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Parco dello Stelvio, no allo smembramento tra Lombardia e Trentino

martedì, 11 marzo 2014

Temù –   Lo smembramento del Parco nazionale dello Stelvio sta scatenando reazioni sia in Lombardia che in Trentino. Mozioni, interrogazioni, dibattiti e non ultimo raccolta firme. Il Parco Nazionale dello Stelvio, nato nel 1935, si estende su 24 Comuni, a cavallo tra le province di Brescia, Sondrio, Trento e Bolzano. Un territorio straordinario tra ghiacciai, duemila specie di fiori e piante, la presenza massiccia di cervi, caprioli, marmotte, camosci, stambecchi, aquile reali e gipeti (nella foto sotto). La legge di stabilità ha indicato il 30 giugno come data per il trasferimento delle funzioni statali e dei relativi oneri alle province autonome di Bolzano e Trento, quindi potrebbe esserci lo smembramento. L’ipotesi che viene avanzata ora, e che potrebbe diventare realtà il 1 luglio, è dividere il Parco dello Stelvio in tre strutture provinciali o regionali, ossia diviso tra Bolzano, Trento e la Lombardia.

REGIONE LOMBARDIA

Al Pirellone è già stata depositata, primo firmatario Corrado Tomasi, consigliere regionale Pd, una mozione, in cui si chiede alla Giunta regionale di intervenire contro lo smembramento del Parco Nazionale dello Stelvio. Tra l’altro attualmente alla guida c’è Ferruccio Tomasi, camuno doc, essendo residente in Alta Valle Camonica. I Comuni di Vione,  Vezza d’Oglio, Temù  e Ponte di Legno ricadono sul territorio del Parco dello Stelvio.  Adesso sarà la Regione ha prendere una posizione ufficiale, anche se in Alta Valle Camonica c’è la contrarietà allo smembramento.

IN TRENTINOGipeto Parco Stelvio

Sulla medesima falsariga si sono espresse le sette associazioni per la tutela dell’ambiente del Trentino, Italia Nostra, Legambiente, Mountain Wilderness,  Cipra Italia, Lipu, Wwf e Pan-Eppa. Sono contrarie alla soppressione del Consorzio del parco – iniziativa della Svp – con smembramento dell’area protetta alpina in due parchi provinciali (Trento e Bolzano) e in uno regionale (Lombardia). Contro questo progetto le associazioni ambientaliste trentine sono pronte a dare battaglia e raccogliere le firme. Le prossime settimane saranno decisive per evitare la divisione di quanto fatto nel 1935 e che vede il Parco Nazionale dello Stelvio un esempio per l’intera Europa.

Alberto Panzeri

 


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