QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Nasce in Trentino un nuovo progetto formativo per la libera professione del Perito Industriale

venerdì, 19 giugno 2015

Trento – Nasce a Trento un nuovo progetto formativo per la libera professione del Perito Industriale. In Trentino sta nascendo una nuova opportunità formativa sperimentale capace di integrare più soggetti con l’obiettivo di consentire ai giovani uno sviluppo della propria crescita professionale in un sistema parallelo, compatibile ed integrabile con quello accademico. E’ questa l’ipotesi emersa dal convegno “Progettare il Futuro”, organizzato dal Collegio dei Periti Industriali di Trento nel corso della propria Assemblea.periti

Vasta la partecipazione degli iscritti all’ordine provinciale, che hanno riempito in ogni ordine di posto il centro Congressi Interbrennero, seguendo i lavori del convegno con attenzione ed interesse, grazie alla presenza dei vertici del Consiglio Nazionale, a partire dal presidente Giampiero Giovanetti, nonché il presidente dell’Eppi Valerio Bignami.

Ad aprire i lavori di questo “cantiere” è toccato al presidente del Collegio di Trento Lorenzo Bendinelli, che ha spiegato le ragioni della volontà di progettare il futuro, creando in Trentino un modello pilota per dare uno sviluppo moderno ed europeo alla libera professione del perito industriale. Non a caso questa sperimentazione sta prendendo corpo nella Provincia di Trento, non solo per l’autonomia di cui essa gode, ma anche per la vicinanza con il mondo tedesco, dove la formazione avviene anche attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro, conseguendo il livello Eqf (livello di formazione europeo) 6.

GLI INTERVENTI
Ad approfondire il tema sono intervenuti l’assessore provinciale all’Università e Ricerca Sara Ferrari, la direttrice dell’Enaip Trentino e coordinatrice dell’Alta Formazione Maria Cristina Bridi, la dirigente dell’Istituto Tecnico Tecnologico Pozzo Elina Massimo, la dirigente dell’assessorato all’Istruzione Daniela Carlin, quindi per l’Università di Trento – Facoltà di Ingegneria Industriale (delegato dal rettore Paolo Collini) Vigilio Fontanari e per l’Iprase il direttore Luciano Covi.

Un progetto abbracciato dalla Provincia Autonoma di Trento, come ha sottolineato l’assessore Ferrari: “Questo percorso porta in avanti l’Alta Formazione, elevando la professionalità e le competenze dei soggetti, dando quindi maggiore competitività al nostro territorio, che può stare al passo con l’Europa”. Principio ribadito da Daniela Carlin, che ha sottolineato la complementarietà del sistema formativo proposto, il cui stato dei lavori è oltre lo studio di fattibilità. Si tratta quindi di dare attuazione ad una buona idea, con un progetto pilota che faccia capo ad un polo di sviluppo formativo, con la possibilità di comprendere anche la formazione continua.

Energico l’intervento di Maria Cristina Bridi, che ha sostenuto la necessità di generare una filiera per costruire delle carriere future per i giovani: “Per questo è importante che vengano riconosciute le abilitazioni e le competenze del percorso come avviene nel resto d’Europa. E’ necessario che l’Università apra a queste nuove strade, riducendo il gap tra Alta Formazione e il mondo Accademico, dando pari dignità al percorso permettendo di conseguire abilità complementari”.

Pure Elina Massimo ha sostenuto la necessità che i crediti conseguiti con queste competenze ottengano un riconoscimento. Sensibilità, permeabilità e appoggio da parte dell’Università, l’ha espressa Vigilio Fontanari: “L’Università vuole che questo rapporto con una formazione tecnica superiore si sviluppi. Per ora il sesto livello Eqf ha il vincolo della laurea triennale, ma il livello parallelo può essere un arricchimento. Vogliamo essere parte di questo progetto e siamo disponibili. Bisogna però che il Ministero permetta al mondo accademico di riconoscere questa offerta formativa, che è una buona opportunità”.

Secondo Luciano Covi, direttore dell’Iprase il sistema di istruzione tecnico trentino gode di buona salute e si colloca al secondo posto nel mondo, a seguito del recente sondaggio effettuato con i diretti interessati: gli studenti. Il mondo scolastico ha bisogno di crescere continuamente, attraverso forti innovazioni, rivedendo sempre i contenuti e creando modelli con importanti sinergie.

E’ convinto della fattibilità dell’iniziativa il presidente Giovanetti e guarda con attenzione alla sperimentazione trentina, possibile in questo territorio e da valutare nell’ambito italiano. E’ altresì noto che l’orientamento attuale del Consiglio Nazionale dei Periti guarda con maggiore attenzione al mondo accademico.

Il presidente dell’Ente di previdenza di categoria Bignami, pur non entrando nel merito, ha voluto fare alcune considerazioni sottolineando come non esista una risposta unica su scala nazionale ai quesiti formativi e ha ribadito la necessità di un cambio di passo, tenendo conto delle specificità locali. Inoltre ha voluto evidenziare la disponibilità dell’Eppi ad investire sull’istruzione per questa trasformazione che deve coinvolgere i veri attori, i giovani e che deve poter contare su una classe di docenti di alto livello. Il dibattito è stato moderato e stimolato dal giornalista caporedattore del quotidiano l’Adige Renzo Moser.

Il pomeriggio di lavori si è aperto con l’assemblea degli iscritti al Collegio di Trento, che ha visto l’approvazione delle relazioni e dei bilanci consuntivo 2014 e preventivo 2015, nonché la consegna dei timbri a 20 nuovi iscritti ed un riconoscimento particolare a due Periti Industriali iscritti al Collegio da 50 anni.

Il segretario Gabriele Cassietti ha svolto la relazione sull’attività annuale del Collegio e il tesoriere Fabio Dandrea ha esposto i bilanci. Il presidente Bendinelli, che ha aperto l’assemblea, ha illustrato le strategie politiche della categoria, portando avanti le linee guida del congresso del novembre scorso “Andare Oltre”, dal quale è nata l’idea di confrontarsi col convegno trentino. Bendinelli, nel ringraziare il consiglio direttivo per il lavoro svolto, in modo commosso ha ricordato l’ex presidente Giuliano Sadler, andatosene anzitempo


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136