QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Operazione Turris: completato in tempo record il disinnesco della bomba a Rovereto

domenica, 15 novembre 2015

Rovereto - Operazione disinnesco compiuta e senza grandi disagi. Poco prima della 11 l’operazione “Turris” è andata in archivio. Infatti sul territorio del Comune di Rovereto è stato rinvenuto un ordigno bellico di fabbricazione americana da 1.000 libbre. In mattinata c’è stata l’evacuazione di tutta la popolazione residente nel raggio di 900 metri dal luogo del ritrovamento e il blocco totale della circolazione esteso anche alla fascia compresa tra rovereto - bombai 900 e i 1950 metri dall’ordigno, dove è ubicato anche l’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto.

Dalle ore 8 fino al segnale di fine operazione – avvenuto poco prima delle 11 – sono stati  interdetti l’accesso e l’uscita all’ospedale e al Pronto Soccorso di Rovereto. La direzione del Santa Maria del Carmine ha provveduto ad adottare le misure di protezione richieste e a riorganizzare i turni di servizio tenuto conto del periodo di interdizione della viabilità che condiziona l’accesso e l’uscita del personale in turno. Per tutta la durata delle operazioni sono stati disponibili per la popolazione due Centri d’accoglienza temporanea all’Istituto Arcivescovile e all’Istituto Scolastico Negrelli di Rovereto, presidiati da personale sanitario e ambulanza della Croce Rossa Italiana.

Grande la soddisfazione del sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, che fin dalle 8 di stamani era nella sala operativa per seguire le operazioni e che al termine ha compiuto una serie di visite per ringraziare al cantiere gli artificieri – autori dell’operazione – poi al piazzale dello stadio Quercia per salutare il personale medico di uno dei due punti medici avanzati che dovevano sostituire l’ospedale (compreso nella fase gialla), quindi i volontari dei centri di accoglienza tra Arcivescovile e Istituto Negrelli.

“Desidero anzitutto ringraziare la popolazione: la città si è comportata in modo ineccepibile fin dalle prime ore del mattino, in modo disciplinato e assolutamente rispettoso delle indicazioni fornite in queste settimane. Ciò significa che è stata ben preparata, – dichiara il primo cittadino. – Desidero unire al ringraziamento per i roveretani e i tanti volontari che si sono prodigati, un grazie del tutto particolare agli uffici comunali ed in particolare all’assessore da me delegato, Beppino Graziola e al dirigente Pino Bertolini”.  ”Insieme hanno predisposto quanto era necessario perché tutto funzionasse al meglio – ha concluso il primo cittadino -. Il mio sentito ringraziamento anche al Comune di Isera e alla sindaca Enrica Rigotti, con la quale è stata portata avanti l’operazione in clima di piena e fattiva collaborazione. Ringrazio oltre agli Artificieri dell’Esercito, il Commissario del Governo e la Questura, le forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Polizia locale, gli incaricati tutti all’accoglienza, dai Nuvola alla Protezione Civile, i volontari della Croce Rossa e i tanti collaboratori che ad ogni titolo hanno offerto il loro lavoro”.

Al termine n ringraziamento al II° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento, comandato dal colonnello Musti, che con grande professionalità hanno disinnescato la bomba.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136