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Per l’Alto Garda e Ledro, oltre 200 milioni di interventi infrastrutturali

sabato, 18 luglio 2020

Ledro – “Su questo territorio sono previsti e finanziati interventi infrastrutturali superiori ai 200 milioni di euro; sono interventi importanti legati alle peculiarità della zona e alla sua forte vocazione turistica. Proprio per questo, da parte nostra, c’è la volontà di mantenere gli importi di finanziamento che erano stati previsti prima della pandemia integrati con quanto previsto dal recente Documento di Programmazione in materia di viabilità approvato dalla Giunta”. È stato così che il presidente Maurizio Fugatti, affiancato dal vicepresidente Mario Tonina, ha salutato gli amministratori dell’Alto Garda e Ledro e di Mori, nell’incontro che si è tenuto presso la sede della Comunità a Riva del Garda.

ton“I Piani stralcio del piano territoriale relativi alle aree produttive del settore secondario e alla mobilità approvati in Giunta – ha chiarito l’assessore all’urbanistica Mario Tonina – vanno nella giusta direzione. Sono infatti destinati a cambiare profondamente l’area turistica-industriale del territorio, a riorganizzare il flusso del traffico veicolare e a migliorare le reti ciclopedonali di fondo valle, che garantiscono il collegamento con territori limitrofi”.

Il dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile Raffaele De Col e il dirigente dell’Agenzia per le Opere pubbliche Luciano Martorano con il dirigente del Servizio Opere Stradali e Ferroviarie Mario Monaco, hanno quindi presentato i principali interventi riguardanti la mobilità dell’Alto Garda e Ledro, ovvero la Ciclovia del Garda, il Collegamento stradale Passo San Giovanni Cretaccio, il potenziamento della tratta stradale tra Mori e Passo San Giovanni, le rotatorie di Linfano e Tenno e altre opere infrastrutturali in Val di Ledro, nonché l’ipotesi sul collegamento ferroviario dal Garda all’asse del Brennero.

“Oltre alla conferma di tutte le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione del collegamento Passo San Giovanni – Cretaccio, sono stati finanziati ulteriori 25 milioni per l’intervento di potenziamento della tratta stradale tra Mori e Passo San Giovanni – ha proseguito il presidente Fugatti – ed è fra le 12 opere per le quali la Provincia ha individuato un responsabile con il compito di supervisione; questo ‘facilitatore’ è l’ingegner De Col”. Attualmente, come hanno riferito i tecnici provinciali, lo scavo sta proseguendo di circa 6 metri al giorno che diventeranno 12 metri dal mese di settembre ,quando si attiverà il secondo fronte di scavo da valle, con l’auspicio di abbattere l’ultimo diaframma già entro fine anno. Sono attualmente impegnate sul cantiere una settantina di persone che a regime dovrebbero superare il centinaio. L’opera sarà ultimata nella seconda metà del 2022; il maggior tempo è dovuto non solo alla pandemia, ma anche ad alcune migliorie tecniche che sono state introdotte nel corso dei lavori. Durante la seconda parte dell’anno, verrà avviata anche la progettazione definitiva della terza unità funzionale che collegherà l’uscita alla Maza della galleria con la Statale 239 “del Linfano” , per un importo stimato di 12 milioni di euro.

Fra le ipotesi di cui si sta discutendo in questi giorni vi è poi il collegamento ferroviario dell’Alto Garda con l’asse del Brennero: “Stiamo cercando di capire se questa opera ha una percorribilità tecnica e finanziaria e una sostenibilità futura – ha proseguito il presidente -. Per questo abbiamo sottoscritto un protocollo con Rfi – Rete Ferroviaria Italiana, che si è impegnata entro il 2021 a realizzare uno studio di fattibilità”.

Novità poi per la Ciclovia del Garda, per la quale la Provincia ha individuato come facilitatore l’ingegner De Vigili. In questo caso, per risolvere l’interferenza con la Casa della Trota, il tracciato ipotizzato dai tecnici si abbassa, rispetto all’attuale sedime della strada, fino alla quota del ponte vecchio, quindi prosegue in galleria per circa 200 metri, senza interferire con la Casa della Trota, per poi innestarsi consentendo l’innesto anche sulla passeggiata che porta in Val di Ledro. La stima di questa soluzione è di circa 2,1 milioni; le previsioni temporali sono di un progetto definitivo ed esecutivo per il 2022 e l’avvio lavori nel 2023. “Il finanziamento c’è – ha concluso il presidente Fugatti – e anche il programma di lavori; inoltre stiamo facendo una valutazione sulla messa in sicurezza della Strada della Ponale, con benefici anche per la futura ciclovia, i cui lavori dovrebbero partire in settembre, proprio perché siamo consapevoli della portata turistica di questo comparto”.



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