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Patto tra istituzioni: dieci azioni per una scuola trentina libera dalla droga

lunedì, 19 maggio 2014

Trento – Al via il progetto “Libera la scuola 2.net”, con le dieci azioni per una scuola trentina libera dalla droga. Promuovere interventi a carattere informativo ed educativo in ambito scolastico per favorire la promozione di stili di vita sani e responsabili. Queste, in sintesi, le finalità dell’iniziativa, presentata al Palazzo dell’Istruzione di Trento: nasce da una collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento e il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La proposta educativa, realizzata con successo nell’ultimo biennio negli istituti scolastici della Provincia di Trento, ha visto coinvolti quasi 1.500 studenti tra i 14 e i 18 anni. Realizzata con il supporto tecnico dell’Associazione Educ@re di Pergine Valsugana, intende offrire ai giovani un messaggio culturale di rispetto e di attenzione nei confronti di se stessi e degli altri: sensibilizzazione sugli stili di vita a rischio, promozione della legalità, promozione della partecipazione gizammatteo,ceccato,zanetti,gallo10ovanile e costituzione di un network “drugs free” sono gli obbiettivi specifici.

In un momento in cui i fatti di cronaca ci invitano a non abbassare la guardia nei confronti dell’utilizzo di sostanze stupefacenti, grande interesse ha destato nel mondo della formazione la presentazione della seconda edizione del progetto “Libera la scuola 2.net”.
“La prosecuzione di questo progetto vuole dare continuità alle azioni già intraprese nel corso della sua prima edizione in cui sono stati coinvolti gli studenti tra i 14 e i 18 anni, gli insegnanti, le famiglie e gli esperti. Questa prima fase ha dimostrato quanto la formazione dell’individuo e la costruzione di significative relazioni con gli altri siano alla base di efficaci interventi di prevenzione”: con queste parole Roberto Ceccato, dirigente del Servizio infanzia e istruzione del primo grado della Provincia autonoma di Trento, ha introdotto la presentazione alla stampa del progetto “Libera la scuola 2.net”, annunciando con soddisfazione la prosecuzione per il prossimo anno scolastico 2014-2015 dell’iniziativa, che vede la collaborazione della Provincia autonoma di Trento con il Dipartimento del Consiglio dei Ministri.
“Mi preme sottolineare – ha proseguito Ceccato – che la prima edizione è stata oggetto di valutazione di efficacia con esiti molto positivi riferiti soprattutto a significative modifiche del livello di percezione degli studenti coinvolti in riferimento all’utilizzo di sostanze stupefacenti o a stili di vita a rischio. Per questo motivo la Provincia autonoma di Trento ha deciso di proseguire in questo percorso di sensibilizzazione e di informazione”.
Alessandro Gallo, responsabile dell’Associazione Educ@re di Pergine Valsugana, partner operativo del progetto, ha evidenziato le novità che interesseranno la nuova edizione dell’iniziativa: “Vogliamo costituire – ha detto- un network di scuole drugs free con la finalità di mettere in rete le buone pratiche e le esperienze. La costituzione del network è un primo passo verso una certificazione di scuola drugs free, certamente un elemento innovativo anche a livello europeo. Come per la passata edizione l’iniziativa prevede anche l’organizzazione di incontri-dibattito, la visita a comunità terapeutiche, l’organizzazione di cineforum, un concorso di idee e la possibilità di partecipare ad uno spettacolo teatrale”.
Nicoletta Zanetti, referente tecnico del progetto per la Provincia autonoma di Trento, ha messo infine in evidenza i riconoscimenti scientifici ottenuti dalla passata edizione di “Libera la scuola”, segnalando la pubblicazione dei positivi risultati ottenuti sulla rivista specializzata “Italian Journal on Addiction” ed evidenziando che il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha inserito il progetto nelle best practice, ma soprattutto ha deciso di rifinanziarlo facendosi carico dell’intero costo dell’iniziativa per un importo massimo di 50.000 euro.
Molto significative sono state anche le testimonianze portate da Federico Samaden, Dirigente Scolastico dell’Istituto formativo provinciale alberghiero di Rovereto e Levico, e dai referenti del progetto salute, Chiara Praindel, Istituto Pilati di Cles, Rosaria Zanvettor, Istituto don Milano di Rovereto e Silvano Zammatteo, Istituto Tambosi Battisti di Trento che hanno sottolineato la validità di questo progetto dal forte impatto emotivo riportando alcuni commenti particolarmente significativi espressi dagli studenti a conclusione della prima edizion


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