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Piano Franciacorta, Maroni: “Novità assoluta e modello da esportare”

mercoledì, 26 luglio 2017

Sulzano – “Questa iniziativa parte da lontano, da dicembre 2013: e’ una novita’, quindi e’ stato necessario un po’ di tempo, ma e’ una novita’ straordinariamente interessante, un progetto strategico con quattro obiettivi, che rappresenta la sintesi di tutte le azioni che la Regione attua per valorizzare le eccellenze del territorio. Anche per questo puo’ essere considerato un modello, che noi mettiamo a disposizione anche delle altre Regioni, come gia’ abbiamo fatto stiamo facendo in altri settori, per esempio nella sanita’”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, alla presentazione del Piano territoriale regionale d’area della Franciacorta, approvato la scorsa settimana all’unanimita’ in Consiglio regionale.

assessoriAlla presentazione, a cui hanno preso parte anche gli assessori regionali Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo) e Gianni Fava (Agricoltura), sono intervenuti anche Vittorio Moretti, presidente del Consorzio Franciacorta, Maurizio Zanella, componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Franciacorta e Leonardo Vizza, presidente Terre della Franciacorta.

OBIETTIVI DEL PIANO – Il Piano detta alcuni obiettivi, tra cui quelli di orientare lo sviluppo del territorio verso la riduzione del consumo di suolo e la rigenerazione urbana/territoriale; di promuovere l’attrattivita’ paesaggistica e la competitivita’ territoriale; di sostenere un sistema integrato di accessibilita’ e mobilita’ sostenibile e – ha chiosato il presidente – “riassume tutte le iniziative strategiche della Regione Lombardia in diversi settori: agricoltura, energia, territorio, innovazione, cultura e turismo”.

PRIMI A VARARE LEGGE CONTRO CONSUMO DI SUOLO – “Il primo obiettivo prevede di evitare il consumo di suolo – ha detto Maroni -, cosa che abbiamo garantito con la nostra legge regionale, e siamo stati la prima Regione a farlo, perche’ la Lombardia e’ la regione manufatturiera per eccellenza, ma e’ anche la prima regione agricola d’Italia: quindi, prima di consumare territorio agricolo, bisogna passare dalla riqualificazione di aree industriali dismesse e centri storici”.

VALORIZZIAMO PATRIMONIO – “Quanto all’attrattivita’ turistica e alla valorizzazione del territorio – ha detto Maroni – ha proseguito Maroni – e’ un altro obiettivo raggiunto: dopo l’Anno del Turismo abbiamo infatti cominciato l’Anno della Cultura, perche’, la Lombardia, con 11 siti Unesco e’ Patrimonio dell’Umanita’. Questa straordinaria caratteristica della regione non e’ stata sufficientemente valorizzata ed e’ il nostro obiettivo per l’Anno della Cultura”.

PROGETTO PILOTA, REGIONE PRONTA A INVESTIRE – “Noi siamo a disposizione e metteremo risorse per l’anno della Cultura, per il quale abbiamo stanziato 30 milioni di euro per tutta la Lombardia, per la valorizzazione dell’area – ha spiegato Maroni -: e abbiamo chiesto ai territori di fornirci proposte e progetti su cui investire queste risorse. Poiche’ pero’ si tratta di un progetto pilota, vedremo se ci sara’ bisogno, nella legge di Bilancio del 2018, di proporre iniziative sulla semplificazione, sulla valorizzazione turistica, come abbiamo fatto del Lago di Iseo. Voglio pero’ lasciare ai sindaci, ai territori, agli stakholder l’iniziativa di farci delle proposte”.

AL VIA FASE DI ATTUAZIONE – “Dopo la fase della elaborazione, della creazione, ora parte la ‘fase due’, quella dell’attuazione – ha concluso -: vigileremo con grande attenzione, perche’ questo avvenga, non ho dubbi che sara’ un percorso di grande successo, in cui siamo tutti coinvolti, Regione in primo luogo, e ci crediamo”.

REGIONI HANNO RUOLO IMPORTANTE DI REGIA IN LAVORO DI SQUADRA – “Le Regioni hanno un ruolo importante nell’innovazione, nella buona gestione e nella valorizzazione del territorio – ha proseguito Maroni -. Questo progetto, come gli altri simili, si realizza con la regia della Regione, perche’ ha gli strumenti legislativi per farlo, ma nell’ambito di un lavoro di squadra, con il coinvolgimento dei Comuni, con le associazioni, gli stakeholder, i produttori. E’ il metodo, oltre che il merito, che rappresenta l’eccellenza del modello lombardo”.

