardia, Regione Veneto, Provincia Autonoma di
Trento, Ministero Bac, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare.

MINISTRO FRANCESCHINI

“È un bellissimo progetto – ha commentato il ministro Franceschini -, su cui firmeremo un Protocollo d’intesa, in una logica di collaborazione molto stretta, su cui stiamo lavorando tra Regioni e Stato, in materia di turismo”. “È un progetto che si inserisce perfettamente nell’idea di un turismo sostenibile -, che è la vera carta italiana -, che punti sui percorsi e, in particolare, su una rete di ciclabili che è formidabile. Il percorso del Garda si può anche collegare utilmente alla grande ciclabile Venezia-Torino, sul Po, e davvero si può puntare a una rete
unica in Europa”.

RILIEVO NAZIONALE

“L’importanza strategica e la rilevanza nazionale che ha assunto questo progetto attraverso il
protocollo che presentiamo oggi con il ministro Franceschini - ha sottolineato Parolini – consentono ai soggetti impegnati di
promuovere la sua concretizzazione a tutti i livelli e di attivarsi per il reperimento dei finanziamenti necessari alla
realizzazione degli interventi. Oggi si pongono le basi di un obbiettivo comune finale che è a portata di mano, ma che solo
comminando insieme potremo raggiungere”.

ANELLO DI 140 CHILOMETRI

L’accordo promosso dall’assessore lombardo prevede il completamento di alcune porzioni di piste ciclabili sulle sponde lombarde, venete e trentine del Lago, che porterà, insieme ai cospicui tratti esistenti e a quelli già progettati e finanziati, alla realizzazione di “un anello di oltre 140 chilometri, unico in Europa, che – ha sottolineato Parolini - permetterà agli appassionati di cicloturismo di immergersi nella ricchezza turistica dell’area gardesana senza mai scendere dalla bicicletta fruendo di un percorso ininterrotto”.

TURISMO SOSTENIBILE

“Il cicloturismo – ha spiegato Parolini - è un settore in costante crescita a livello europeo. Investire sul turismo sostenibile e sulla mobilità lenta significa aprire notevoli opportunità sul mercato comunitario e internazionale e generare prospettive di crescita diffusa, in armonia con il paesaggio, per l’economia locale e la piccola media impresa turistica”.

 

 

 

In occasione dell’incontro di oggi alla Bit2015, i tre assessori al turismo di Trentino, Veneto e Lombardia hanno concordato l’intento di arrivare alla stesura di un documento condiviso, fortemente voluto dal ministero, relativo allo sviluppo ulteriore della rete di piste ciclabili afferenti al Lago di Garda (in particolare i tratti di Limone e Malcesine), convogliando su tale progetto parte delle risorse del Fondo per i comuni di confine.

“Impiegare tali risorse nel sistema delle ciclabili, anche se fuori i confini provinciali – spiega l’assessore Dallapiccola – assume un grande significato ed è interessante anche per il Trentino, perchè tale sistema convoglia un consistente passaggio di turisti dalle regioni confinanti al Trentino e rende quindi il nostro territorio integrato e facente parte di un sistema, quello appunto delle ciclabili del Lago di Garda, che rappresentano, come ha affermato lo stesso ministro, sono un punto di forza per lo sviluppo turistico nazionale. La prospettiva è di fare delle ciclabili dei nostri territori, Trentino, Veneto e Lombardia, un sistema appunto integrato, demandando al tavolo tecnico l’attuazione degli interventi previsti


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