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Orsi: la Provincia di Trento chiede al Ministero più autonomia. Rossi: “In certi casi bisogna intervenire”

martedì, 14 luglio 2015

Cadine – Caso orsi in primo piano. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi,  ha spiegato in conferenza stampa che sono state presentate al Ministero dell’Ambiente alcune istanze affinché venga modificato il protocollo che regola le compeOrsi ripresi durante la stagione degli amori nel Brenta meridionale. VIDEOtenze in materia di plantigradi.

«Il progetto orso fa capo al Ministero dell’Ambiente – ha detto Rossi – perché non è nato per ripopolare di plantigradi il Trentino ma l’arco alpino centro orientale. Ma in realtà abbiamo visto che gli orsi si sono trovati benissimo nei dintorni dell’Adamello Brenta e, a parte alcuni esemplari maschi, la colonia ursina è sostanzialmente rimasta nel Trentino occidentale».

Per poter procedere a iniziative che possano interferire sul progetto, o semplicemente agire sui singoli esemplari, è sempre necessario concordare ogni dettaglio con il Ministero. Per questo la Provincia ha chiesto al Ministero di concedere alla Provincia le competenze per decidere su problematiche proprie esclusivamente del territorio.

«Non si più essere responsabili di qualcosa per cui non si è autorizzati a operare, – ha precisato Rossi. – Per fare un esempio sull’orso che ha aggredito una persona a Cadine, il dover concordare con Roma ogni iniziativa è fortemente penalizzante sul piano operativo.»

Come abbiamo detto più volte, per procedere alla cattura l’orsa di Cadine (che potrebbe essere madre di cuccioli), si deve essere certi dell’identità del plantigrado in questione. Sono state attivate trappole a tubo, che l’orsa ha regolarmente snobbato.

La Provincia ha chiesto in sostanza di applicare l’autonomia anche in tema di orsi. E, a quanto ha detto Rossi, è questione di poco per ottenere una maggiore libertà d’azione.
Rossi ha precisato peraltro che l’orso è una specie che va protetta non perché lo impone la legge ma perché è giusto proteggerla. Ma se un orso si dimostra caratteriale, ha aggiunto,” c’è il dovere di intervenire”.

Nel caso dell’aggressione al podista di Cadine, resta in vigore l’ordinanza che prevede la cattura dell’orsa caratteriale.


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