I COMUNI COINVOLTI – Il Piano interessa 22 Comuni della Provincia di Brescia: Adro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Cologne, Coccaglio, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo Saiano, Rovato, Castegnato, Ospitaletto, Palazzolo sull’Oglio, Sulzano.

Di questi, 18 appartengono ai territori della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) del Franciacorta; i restanti quattro formano una sorta di “zona filtro” attorno ai Comuni sopra citati. Sono, inoltre, coinvolti i seguenti enti territoriali: il Parco Regionale dell’Oglio Nord, la Comunita’ Montana Sebino bresciano e la Provincia di Brescia.

LA GOVERNANCE – Tutti i 22 sindaci si troveranno in Franciacorta, per coordinare le azioni e gli interventi, per rendere piu’ coerenti gli interventi sul territorio, nell’interesse dei cittadini, e per la Regione, che avra’ modo di destinare le proprie risorse non su 22 territori divisi, ma coordinati tra loro.

assessore beccalossiFRANCIACORTA, BECCALOSSI: “VOGLIAMO PROTEGGERE UN PATRIMONIO MERAVIGLIOSO”

“Il piano mette in rete i 18 comuni che fanno parte del disciplinare, insieme ai quattro confinanti: il motore che tiene tutti insieme sono le bollicine, una eccellenza lombarda in Italia e nel mondo. I vigneti e il territorio vanno tutelati meglio che in passato. Dal dopoguerra in poi l’incremento urbanistico si e’ fatto sentire, c’era bisogno di dare vita come previsto dalla legge 12 ‘per il Governo del territorio’ a uno strumento urbanistico adeguato. Sono i comuni che hanno deciso di mettersi insieme dal basso, come e’ avvenuto nel cosiddetto ‘G16′ per rendere ancora piu’ forti gli effetti dell’evento mondiale di Christo”. Lo ha detto oggi Viviana Beccalossi, assessore regionale con delega al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ Metropolitana, intervenendo alla presentazione del Piano territoriale regionale d’area della Franciacorta, approvato il 18 luglio in Consiglio regionale. Evento a cui sono intervenuti Maurizio Zanella, membro del Cda del Consorzio Franciacorta, Leonardo Vizza, presidente del Consorzio ‘Terra della Franciacorta’ e Vittorio Moretti, presidente Consorzio di Franciacorta.

TUTELARE I VIGNETI – “Il piano – ha aggiunto Beccalossi – mette in rete i 18 comuni che fanno parte del disciplinare, insieme ai quattro confinanti: il motore che tiene tutti insieme sono le bollicine, una eccellenza lombarda in Italia e nel mondo. I vigneti e il territorio vanno tutelati meglio che in passato. Dal dopoguerra in poi l’incremento urbanistico si e’ fatto sentire, c’era bisogno di dare vita come previsto dalla legge 12 ‘per il Governo del territorio’ a uno strumento urbanistico adeguato. Sono i comuni che hanno deciso di mettersi insieme dal basso, come e’ avvenuto nel cosiddetto ‘G16′ per rendere ancora piu’ forti gli effetti dell’evento mondiale di Christo”. Un conto sono le iniziative, pero’, altro e’ realizzare qualcosa che duri nel tempo.

FATTO SQUADRA – “Abbiamo fatto squadra a livello locale, – ha aggiunto Beccalossi -, e lo faremo andando oltre le appartenenze e promuovendo un progetto, che valorizzi anche la promozione.

Questa e’ una iniziativa a lunga scadenza che punta a proteggere un patrimonio meraviglioso”. Non e’ il primo, ma – ricorda l’assessore al Territorio – “ne sono stati approvati cinque di Ptra, tre dei quali in questa legislatura. Quello della Franciacorta e’ stato licenziato all’unanimita’ in consiglio, un fatto molto raro. Un punto di partenza straordinario per un territorio bello da promuovere. Servira’ poi lavorare per dare sostanza alle azioni che il Ptr ha previsto sotto il profilo della tutela ambientale, del risparmio di suolo e dello sviluppo della denominazione vitivinicola”.

