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Ospedaletto: la Provincia consegna al Comune il nuovo ponte sul Brenta in località Casoni

venerdì, 12 settembre 2014

Ospedaletto - ”La Provincia consegna ufficialmente al Comune di Ospedaletto il nuovo ponte “ai Casoni” sul Brenta: un’opera attesa per la sicurezza della zona in caso di esondazioni, ma anche per lo sviluppo economico grazie al nuovo sottopasso della pista ciclabile della Valsugana”. Con queste parole l’assessore Tiziano Mellarini ha consegnato nelle mani del vicesindaco di Ospedaletto Nicola Pierotti un’opera molto attesa: un nuovo ponte che scavalca il filestorrente Brenta in località Casoni, eliminando i rischi di esondazioni in caso di piene grazie agli interventi sull’alveo del corso d’acqua. Alla cerimonia in riva al torrente erano presenti, accanto a Mellarini e a Pierotti, il dirigente del Servizio provinciale Prevenzione rischi Gianfranco Cesarini Sforza e Giuseppe Fagheratti in rappresentanza dell’impresa aggiudicataria, l’impresa Veneta dal Farra s.r.l..

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“L’estate piovosa che sta finendo – ha ancora detto l’assessore Mellarini, – e che ha provocato in numerose zone d’Italia contraccolpi e danni anche notevoli, per quel che riguarda il Trentino, a parte i disagi provocati nei settori del turismo, ha ancora una volta dimostrato che il nostro territorio è fortunatamente messo in sicurezza grazie anche ad opere come questa. Oggi consegniamo al comune di Ospedaletto un ponte che era atteso da dieci anni, un progetto che va nella direzione della prevenzione, ma anche la dimostrazione che le sinergie tra i Servizi provinciali possono portare a risultati altamente positivi.

Il Servizio Prevenzione rischi e quello della valorizzazione ambientale, infatti, hanno in questo caso lavorato in combinata e, accanto al nuovo ponte che evita possibili esondazioni del Brenta, è stato realizzato un sottopasso per la pista ciclabile, ulteriore elemento di attrattiva per una pista ciclopedonale che già di per sé è molto bella e frequentata dai turisti.”

L’assessore Mellarini, dopo aver sottolineato che al buon fine dell’opera ha partecipato anche il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, ha infine ringraziato i responsabili e i funzionari del Servizi provinciali coinvolti, la muncipalità di Ospedaletto, le maestranze che hanno lavorato all’opera, “che hanno felicemente dato risposte positive alle comunità locali”.

Nel suo breve intervento, il vicesindaco Pierotti, dopo aver ringraziato la Provincia per la realizzazione del nuovo ponte e del sottopasso per la ciclabile, ha sottolineato che l’opera in questione risulterà utile anche per alcune attività economiche della zona, che finalmente potranno espandersi grazie alla possibilità per i veicoli pesanti di superare il Brenta in tutta sicurezza.

Scheda dei lavori
Il ponte “Casoni” rappresenta un importante collegamento stradale per la frazione di Cenci e un attraversamento strategico per il traffico pesante per le località oltre Brenta.

Nel 2003, con il perfezionamento dell’analisi del rischio idrogeologico del territorio provinciale (carta PGUAP), veniva evidenziato il problema del restringimento dell’alveo in corrispondenza del vecchio ponte, la cui sezione idraulica non garantiva il regolare deflusso delle acque in condizioni di piena. Il transito delle portate di piena era infatti ostacolato dalla geometria del manufatto stesso che, con le spalle e la pila centrale invadeva in parte l’alveo del fiume Brenta, non consentendo quindi lo smaltimento dei previsti 600 m3/s nel rispetto del franco idraulico richiesto dalle norme. L’impalcato del ponte, inoltre, necessitava di importanti e urgenti lavori di manutenzione straordinaria, per poter garantire nel tempo la funzionalità dell’opera.

Nel 2006 il Comune di Ospedaletto, dopo le valutazioni positive da parte del Servizio Bacini montani, ha perfezionato un primo progetto per il rifacimento del ponte, trasmesso in una prima versione già nel 2004 per il finanziamento nell’ambito del Piano provinciale delle opere di prevenzione. Nel 2008, poi, ha richiesto l’intervento sostitutivo da parte della Provincia per portare a compimento le procedure di gara e di realizzazione dei lavori.

L’intervento eseguito dalla Provincia, che ha richiesto altresì una profonda rivistazione del progetto originario a causa dell’entrata in vigore, nel 2008, di nuove norme tecniche per le costruzioni, ha visto la demolizione della struttura attuale, l’edificazione traslata del nuovo ponte a campata unica senza pile in alveo e con le spalle allineate con gli argini, la sistemazione del tratto d’alveo interessato dal nuovo manufatto mediante riprofilatura dell’argine in destra orografica, l’allargamento e l’abbassamento della sezione d’alveo nel tratto interessato, l’esecuzione di due soglie di fondo e l’esecuzione di nuovi raccordi con la viabilità dell’area. Il ponte consente il transito e l’attraversamento in sicurezza del fiume sia agli autoveicoli (compresi i carichi pesanti di prima categoria), sia al traffico ciclopedonale.

Per tale opera è stato ottenuto anche un finanziamento di 1,3 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio in attuazione del secondo Piano strategico nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Dopo la gara d’appalto, i lavori sono stati affidati nel dicembre 2010 alla ditta Veneta dal Farra s.r.l. di Puos d’Alpago (BL) per un importo di circa 1,2 milioni di Euro. I lavori sono stati consegnati in data 25 gennaio 2011 e si sono conclusi il 22 novembre 2012 nel rispetto dei tempi contrattuali. Dopo il collaudo statico la viabilità ordinaria è stata subito deviata sul nuovo ponte “Casoni”, prima della consegna dell’opera al Comune, a causa del grave stato di ammaloramento del ponte esistente.

In corso d’opera, l’Ufficio Piste ciclopedonali della P.A.T. ha evidenziato al Servizio Prevenzione rischi la necessità di realizzare un sottopasso a servizio della nuova ciclopedonale del Brenta, ubicato in corrispondenza della spalla in sinistra orografica del nuovo ponte. Per evitare di intervenire una volta ultimati i lavori di rifacimento del ponte, la costruzione del sottopasso è avvenuta in concomitanza alla realizzazione del ponte, utilizzando le risorse economiche ottenute dal ribasso dell’offerta economica di gara. Il sottopasso ciclopedonale è stato aperto al traffico in tempo per la stagione estiva, a partire dal maggio 2014.

L’opera è stata realizzata sotto la direzione dei lavori del Servizio Prevenzione Rischi della PAT. Il costo complessivo dei lavori eseguiti, comprensivo della realizzazione del sottopasso della pista ciclabile, ammonta a circa 1,45 milioni di Euro.


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