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Patt e Union Valdotaine stringono un patto nel segno dell’autonomia

martedì, 6 ottobre 2015

Saint Vincent – Un patto tra l’Union Valdotaine e Patt. Il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza, ha partecipato nel fine settimana al congresso dell’Union Valdôtaine.

Nella sala congressi di Saint-Vincent, subito dopo l’intervento del Presidente della Regione Rollandin, Panizza è intervenuto ricordando gli storici rapporti d’amicizia tra gli autonomisti trentini e quelli valdostani: “Quello che dobbiamo far capire al Governo e al Parlamento – ha detto Panizza – è che le nostre autonomie non sono un problema ma la soluzione: quella di popoli e territori che vogliono essere artefici del loro destino, senza alibi ma con senso di responsabilità.

Panizza ha poi parlato del documento programmatico, siglato lo scorso 16 febbraio a Trento assiPatt Valdotaine 1eme alla SVP e alla UAL, con il quale si conferma l’alleanza politica con lo scopo di garantire il pieno rispetto degli accordi raggiunti sul piano dei rapporti finanziari e delle competenze dello stato centrale, tutelare e valorizzare i territori di Montagna, sostenere e favorire la costituzione della Macroregione Alpina, ottenere a ogni livello il riconoscimento del principio dell’intesa sulle modifiche statutarie, ripristinare le competenze primarie intaccata dal livello centrale e ottenerne di nuove per uno sviluppo dinamico di un’autonomia che tenda sempre più a essere autonomia integrale.

“Guai – ha continuato il segretario del PATT – se in una fase così cruciale, di profondi cambiamenti istituzionali, non ci fosse stata una forte e convinta alleanza politica tra tutte le forze storicamente e autenticamente autonomiste dell’arco alpino. Ed è un bene che la nostra collaborazione non sia solo sotto il profilo istituzionale, con l’ottimo rapporto tra i tre presidenti autonomisti, ma ci sia un profondo rapporto d’amicizia tra le nostre comunità politiche, come testimoniato anche dal rapporto tra il movimento giovanile del PATT e la Jeunesse Valdôtaine.

Adesso – ha insistito Panizza – dobbiamo investire di più sulla cultura dell’autonomia per far capire quanto il nostro sistema, che vede convivere lingue e culture diverse, possa essere un esempio non solo per l’Italia ma anche per i conflitti che in tutto il mondo sono generati dai nazionalismi esasperati.

Così come dobbiamo sostenere i movimenti autonomisti che si stanno affermando nel Nord Italia e in particolare nei territori di montagna. Infine dobbiamo guardare di più all’Europa e puntare al riconoscimento dell’autonomia anche a livello comunitario. Dobbiamo impegnarci per la MacroRegione Alpina perché diventi effettivamente l’ambito di crescita delle nostre autonomie e di messa in campo di nuove politiche, dai trasporti alla tutela e alla valorizzazione delle risorse ambientali. Ma anche guardando alle tante esperienze autenticamente autonomiste, che si muovono nel solco di un forte federalismo, che oggi vivono in Europa e con cui è importante stabilire rapporti”, ha concluso il segretario politico del PATT.


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