VIZZA: RUOLO ENTI LOCALI FONDAMENTALE – Raggiunto questo traguardo, l’area della Franciacorta potra’ lavorare ancora piu’ in sinergia per armonizzare programmi e progetti delle diverse componenti territoriali. Lo ha sottolineato Leonardo Vizza, presidente del Consorzio ‘Terra di Franciacorta’, che ha ricordato “l’importanza del ruolo dei Comuni che hanno deciso di fare squadra per dotare il territorio di uno strumento capace di valorizzare al meglio le sue potenzialita’ ambientali e culturali e programmare sviluppo e crescita turistica”.

MORETTI: OBIETTIVO E’ SVILUPPO ARMONICO – “E’ il coronamento di un percorso che il nostro Consorzio ha fortemente voluto e a cui ha creduto dall’inizio – ha spiegato il presidente del Consorzio Franciacorta, Vittorio Moretti -. Cultura del vino e’ accoglienza, promozione del territorio: disporre di uno strumento di governo del territorio che consenta di costruire uno sviluppo armonioso significa pensare a un futuro costruttivo e positivo. Il 18 settembre presenteremo una ricerca previsionale per delineare le prospettive future per la Franciacorta e il Franciacorta, che compie 50 anni. Cardine di questa visione e’ proprio lo sviluppo armonico del territorio, che fondi sul rispetto dei valori culturali artistici e paesaggistici dell’area. E’ occasione di una nuova ripartenza, per fare sistema, mettere insieme le nostre energie, e costruire il nostro futuro. Il Consorzio, con i 116 produttori ancora una volta c’e’ e recita ruolo di protagonista della sfida che lo attende: il futuro nostro e delle nostre generazioni. Chissa’ che in prospettiva si possa arriva a un unico comune della Franciacorta”.

ZANELLA: SINDACI USINO AL MEGLIO STRUMENTO PREZIOSO
“Il progetto e’ iniziato oltre sette anni fa, – ha ricordato Maurizio Zanella, membro del Consiglio di amministrazione, – il Consorzio gia’ scommesse in termini economici per favorire la nascita di questo strumento. Che giunge a inizio di una fase nuove. L’augurio ora e’ che venga usato al meglio, non per il vino, che gia’ e’ oggetto di un lavoro di tutela importante, ma per regalare ai cittadini un territorio piu’ coerente rispetto all’eccellenza che il vino sta producendo”. “Servono scelte strategiche importanti, – ha osservato Zanella -, ci auguriamo che i sindaci usino al meglio questo strumento per regalare a tutti un territorio migliore. Un grazie, infine, chi e’ riuscito a mettere in campo un piano che per la prima volta coincide con i confini di una denominazione di origine, valorizzando una zona senza quale non saremmo andati cosi’ distanti”.

assessore favaFRANCIACORTA, FAVA: “PRODOTTO AGRICOLO SI ELEVA A ELEMENTO DI RANGO”

“Una splendida innovazione perche’ non esiste alcuna area sovraccomunale in cui coincidono i due fattori. Il primo caso in cui un prodotto di pregio dell’agricoltura diventa elemento base su cui far coincidere una programmazione territoriale”. Lo ha spiegato Gianni Fava, assessore regionale con delega all’Agricoltura Gianni Fava, partecipando oggi alla presentazione del Piano territoriale regionale d’area della Franciacorta, approvato il 18 luglio in Consiglio regionale.

CONTENITORE AMBIENTALE DI PREGIO – “Si eleva un prodotto agricolo a elemento di rango, – ha spiegato Fava – e distintivo della promozione territoriale. Pensiamo ad aree francesi, dove si festeggiano anche 150 – 200 anni di attivita’: qui nessuno ha pensato a una cosa simile, e’ un’innovazione che fa onore a una vocazione agricola messa a dura prova dalla storia industriale cresciuta nel passato. Si va nella direzione di costruire un territorio che garantisca oltre a una produzione di qualita’ un contenitore ambientale di un certo pregio”.

SCOMMESSA VINTA – “Una scommessa per cui ero inizialmente scettico – ha svelato Fava – ma che, come tutte le scommesse vinte, vanno celebrate in maniera adeguata. Un grazie, dunque a Viviana Beccalossi, per il lavoro svolto con la sua struttura, ma adesso il grande sforzo spetta al territorio per dare corpo e anima a uno strumento che vuole dare forza a un’identita’. Si afferma una leadership: il prodotto agricolo diventa strumento di regolazione della crescita armonica e dello sviluppo di un’area importante della Lombardia”.


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