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Pendolari bresciani, Consiglio regionale approva mozione su sostituzione Frecciabianca

martedì, 5 aprile 2016

Brescia – Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la mozione bipartisan sulla situazione della linea ferroviaria Milano – Brescia – Verona, con riferimento alla sostituzione dei treni Frecciabianca con i Frecciarossa. Nel merito sono intervenuti l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Mauro Parolini (NCD) e i consiglieri regionali Fabio Rolfi (LN) e Gian Antonio Girelli (PD), primi firmatari del documento, che già nei giorni scorsi avevano diffuso una nota congiunta per denunciare la situazione dei pendolari bresciani.

“Abbiamo portato all’attenzione dell’Aula del Consiglio regionale – spiegano Parolini (NCD – Area Popolare), Rolfi (Lega Nord) e Girelli (Partito Democratico) -  una situazione grave che rischia di creare disagi molto pesanti alle migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario dalle zone del lago di Garda e da Brescia verso Milano. La progressiva sostituzione dei treni Frecciabianca con Frecciarossa è stata pensata da Trenitalia con una logica che poco ha a che vedere con il servizio pubblico, e, se non corretta, genererà pesanti conseguenze anche sul trasporto regionale, che difficilmente riuscirà a reggere il traffico di passeggeri.”

“Non possiamo ignorare la mobilitazione dei pendolari, che proprio in questi giorni hanno lanciato una petizione che ha già raccolto oltre 500 firme per denunciare una manovra scriteriata da parte di Trenitalia, che offre il medesimo servizio ad un costo nettamente più elevato, a cui si somma anche l’obbligo della prenotazione e l’impossibilità di utilizzo dell’attuale abbonamento integrato. In questa partita è essenziale che la Regione si faccia portatrice delle istanze, non soltanto dei fruitori dei Frecciabianca, ma anche di tutti gli altri pendolari e studenti che abitualmente utilizzano i treni regionali e vedrebbero un netto peggioramento del servizio a causa dell’aumentare dell’utenza.”

“Per queste ragioni – proseguono Parolini, Rolfi e Girelli – abbiamo chiesto alla Giunta di attivarsi presso Trenitalia per fare in modo che venga immediatamente ripristinata, allo stesso prezzo, la funzionalità dell’abbonamento regionale ‘IoViaggio ovunque in Lombardia’ e della ‘Carta Plus’, per fare in modo che i pendolari possano utilizzare tutti i treni dell’attuale linea Milano-Brescia-Desenzano, compresi i nuovi Frecciarossa, che stanno mantenendo i medesimi orari dei Frecciabianca sostituiti. In secondo luogo chiediamo che la Regione si attivi da subito per garantire un servizio di treni regionali veloci dalla zona del Garda e di Brescia in direzione Milano, oltre alla costituzione di un tavolo con tutti gli attori coinvolti (Trenitalia, Trenord, RFI, la Regione, gli Enti locali interessati e i rappresentanti dei pendolari) per la definizione di linee comuni da intraprendere relativamente alla conclusione della nuova linea AV. Infine – concludono gli esponenti regionali – chiediamo ci sia un impegno comune per far sì che, all’apertura della tratta di Alta Velocità Treviglio – Brescia, anche l’utilizzo dei treni Frecciarossa possa essere integrato su richiesta nella ‘Carta Plus’ a costi sostenibili.”

Lombardia, linea ferroviaria MI-BS-VR: approvata mozione urgente

Asse trasversale dei consiglieri regionali, in primis bresciani, sul tema della linea ferroviaria Milano-Brescia-Verona. Al termine della seduta d’Aula di oggi è stata discussa e approvata all’unanimità una mozione urgente illustrata dal Consigliere Gian Antonio Girelli (PD). In Consiglio sono intervenuti i Consiglieri Fabio Rolfi(Lega Nord), Iolanda Nanni (M5S), Michele Busi (Patto Civico), Giampietro Maccabiani (M5S) e l’assessoreMauro Parolini.

Il carico sulla linea si è fatto  particolarmente critico  soprattutto dopo  che Trenitalia ha sostituito, unilateralmente,  i treni Frecciabianca (cui i pendolari avevano accesso tramite un’apposita convenzione e che garantivano un trasporto in tempi accettabili)   con treni Frecciarossa su cui non è valido il titolo di viaggio CartaPlus Lombardia, da molti utenti già acquistato. Con la mozione si impegna la Giunta a ricercare una soluzione che permetta ai possessori di Carta Plus l’accesso senza limitazioni ai treni Frecciarossa, prevedendo in futuro ulteriori convenzioni,  e ad attivarsi per garantire un servizio di treni regionali veloci sulla tratta. Viene chiesta anche la convocazione di uno specifico tavolo di concertazione con Trenitalia, Trenord, Rfi, rappresentanze dei pendolari, Enti Locali e consiglieri regionali, mettendo in campo anche ogni possibile azione per richiamare Trenitalia ai propri impegni. Per i pendolari del Garda, di Brescia e di Milano è richiesta la possibilità di accesso al nuovo servizio Frecciarossa fino a quando il nuovo servizio di treni regionali non offrirà servizi analoghi anche qualitativamente agli attuali Frecciabianca. 

