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Patto Ugo Rossi e Arno Kompatscher per valorizzare Trentino e Alto Adige

sabato, 11 gennaio 2014

Trento – Un patto per il Trentino e l’Alto Adige. Dalla trattativa con Roma alla protonterapia, dal tunnel di base del Brennero al tema del credito. Questi e molti altri ancora sono stati gli argomenti al centro dell’incontro che si è tenuto a San Michele all’Adige fra i due presidenti Ugo Rossi (nella foto sotto a sinistra) e Arno Kompatscher.

IL FOCUS 

Il confronto sui rapporti fra Roma e le due Province autonome: al primo posto vi è l’impegno dei due presidenti di richiedere a breve teRossi - Komparscer 1rmine un incontro congiunto con il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio, assumendo quindi in prima persona l’iniziativa di ridare fiato alla trattativa con il governo centrale.

“Vogliamo presentarci insieme con una proposta unitaria – hanno detto i due presidenti -, pur nella consapevolezza che sia Trento sia Bolzano hanno alcune questioni specifiche da trattare. Ricorderemo allo Stato la nostra serietà unita all’impegno di dare stabilità al confronto, facendo ben presente tuttavia che questa disponibilità al dialogo non deve essere scambiata per arrendevolezza rispetto ai principi dell’Autonomia, che difenderemo fino in fondo”.
Il secondo argomento affrontato dai due presidenti ha riguardato il tema del credito, con un riferimento particolare al ruolo di Mediocredito inteso come istituto bancario finalizzato allo sviluppo economico del territorio, secondo uno schema capace di tener conto delle specifiche esigenze di Trento e di Bolzano.

LA SANITA’

Si è poi parlato della opportunità di valorizzare al massimo il Centro di protonterapia di Trento attraverso una collaborazione fra le due Aziende sanitarie provinciali, a vantaggio anche dei pazienti sudtirolesi.
Un quarto punto oggetto dell’analisi dei due presidenti ha riguardato i fondi sanitari integrativi, per elaborare un modello simile a quanto già realizzato con i Laborfonds, ovvero con il Fondo territoriale regionale di previdenza complementare, in un assetto unitario che consenta alle due Province di aumentare la massa critica, mantenendo nel contempo le rispettive specificità.
Sul fronte della mobilità e delle grandi infrastrutture, l’argomento principe è stato la realizzazione del tunnel di base del Brennero, una sfida che va affrontata non solo dal punto di vista della realizzazione dell’opera, ma in un’ottica complessiva di “corridoio di attraversamento” fra i più importanti d’Europa, con particolare riferimento alle tratte di accesso a sud del valico.
Fra gli obiettivi congiunti, anche la semplificazione dell’ordinamento contabile dei Comuni e la velocizzazione delle relative pratiche burocratiche, che è materia propria del Consiglio regionale, nonché la necessità di sviluppare una migliore allocazione delle risorse per gli investimenti degli enti locali.
Si è poi parlato di Euregio, alla cui valorizzazione potranno contribuire alcune strutture della Regione Trentino – Alto Adige/Suedtirol, anche per rafforzare una serie di progetti già impostati. Tra i temi più urgenti quelli legati alla mobilità, con idee come la realizzazione di un ticket unico che favorisca l’utilizzo dei trasporti pubblici a vantaggio dei cittadini di tutti e tre i territori.
Sul fronte dell’Università, della ricerca e della scuola è stata ribadita la volontà di intensificare la collaborazione fra i diversi istituti, anche in termini di scambio di esperienze, secondo politiche che coinvolgano la popolazione scolastica in un’ottica di miglioramento delle conoscenze linguistiche, come del resto ribadito con forza sia nel programma di legislatura del presidente Ugo Rossi, sia in quello del presidente Arno Kompatscher.

L’ASSETTO ISTITUZIONALE

Un ultimo tema ha infine riguardato l’assetto istituzionale della Regione e, più in generale, la revisione dello statuto di Autonomia. “Si tratta di congiungere le proposte di revisione dello Statuto di Autonomia che saranno elaborate nelle rispettive Province in una proposta unitaria da presentare al Parlamento italiano. Un percorso che affronteremo, anche in questo caso, in maniera unitaria – hanno detto i due presidenti – nel rispetto anche del ruolo del Consiglio regionale e del Parlamento italiano”. A breve, entro le prossime due settimane, al termine del percorso che avvallerà la nuova Giunta provinciale di Bolzano, è previsto un incontro


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