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Pista da sci in val Senales, approvazione parziale dalla Provincia

mercoledì, 31 maggio 2017

Val Senales – La Giunta provinciale altoatesina ha parzialmente approvato l’intervento integrativo per la pista da sci in val Senales, ma ha confermato l’esclusione del tratto superiore.

La popolazione residente in val Senales è diminuita nel periodo 2001-2014 di quasi l’8%. Per frenare questo spopolamento servono nuovi impulsi all’economia: tenendo conto di questo aspetto in relazione agli obiettivi di sviluppo del piano di settore per l’area sciistica della val Senales, ieri la Giunta provinciale si è nuovamente occupata del progetto della nuova pista di discesa. La Giunta ha confermato la sua posizione favorevole motivandola in modo ampio e articolato anche alla luce della tutela ambientale e della protezione antivalanghe.

Come noto, la Giunta aveva già parzialmente approvato nel 2016 lo studio di fattibilità presentato dalla Funivie Ghiaccia Val Senales per realizzare una nuova pista di discesa più compatibile per le famiglie nell’area sciistica. Il successivo progetto era stato approvato anche dalla Conferenza dei servizi in materia ambientale e in base ai due pronunciamenti il Comune aveva rilasciato la concessione edilizia. A seguito di ricorso di Federazione ambientalista e AVS, nell’autunno scorso il TAR ha però disposto la sospensione dei lavori e a inizio 2017 anche della delibera provinciale causa motivazione carente.

Dopo che l’Ufficio provinciale pianificazione territoriale si è nuovamente occupato dei vari aspetti inerenti il progetto, oggi la Giunta ha riconfermato e motivato nel dettaglio la sua decisione: “L’area sciistica è di importanza fondamentale per la val Senales e la sua popolazione per salvaguardare posti di lavoro e frenare lo spopolamento”, sottolinea l’assessore Richard Theiner. Gli uffici provinciali competenti, prosegue Theiner, “hanno analizzato le diverse proposte e alternative e sono giunti alla conclusione che anche a seguito dello stralcio del tratto superiore della progettata pista non si ravvisano fattori che possano pregiudicare l’unicità del sistema ecologico e che le piccole zone umide interessate coprono solo il 2,3% della superficie complessiva della nuova pista. L’aspetto socioeconomico è stato pertanto centrale nella decisione odierna della Giunta”, conclude l’assessore.


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