Trasporto pubblico locale: chieste ulteriori risorse

Approvata all’unanimità la mozione proposta da Patto Civico e PD sul trasporto pubblico locale. Roberto Bruni (Patto Civico), nell’illustrare il documento, ha espresso preoccupazione per il rischio di collasso del settore del trasposto pubblico locale, a seguito dei reiterati tagli adottati a livello nazionale, regionale e locale.”Lo sforzo di 20 milioni/anno stanziati dalla Regione per il triennio 2016/18, a parziale reintegro, dopo le manovre che a livello regionale avevano ridotto le risorse del 7% nel 20111 e del 3% nel bilancio 2015, resta insufficiente”, ha spiegato il primo firmatario. “Il testo è condivisibile” ha affermato il sottosegretario Alessandro Fermi, ricordando che “il tema è in evoluzione anche perché il Fondo Nazionale Trasporti dovrebbe vedere un leggero incremento che -se le percentuali di riparto rimangono le stesse- significherà maggiori risorse anche per la Lombardia “. Con la mozione ci si impegna dunque a  liberare ulteriori risorse proprie da destinare al settore, ad adoperarsi per un riequilibrio della suddivisione del fondo nazionale trasporti e a valutare l’avvio del criterio del costo standard,previsto  anche dal percorso di riforma avviato  dalla legge regionale n.6 del 2012.

Respinta la mozione PD sulle politiche per la famiglia

E’ stata respinta a maggioranza (38 contrari e 28 favorevoli) la mozione proposta dal PD sulle politiche di sostegno alle famiglie e sulle risorse ad esse dedicate. Al proposito, il Consiglio è stato informato che il Presidente Roberto Maroniaveva fatto pervenire una sua comunicazione secondo cui “l’argomento investe il programma di governo“ e in quanto tale, a norma dell’art.79 del regolamento, non può essere fatto oggetto di votazione a scrutinio segreto. Il testo, illustrato da Enrico Brambilla (PD), prevedeva un impegno a rivedere le azioni di sostegno alla maternità includendo gli affidamenti preadottivi, a ridurre la compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria e alle rette delle RSA, a istituire per legge un reddito di inclusione sociale, e a destinare le misure anche alle famiglie monogenitoriali e alle unioni civili. Nel corso del dibattito sono intervenuti l’Assessore all’ Inclusione Sociale e Reddito d’Autonomia, Giulio Gallera, e i consiglieri Carlo Borghetti (PD), Massimiliano Romeo (LN), Umberto Ambrosoli (Patto Civico), Antonio Saggese (Lista Maroni) e Dario Violi (M5S) 

Sireg

Rinviato invece in commissione il dibattito sul tema delle proroghe di contratti di fornitura senza gara o di acquisti in economia effettuati con affidamenti diretti da parte di enti del sistema regionale. La mozione sul tema era stata presentata in Aula dal Consigliere segretario Eugenio Casalino (M5S), per impegnare la Giunta regionale a verificare il perché di queste prassi e di disporne la loro limitazione, le ragioni dello scarso utilizzo da parte di questi enti delle centrali di acquisto come Consip e Arca e, infine di richiedere agli enti e alle aziende che fanno capo al Sistema regionale una pianificazione quinquennale degli acquisti di beni e servizi. La questione è stata evidenziata – ha ricordato nel documento Casalino – anche dalle relazioni del Comitato per la Trasparenza che segnalano come enti e aziende del Sireg ricorrono ancora troppo poco alle centrali di acquisto pubbliche con procedure di gara e acquisti che coprono solo un terzo del valore complessivo dei contratti. In assenza dell’assessore all’Economia si è deciso di portare la discussione in Commissione.

Marò

E’ stato unanime il voto del Consiglio regionale sulla proposta del consigliere Luca Marsico (FI), di chiedere alla Giunta regionale di appuntare un fiocco giallo sul Gonfalone della Regione in segno di solidarietà con i due fucilieri di Marina Salvatore Girone Massimiliano Latorre, fino a quando i due militari “saranno scagionati da ogni ingiusta accusa e potranno tornare liberamente in Italia”.


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